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s Had.
J. 6. c. 49.
n Zarb.
piures Ve-
ne ti corn9.
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ſo il porto di Brondolo, per aver quivi ſicu-ro ricovero, a iſtigazionè di ſcelerato uomoper nome Galla, della dignità fu privato,e degli occhi, il che a coſtui parimente av-venne, che rapi dapoi la Ducal coronaOrearon peròꝰ Domenico Monegario nel 756in Malamoco; ma il popolo inſtabile„ein-quieto volle allora, che ſi principiaſſe a fa-re anche due Tribuni annuali, quali aveſ-ſero parte nel reggimento Dopo ott' annitu degradato, e accecato anch'eſſo. Succe-dette Maurizio nell anno 764 il quale perpregiudicj della Chieſa di Grado, e per dan.ni fatti all Iſtria da- Longobardi, manddLegati al Papa, Maguo Prete e Scriniario,e Coſtantino Tribuno. A tem po ſuo la mag-gior frequenza d'abitazioni, e di popolo eragià nell' iſole interne nominate poco ſopra.Fu perd inſtituita una ſede Veſcovale nelCaſtello d'Olivola, aſſegnandole una partedel Clero, e del popolo, ch era prima tut.ro ſotto la paſtoral cura del Veſcovo di Ma-lamoco, e primo Veſcovo vi fu eletto Obe.lerio figliuol d' un Tribuno. Guerre di po-vo grido ebbero i Veneziani ne due ſecoliLongobardi, delle quali chiara notiaia nonc erimaſa. Nota Agnello, che in tempodi Sergio Veſcovo quaranteſimo Ravennaera travagliata e da- Longobardi, e da Ve-Betic, dunque co Greci erano allora in li-te. Toccaſi nel libro Pontiſicale, che il ReDeſiderio avea prigione un figliuolo di Mau-rizio Duca: dunque con quel Re aveanoavuta guerra; e narra, come fu ſuggeritodi non mandar per Venezia Paolo, reo con-dannato dagl Imperiali giudici, per evita-re, che Maurizio nol faceſſe prendere, enol mandaſſe a Deſiderio in iſcambio del fi-gliuolo: non era dunque Venezia ſtato Gre-co, nè vaſſallo in niſſun modo del Greco Im.peradore il ſuo Duce. Troviam nell: Iſto.ria, che l' Eſarca fu con ar mata nell'iſoladi Grado, e nell' Iſtria, ma non mai chein Venezia; quale da ogn' ombra, o peri-colo di ſoggezione, o di ſervitù ſi guardòſempre con ſomma cura, come da quel ma-le, che nell' umana ſocietà tutti gli altrimali trae ſeco. Eſerciti di Venezia nomi.na Paolo Diacono, che ſi oppoſero a glieditti di Leone Iſaurico; ma in quel luogoveramente non altro intende che popolo, eturba, nel qual ſenſo uſa quella 8 155 ancheAnaſtagio pi volte; come Ove ha, cheCarlo magno andò con moltiſſimi eſereitiaRoma, che vuol dire con gran turba d' ac.compagnamento. Queſt' autore fa menzio.ne del traffico che alla metà dell ottavo ſe-colo faceano ĩ mercanti Veneziani in Roma,e con l' Africa. f öNon ſaraà inutile il far qui aleuna rifleſ-
DELL ISTORIA DI VERONA
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300ſione Geografica ſu queſti tempi. Il nomeItalia continuò in queſti due ſecoli, anziPer gran tempo ancora, ad eſſer talvolta uſa-to nel ſenſo Coſtantiniano. Non biſogna pe-rò maravigliarſi, ſe nell- icrizione della gem-mata corona di Monza, Agilulfo ſi chiamaNe di tutta Italia, benchèlꝰ Imperador Gre-co ne poſſedeſſe allora cos ampia parte; per-che Italia è quivi detta quella di qua, e col5 Re di tutta, allude Agilulfo all'aver
lui finalmente eſpugnate Padova„ Manto-
ö va, Cremona, e altre piazze, che nellaparte, detta ſotto Coſtantinolia, non erano mai ſtate da- Longobardi ſot-tomeſſe. Liutprando nella ſua Storia diſſepi ſecoli dopo di Lodovico, che veduta l-Italia volle vedere anche la Toſcana; e iVeſcovi d'Italia da quei della Toſcana di-ſtinſe, all' iſteſſo modo a ppunto, che Lucioda Italia Veſcouo di Verona, e Fortunagianod Italia Heſcovo d. Apuileia ſi eran ſotto.ſeritti al Concilio Sardiceſe. Cos! Epiſtoladel Clero Italiano ſi chiamd quella del Mi-laneſe publicata dal Sirmondo ne- ConciljGallicani, a quel ragguaglio che Metropo-litano d' Italia ſi era detto 8 Ambrogio.Tutto queſto tratto fu poi detto ancora Fon.gobardia, ma non prima del tempo de' Fran-chi: nel teſtamento di Carlo Magno par chetal nome fi attribuiſca all' Italia tutta; mageneralmente Longobardia fil queſta, e fuanche detta Maggiore a differenza di quel-1a di la dal Tevere; e ne tempi baſſi fu au-che diſtinto talvolta con chiamar Lombar-di queſti, e Longobardi quelli, di che veg-ganſi le belle note,(quali ben ſi conofeodel P. D. Gaſparo Beretti,) a Otton Mu-rena. Parve al Dandolo, che Longobardiaſi chiamaſſe diſtintamente I' antica Vene-zia. Longobardia fu detto, benchè ſi uſaſ-ſe di ſerivere Langobardi, perchè tale erala pronunzia, come ſi& da noi in altr' ope-ra dimoſtrato. La novità del governo in.trodotto da- Greci dopo la caceiata de Go.ti, e le varie vicende ay venute per le con-tinne guerre tra Greci, e Longobardi, re-ſero prima ſenza uſo la diſtinzione delleProvincie Coſtantiniane, poi fecero fino all-eſtinzione del regno Longobardo varia ſem-pre ed incerta in que due ſecoli J“ ItalicaGeografia. Non eſſendoſi in primo luogo daGiuſtiniano ricuperata la Rezia Alpina, nègran Parte dell' Alpi Cozie(intera notiziadelle quali ſi è finalmente acquiſtata tre an-ni ſono con la publicazione dell' Arco diSuſa) perchꝰ erano oc upate da Franchi;ſi traſportò il nome diguri, ess inſtitul una nuova Provincia nell-Apennino detta go e recitata in nono luo-go da Paolo iacono; alla quale una Ve-rona
v. Re. Ir,7. 1.. 400.
Dioceſi d' Ita.
J. 2. C. 10.
2 6.ab Italia24 TaſeiaOe.
Rer. It.7. 6.
6 0.5
6. 117.Feten.2..
queſte ne monti Li-
1. 2. c. 18.