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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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Art. lib. 1.13.

. 7. eh. L 5.

Tac. Anm.e

14.6. 28.

N pongo qui non pid veduto tra-

e Pᷣaltro, e di dargli a Parma, à motivo,

7Tragico come ſi ha da Quintiliano, ma

con tutto queſto abbiaſi per certo, gli ac-cennati titoli ſpettare a Pomponio Bologne-ſe ſcrittor d' Atellane, o ſia di Farſe, egiocoſi Intermezi. Ottimamente perdò il no-ſtro Paſtrengo a Pomponio Comico aſſegndPopere ſudette, e come Atellane, benchè

corrotti vi appaiano i nomi ſecondo il deſti-no di quel miſero Autore. Non pud pari-mente appartenere al noſtro Pomponio 1opigramma attribuitogli nell' iſteſſo Indicedel Putſchio, mentre fu riferito da Varro-ne anterior di tempo; ma bens a Pompo-nio Attico, li cui epigrammi ſi rammenta-no in un Epiſtola di Cicerone. Tragedie diPomponio furon bensl le nominate ne fram-menti de' Tragici Atreo, e il Giudixio dellarmi, dove ſi ſarà rappreſentata la conteſad' Alace, e d' Uliſſe per P armi d' Achil.le. Tre altri paſſi ne regiſtrò lo ScriverioNarra Plinio il giovane, come Pomponio,quando alcun amico, cui leggea le ſue Tra-gedie prima di darle fuori, giudicava, do.ver lui levar qualche paſſo, che gli foſſecaro, ſolea riſpondere con la ſolenne for.mola: appollo al popolo: con eiò moſtrandoquanta pratica egli aveſſe di eld ch erg at.ea commucvere, e come dell' opere daTeatro, il Teatro, e la moltitudine ſientalvolta migliori giudici della ſcuola. NonI noſtro, ma P altro Pomponio mi penſofoſſle, che avendo punte co ſuoi verſi alcu-ne illuſtri donne, diede motivo all' Impe-rador Claudio di correggere con autoritaCenſoria la licenza popolarmente nel Tea-tro uſurpata.

CASSIO SEVERO

Veroneſi Illuſtri; ma io trovo in unaletter a di Plinio 11 giovane, com' ei richie-ſe a certo Severo per parte d' Erennio,che volea collocargli nella ſua Libreria, 1ritratti di due ſuoi concittadini„CornelioNepote, e Iito Caſſio. Appar da cid ma.

nifeſtamente, come compatriotto di Ne.

pote fu coteſto Caſſio, onde quando contrala comune opinione, e contra le accennateragioni non ſi voglia torre a Verona il pri.mo, convien darle anche il ſecondo Gio.vanni Cataneo nelle ſue dotte annotazioniall: Epiſtole di Plinio preteſe di torle h uno

che di tal Città ſi abbia di certo eſſere ſta.to Caſſio Severo. Ma confèſſa lo ſteſſo Ca-taneo, che in antichiſſimi codici ſi leggeCatius, non Caſſius; con che tutto l' argmento va a terra. Della gente Catia, chenon frequentemente s' incontra, pid d' un

DE GLI SCRITTORI VERONEsSI

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monumento abbiam noi nelle noſtre Lapi-de. Aſſerl ultimamente anche il Cellarionelle note alla ſudetta Epiſtola, come de-manuſeritti migliori altri dicon Carius, edaltri Aus; dal che ben appariſce J incer-tezza di queſto nome.

Ma dato che Caſſio ſia, come tutte leſtampe vogliono, quell uomo illuſtre, cheiſtella patria ebbe con Nepote, non peròne ſiegue che foſſe il Caſſio da Parma. L.eſſerſi ne tempi Romani uſati da moltiſ-ſime perſone gli ſteſſi nomi ha fatto prende-re infiniti equivoci, e fondar molte falſeſuppoſizioni. De Caſſii Scrittori dopo PierCrinito, e dopo il Siraldi, qual nel quartoDialogo ĩ paſſi quaſi tutti diede innanzi bel-li e raccolti a quegli eruditi, che ſenzanominarlo eran per valerſene, hanno trat-tato Voſſio, Hofmano, Dacier, Hardui-no, e altri molti, ma per verità con pocafortuna. Tienſi comunemente, che alla per-fine correggendo i tanti errori, abbia il Bai.le nel ſuo Dizionario Critico meſſo tutto inchiaro; ma jo dubito all' incontro, non ab-bia imbrogliato più che mai. Come ſettefacciate in foglio di minuto carattere ſpen-

quattordici ne anderebbono per eſaminarequanto contra de gli altri adduce, nè ciòpotrebbe farſi ſenza infinita noia per I' in-tralciamento continuo, e per la quantità,e apparente confuſion de' paſſi, che ſon ne-gli Antichi. Noi però poco pid penſiam difare, che ſpeditamente addurre quanto cipare intorno a ciò d aver rilevato, e diſtin-C0.

Niun finora per quanto fa al propoſitonoſtro, piu di tre Autori ha conoſciuti di

ne diſtinguer cinque; un Annaliſta, unOratore, due Poæti, e uno Storico. II pri-mo fu Caſſio Hemina, li cui Aunali ſi cita-no da tutti i Gramatici, e da Gellio, eda Servio: fiorl ne- prim' anni del ſettimoſecolo di Roma, come ſi può raccoglierda Cenſorino, e fu detto da Plinio ver.„no autor d. Annali. In vano altri pretende,Hoh aver potuto Plinio chiamar vetuſtiſſimo, Scrittore fiorito poco pid di dugent-anni avanti: ſi notò poco fa da noi nell' Iſto.

ria de' Diplomi, come lo ſteſſo Plinio chia-

mo grandemente antichi monumenti ch eivide, appunto di dugent' anni avanti DiCaſſio Sc οον Orator- elo nota la morte 8.Serolamo all anno di Roma 784. Si ha dalDialogo degli Oratori come credean mol-ti, eller lui ſtato il primo à deviar dall' an-tioo e pid ſano modo„non per poco inge-guo, ma perchè conobbe neceſſario adat.tarſi al tempo. Tacito afferma ch ei fudi

de egli per queſto fatto, cos non meno di

queſto nome, dove noi crediamo doverſe-

Cenſi c. 1n

ib. 2.

Anm, I. 4.