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di ſordida origine, ma forte nel perorareDi Caſſio Poeta publicd Achille Stazio uncomponimento, non però ſenza ſoſpetto dimolti, che da lui ſteſſo foſſe lavorato, efinto: ma due crovo io eſſere ſtati i Poetidi queſto nome„ malamente confuſi inſie-me anche da gli Scoliaſti d' Orazio: l' unofu cognominato Erraſco, l' altro o dallaPatria, o per cognome fu chiamato CaſſoParmoenſe: nè Ii un, nè l' altro trovaſi ri-cordato con l' aggiunta di Severo, n& conaltro, che co due ſudetti. Caſſio Etruſ-co fu cattivoe inetto verſificatore, ed aven.do però ſeritti infiniti verſi di poco prezzo,dice Orazio, ch era fama ne foſſero ſtatialla ſua morte adoprati i libri e le caſſe perabbrugiarne il corpo: il qual modo di par-lare ben moſtra ancora, che aſſai tempoavanti colui era viſſuto. L' altro fu Poe-ta di molta vaglia, come ben dimoſtra 1iſteſſo Orazio, ove chiede all' eſimio Poe-ta Tibullo, ſe nell'ozio del la villa ſtava for-ſe lavorando qualche coſa, che doveſſe ſu-Perar I operettè di Caſſo da arma. Diconoqui gli Scoliaſti ankichi, che coſtui ſi ſe-gnalò in diverſi generi di Poeſia, ſingolar-mente in elegie, ed epigrammi, e che com-poſe molto Tragodis, onde a lui veniva at-tribuito il Tieſte. Suo però ſarà forſe ilpaſſo citato da Varrone, ove ſi vede, cheCaſſio facea parlar Lucrezia nel Bruto.Anche Epiſtole di lui ſi aveano, citandoPlinio un' Epiſtola di Caſio parmenſe 4Marc! Antonio; e adducendo Svetonio unpaſſo d altra ſua ad Auguſto. Imparaſi dai fudetti Scoliaſti, com' ei militò nel parti-to di Caſſio e Bruto dopo la morte di Ce-ſare, e come mori in Atene fattovi ucci-der da Auguſto: parla della ſua morte perAuguſto ordinata anche Valerio Maſſimo.
Diverſo da tutti queſti parmi manifeſtodoverſi credere il noſtro, che non Poeta,ne Oratore, ma fu inſigne Storico. Svetonioadduce Caſſo Scvero in propoſito dell' origi-ne di Vitellio. Tertulliano nell' Apologia
ſioda Parma, come pensdò il Cataneo, men-tre colui fu Poeta di profeſſione, e moriſotto Auguſto; nè può mai eſſer! iſteſſocon l' altro Caſſio Severo, benchè cos pre-
tenda il Baile, mentre quegli fu Oraton cg. l.. ech. 1j.
lebrs, come vien chiamato da Plinio, e mo-r in eſilio in tempo di Tiberio, come Ta-eito, e S. Gerolamo inſegnano. Travede ilBaile parimente, quando crede citarſi inſie-me con Cornelio Nepote Caſſio Hemina daTertulliano, mentr' ei cita Caſſio Se vero;e quando dice, non eſſer certo, che Caſſiofaceſſe Iſtoria, meotre la ſua Horia citaſieſpreſſamente da Minuzio Felice: quan-do confonde Caſſio Parmenſe eſimio Poe.ta coll inetto verſificatore, il che però datutti finor ſi& fatto; e quando penſa, ch·ei foſſe il Caſſio amico di Bruto, e mici-diale di Ceſare, mentre inſegna Acrone,che nelle parti di Caſſio e Bruto il CaſſioPoeta fu un ſemplice Tribuno di ſoldati;e quando lepidamente cerca, ſe un da Par-ma poſſa eſſere chiamato Etruſco, perchèParma fu altre volte de gli Etruſci, o Toſ-cani. Che dirò dello ſtimar lui ch. Etruſ-co non ſia cognome, ma patria? quaſi laPatria s indicaſſe non per la Città, ma perla regione, e quaſi tal regione con quell' an-tico nome 8 indicaſſe allora. Queſto& co-me s' altri credeſſe, che dalla patria foſſecos detto Erannio Etruſco figliuolo di Tra-ian Decio, e cos quel Claudio Etruſco,di cui parlane Stazio, e Marziale, e di cui
dice Stazioeſpreſſamente, ch ei fu da Smir- Sele. J. g.
na. Queſte coſe noto per ja neceſſitꝭ di bend1110 i noſtro Scrittore, e perchè ſivegga, non eſſere infalibili queſti, benchèutit per altro, moderni zibaldoni, qualirigettato ogn' altro libro vann' ora per lemani di tanti unicamente. e
I paſſi di Svetonio, Tacito, Quintiliano,Seneca, Plutarco, e Macrobio, che tocca-no accuſa fatta da Caſſio di Nonio Aſpre-nate, o d' altri, e i ſuoi detti in tempo d-Auguſto, e di Tiberio, e i ſuoi ſcritti Sa-
tirici, e mordaci, e abolizion di eſſi, ri-meſſi poi da Caligola, e il ſuo caſtigo conla relegazione prima in Candia poi nell Iso-la, o ſia ſcoglio di Serifo, una delle Cicla.
hero. parlando di Saturno, cita unitamente Ca.Cefar in leo Scvero, e Cornelio Nepots. Minuzio feli-Hiho c: hen noto ò cid à Nepote, ed à Caſſio nellar. erz. ſia Storia. Lattanzio: tra i Latini Scritror.
Nepote, Caſſo, Varron“d. Diomede in ol.tre due periodi riferiſce da Caſſio Heminain ſccundo Hifloriarum: ma! oſſervare, chela lingua in que' paſſi pill moderna ſem-bra, che di que tempi, e il non trovarſi!-
mina citato mai per Iſtorie, ma per An-nali, mi fa credere, Caſſio Storico qui-vi ſi adduca, ed Hemina ſia una fal ſa gloſamarginale paſſata nel teſto. Ora non può
ueſto Caſſio Severo, Storico che ſopra-viſſe a Vitellio, eſſer mai l' iſteſſo con Caſ-
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cenano, m 2885 6ne eita ancora 4d Tiberium II, che intendo
di, riſguardano il Caſſio Oratote. Ma 11voler decidere a qual de i Caſſii ſpettinotutti j luoghi, che negli Antichi s“ incon-L faccenda pericoloſa. Potrebbe tal.trano,& faccenda pericolo a ta!volta indicarſene alcuno da tutt! queſti di-verſo. In Soſipatro Cariſio ſi trova citataun' Epiſtola di Caio Caſſio, che parlava diDolabella; ed altra di Caſſio Severo a Me-te, che rammentaſi anche da Priſeia-a ſenza il cognome di Severo. Queſti
C ſecon.