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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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33 EIB NO SON D o. 5

Solare, e che anco la notte indicava l- Osnon ſ pud intender da acqua, perchè que.ſto fu noto non ſolamente 2 gli Antichi,ma in Italia anche ne tempi inferiori„aven.doſi da Caſſiodorio, che ne manddò alcuniTeodorico da Roma al Re di Borgogna,che n'avea fatto richieſta. Reſta adunque,che I orologio di Pacifico foſſe di metallocon ruote, e contrapeſi, qual s uſa anco-la, non avendone per altro chi ha trattato

de primi inventori potuto ſcoprir mai au-

tor primo. Vera coſa è, che in un- Epiſto-

la di Papa Stefano II al Re Pipino, regi-

ſtrata nel Codice Carolino; leggeſi aver

quel Pontefice, con alquanti libri per pro-

muovere i buoni ſtudj, mandato in Francia

anche un orologio notturno, onde parrebbe

ſe n'aveſſe notizia avanti Pacifico, ma for-ſe invenzion diverſa, e nuova ſtruttura fu

la ſua. Cosi è da dire dell' Orologio man-dato in dono a Carlo Magno dal Re di Per.ga, di cui parlano gli Annali de Franchi.II noſtro Autore accoppiò con l' orologio unOttimo ſtrumento per le sfere celeſti, maqual ſi foſſe, lo ſtrano arlar della Lapidanol laſcia ben comprendere. Piũ altre coſeingegnoſe inventò ancora, e tra queſte l-Angomento. Da una parte parrebbe doverſiintendere per Angomento alcun ſuo trattato,o invenzion dialetica; ma con tutto cid in-tenderei pid volentieri di qualche machi-na, da lui poſta in uſo, che veniſſe coslnominata, Argumentum ſi diſſe a que tem-pi talvolta per iſtrumento, e in Liutpran-do, non molto lontano per eta da Pacifi-Oo, angumentum vuol dire un ordigno, concui dalle navi ſi lanciava fuoco ſoprà i ne-mici. Diceſi apprefſo, ch egli fece 218 co-ici: ſe debba intenderſi di trattati da luicompoſti, o di libri traſeritti, o di codiciacquiſtati, laſcerò che altri eſamini, poichè

in queſt'epitaffio piu ſi ha talvolta cura del

me il noſtro marmo, ſcolpito nell 846; e

tribul a lui la fondazione dell' inſigne Li-Preria, che fu poi ſempre famoſa nel no-ſtro Capitolo; di che ſembra ſcorgerſi unindizio nelle poche reliquie, che ancor nerimangono, qualche codice avendovyiſi ſcrit-to in tempo dell' Imperador Lotario.Ch'egli opere lavoraſſe, non ſi può met-tere in dubbio, mentre ſi ha ancora nellaLapida comè fece la Gloſa al vecchio, enuovo Teſtamento: ed è molto notabile 11dirviſi cb' ei la ph, e il metterſi cid in-ſieme con le coſe inventate da lui. Dellaraccolta, che vien detta Gloſa ordinaria,ſi fa comunemente Autore Valafrido Stra-bone; ma non ſi troverà dato 2 quella ilnome di Chioſa in monumento S antico co-

ritmo, che del ſignificato. Il Panvinio at-ö

veramente non le compete forſe molto be-ne, parendo con eſſo dinotarſi eſpoſizionbreve, e letterale, e non dovendoſi]' Ordi-naria confonder con l' Interlineare, come faGuglielmo Cave nel parlar di Valafrido,meutre queſta e d' Anſelmo Lauduneſe perteſtimonio di Siſto da Siena. Grand' indizioperò abbiam qui, che della Gloſa Ordina-Lia primo Autore non foſſe Strabo 1noftro Pacifico, già che di tal nome queſtoe il piu antico eſempioʒ e ſe ben furono con-temporanei, Paciſico nacque alquanti anniprima anche di Rabano maeſtro ci Strabo.10 ricopiai gia da un antico codice Capito-lare alquanti quaderni, che portan per ti-tolo, Gh ſuper Euodum, e vanno da! prin-cipio al capo 29, prima db entrar nel qualeil copiſta d'improviſo ci lafcia, rimanendola metà di quella carta inſieme con altrebianca e nuda. L' eſſer queſta fatica diver-ſa dall' altre ſimili che ſi hanno, e P' arguir-la nata e rimaſa qui dal non eſſerſi vedutaaltrove, mi ha ſempre fatto congetturare,che poſſa eſsere una parte dell' opera di Pa-cifico. La maniera non declina dalla tenu-ta nellꝰ eſpor la Scrittura per Beda, Raba-no, e Strabo: cioè raccogliendo ſpiegazio-ni, e pezzi degli anteriori, e framiſchian-dogli con ſentimenti proprj. In queſta aſſaiiu da l' autore del ſuo, che non diede Stra-b, la raccoſta del quale penſo ſi ſarebbechiamata Catena, ſe foſse lata fatta in pidbaſso tempo, quando queſto nome fu ꝑoſtoin ufo. I nominati nelle noſtrè chioſe ſono;Gioſefto, di cui in piu volte ſi portano ca-pi quaſi interl,&. Gerolamo, S. Agoſtino,S. Gregorio, e Ilidoro: in oltre pezzi ci ſondi Beda dal libro% Labernaculo, benchènon ſi nomini. Porta quelt' Autore curioſeetimologie, ed è pid frequente nell' eſamedelle parole che“ Ordinaria, forſe per adat-tarſi pid al titolo di Gloſe, qua] per altro parconvenga poco a sl fatte eſpoſizioni. Qual-che perzo ha, che nell' Ordinaria, e nellaCatena del Lippomano ſopra' Eſodo ſi ad-duce come di Rabano, e di Strabo, mapuò naſcere per aver derivato da gli ſteſſifonti. 0Qualche manuſcritto di poco conto inpropoſito di Verona, e dell Arena eita unLeſſico di Pacifico, quaſi Dizionario Geo-grafico, ma ſenza fondamento alcuno, neautorità. Ben compoſti da lui, 5 laſciatiper intagliare al ſuo een TIicono-ſeano gli undici diftict a8 t nella Lapidaal ſuo epitaffio. Dice in eff: Pacißfcus, Fa.omon mibi nomen, alt Lenae un 5 con cheei dà un ſaggio di lingua Ebraica, e di&re-ca, in eſſe rivoltando il ſuo nome Pulito,e bel carattere egli ebbe, come dalla ſuai ſoſ-

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