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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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Pag. 64.

v. Bold. 4.Febr.

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ſoſerlzione a un inſigne documento ho rac-colto. Fu ancora d' aſpetto nobile, ed av.venente; e fu tale in ſomma, che fece eſ-clamare all' autor dell' Iſcrizione: fNallus talis eſt invontus noſtrit in tempo ri.

1153uod net ullum advcnirL unquam talemcredimus.

C ORON AT OE B AL TRI

Ella vita di Santo Zenone publicata

dal Mombrizio, indi dall' Ughelli,e da Bollandiſti, e che ſi conſerva anchenell' antico codice di Rems mentovato nelledizion Benedettina di Sant' Ilario, trovafiJ Autore cos enunziato nel fine: g eli.In Coronatus not arius&c. Veroneſe ſi moſtraquivi coſtui, ma non ſi acquiſtò con la pa-tria gran merito, avendo anzi che rintrac-

ciar ſincere notizie, voluto conſegnare le

voci popolari allo ſcritto.

Un Inno in lode di Sant' Ambrogio, tro-vato ne noſtri Mis dal Sig. Cancellier Cam-.pagnola, ha ora publicato il Sig. Muratoritra gli Scrittori delle Coſe Italic he, nel qualeavvedutamente oſſerva il nome di Mſaſſimia-

no formato dalle prime lettere: può crederſi

dell' autor di eſſo, e di alcun altro dell'iſteſſo codice: ſi profeſſa in alcuni verſi di-ſcepolo del Veſcovo noſtro Adalberto.Vomo di lettere è ſenza dubbio da cre.der che foſſe anche Nottingo Veſcovo diVerona alla metà del ſecol nono; mentrefu il motor primo delle gran diſpute riſve-gliate allora in ma eria della Predeſtinazio-ne, avendone con lui diſcorſo a lungo, pri-ma Gotteſcaleo Monaco, poi Rabano Mau-ro, che gl' indirizzè apcora in tal propoſitouna dotta Epiſtola publicata dal P. Sirmon-do. Noi veramentè condeſcendemmo nel-la giunta al- Ughelli ad accordare, chenon in Verona, ma in Breſcia quel Nottin-o ſedeſſe, ma oſſervando poi, che Gu-glielmo Paſtrengo tra l opere di Rabanoun libro annovera De Prędeſtinations 45

Pręſcientia Doi ad Noveſgum Voronenſem Epiſ-

cohum, e conſiderando accordo del ma.nuſcritto trovato dal Sirmondo con la vitadi Rabano ſeritta da Rodolfo Prete, incui ſi recita tra le ſue opere De vrçſcientiaOc. ad Nottingum Epiſcopum V. zronenſem nonabbiam' ora dubbio alcuno, che a VeſcovoVeroneſe non veniſſe quell' Epiſtola diret-ta: Si vede nel principio di eſſa, come quelVeſcovo nel paſſaggio delb Imperador Lo-dovico era yenuto à fargli riverenza in Lu-gana; ch' eſſendo di dioceſe Veroneſe, ed

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DE GLI SCRITTORI VERONEsSI 36

allora anche di Territorio, pi probabil ſirende, che ne: ſuoi confini veniſſe quivi aincontrarlo il Paſtor Veropeſe, che nell' al-trui giuriſdizione il Breſciano. Lo ſeriver-ſi Novergo nel Paſtrengo non dee recar me-raviglia, trovandoſi ¶peſſo variamente enun-ziati queſti nomi. Noterio, o Notkerio,chiamaſi l'iſteſſo in alcuni documenti Capi-tolari ſecondo l Ughelli; dove non è perd. f. 4 721.da far fondamento ſopra la carta che da luiſi accenna, poichè quella appartiene al No-terio del ſeguente ſecolo, e travide chi netraſcriſſe l' anno 8 55. Te Cherius EpiſcopusVeronenſie, leggeſi in Atto dell! Antichità 22. de.Eſtenſi, forſe in luogo di Norecherius. Tor-nando alla lettera di Rabano, anche il P.Mabillon a motivo di eſſa diſſe negli Anna-i, che Gotteſcalco diſputò pręſente in pri-mis Notingo electo Vgronenſi: però P altra let-tera dell' iſteſso Rabanoè ad Everardo Con-te pur Veroneſe.

Poco dopo fu Veſcovo noſtro Adelardo,di cui il Pontefice Giovanni ottavo nomina Con... 9.le Epiſtole, e nell: invitarlo a un Concilio 266

lo chiama tant? ſapientiß vir.

RATERIO VESCOVO

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Crive Liutprando, che IIduino ſtatoprima Abate del Monaſtero di Lobia,

15 Veſcovo Laudocieſe, ſcacciato da quel J. 3. 11.eſcovado yenne a cercar ricovero pre ſsoUgone Re d' Italia, che era ſuo congiuntoFu però da lui fatto Veſcovo di Verona.Afferma il Tritemio, ch' ei laſcid ſerittiSer moni, e Gaſia Allatum Lobionſium. Matrasferito alla Sede di Milano, nel 93 1 ſuc-cedette nel Veſcovado di Verona Raterio,Monaco dell' iſteſsa Badia Lobieſe, ch' eravenuto col medeſimo IIduino. Queſti dueanni dopo unito al Conte di Verona Mi-lone eccitò a paſsar' in Italia contra UgoneArnoldo Duca di Baviera. Rimaſo peròvittorioſo Ugone, relegò, ed imprigiondRaterio in Pavia. Non eſsendo queſto i Iuo-90 di troppo diffonderſi nell' Iftoria, dire.mo ſolamente in breve, come fu poi rimeſ-ſo in Sede, e di nuovo eſpulſo. Ripaſsateperò] Alpi, dopo d' eſserſi trattenuto inſe-gnando preſso un Grande in Provenza, daOttone Imperadore venne eletto per mae-ſtro di Brunon ſuo fratello, che fu poi Ar-civeſcovo di Colonia. Col favor di queſtoanno 953 paſsd al Veſcovado di Liege,ma tre anni dopo anche di Ia fu ſcacciato-Tornd in Italia di nuovo, e per opera delliſteſso Brunone fu rimeſso nel Veſcovado diVerona, ma dopo qualche tempo non giàcoſtretto, nè perſeguitato, ma per proprio

capric-