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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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123-124
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123 DE GLI SCRITTORIL VERONESI 124

Es Ferabos, omnes Ialaſ qui circuit urbes

Eruclions iuvonos. NE parimente di Colombino, che fu Mac-ſtro publico in Mantova:

Atqus Columbinus, docuit qui Mantoos ur-

hom.

L' edizione in quella Città del Poema diDante nel 1472 fi dice fatta adiuvante Co-jumbino Veronenſi. A Mantova parimentetu chiamato il Conternio, nominato dalTriſſino nel 24 Canto dell' Italia tra“ Sog-getti pid illuſtri, e molto lodato da Fran-ceſco della Torre in lettera, ch'è nella quar-ta Parte di Bartolomeo Zucchi, e del qua-le cosi ſcriſſe il Conte d' Arco, di cui par-leremo a ſuo luogo:

Conternj Verona ortu, Manto inſa ſepulero,

Manilus eſt feln Regia Cglicolum.Forſe& il Franceſco Conterno annoveratotra- Poeti volgari dal Creſcimbeni.

D' altro Letterato noſtro ci laſcid Aldo

memoria nella Dedicatoria ſudetta d alcuniPoeti Greci, cosl ſcrivendo a Battiſta Guari-ni: Franciſcus Roſcius, iuuenis plonus fide, etGrete, et Latius apprims doc tus. Nec mirum,;ſt enim ot ipſe en dia folici Voroa oriundlus, qu-mater et alumma eſt, er ſempen fuit doc liſfimoruim

Hominum. Anche il Sabellico fu in Roma di-ſcepolo del Calderino, e prima del ſopradet-to Gaſparo, come ſi ricava dalla ſua epi-ſlola a Marc Antonio Foreſto nel libro ſe-condo: però forſe nell Orazion decima, dalui per altri fatta, cost onorò Verona,: do-(HZorum bominum parents, ingeniorum altri,ſacrarium lierarum, et cui plus hob nomincTalia delet, quam Gręcia Athenis; illa dbl of27 og aliunde accepit, tu alli gent ibus dydiſti.

ILODOVICO CENDRATA

F nel 1480 in Verona I' edizione diGioſeffo della Guerra Giudaica, econtra Appione, col torchio d' InnocenteZileto. Profeſſa d' aver faticato moltonell' emendare per la deformità degli eſem-lari avuti. Da quanto ei dice, e da i pre-meſſi verſi del Panteo, aPPare come non iavea qui notizia d' edizione anteriore,.pure una ſe n era fatta in Caſa Maſſimi.Cos! parla il libro nell' epigramma del Pan.teo: afueram qui rarts in aulasRegum, me parvo quiſqus popellus emat.e cosi ad eſſo parla Gerolamo Donato nel ſuo:Nam ſi te vitioquiſquam Jabefeccrat ullo,IA Cendrata tibi ſedulus ripuis.JI Fabricio nomina di queſt' autore annota-Zion manuſcritte ſopra Perſio Nel M263 ſi hanno diverſe epiſtole ſue: in una

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cita a certo propoſito vetuſtiſima volumina inBiblioteca S. Ibnonis. In epigramma di Leo-nardo Montagna: 0

Cendrata, cloquii columenque, Jecuſ-

4% Latini,Nun Veronęi gloria primæ ſoli.

Fu ſcolar di Guarino, e ſuo congiunto.Nel mf Saibante 75 trovaſi queſta nota·coder Ludovici de Cendrata, qui nullumaliud novit imperium niſi Venetorum, cumz urha natorum num. xxx II unico mat ri-nonio. Panfilo Saſſo deplorò la ſua imma-tura morte. Nella ſteſſa famiglia un altroſi reſe chiaro, onde! Azion Pantea:

Coudratę gemini, numeris quorum umuꝶs,

et alter

g Enitet eloquio.

u Bartolomeo nominato ne verſi del Foſ-ſato. Sermone, o Epiſtola nello ſtil d' Ora-210 ſi ha di lui nel mf 3 56: del uno, edell' altro verfi nel 3 38.

PART ENI O

pie dell' antica ſtampa del CorsoN bis ſi vede un- Epiſtola di CornelioWitellio Parrhenio Bonaconſi: ma il Boſſocol gli ſcrive: ad Autonium Lariſiuus Lati-ug Grgegque lingug profoſſorem, e lo ringra·za d' aver ſinceramente notati alcuni difet-ti nelle ſue epiſtole. Interamente ſi denomi-na nell edizion di Catullo Breſcia 1486,fatta cum commoentariis Autonii ParthoniiLaciſii. No di queſt autore un Panegiricoin laudlom Verong: teſto a penna, che con-tien da 300 verſi. Incomincia:

gato Ge.Pier Donato Avvogario nella ſua ſeritturadegli uomini illuſtri: dice, che AntonioPartenio public Maeſtro in Verona reinte-grd, e ricuperdò felicemente Catullo,lacerum crudoliter ora,Ora, manuſqus amlas, Populataqustemporà raptis öAuribus, et truncas inhone ſto vulnorsnares.Cosi il Rocociolo Modaneſe altre volte ci-tato dice a Verona:Parthenioque 74⁰⁰ ſplondes„ cui CivicacrinesOrnat, qug dostum ſervavit ab hoſteredemptumConcivem, corpus tranſfirum vulnoromulto. öSentimenti ſimili leggonſi del Giuliari:

Hactenus abiecit carioſos Hoca libellos

Et mutilos luſus rurba, Catulle,Flio-

Euganoi proceros, quorum ſul iure ta-

J. 2. b.

204.