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ſpettanti compilò ancora, e laſciò nee ſuoi
ſcritti, trovaſi inoltre, e par di mano dell'
Autore, traduzione fatta dal Burana d' Ari-ſtide Quintiliano De muſica. Comincia: Ad.tir ar ſcniper ſolco, honoratiſſimi ſodalos moi,Euſcbi, alqus Fborenti, antiguorum et diſci.flinam, et fludium. Finiſce: viam namque2, qui in poſerum por fec kam Nluſicam unico
cornplec hi Trac kati potcuns, demonſirauimus.
Ne margini ſi mettono talvolta le paroleGreche. Al fine: Ariſbidis Quiutiliani Mufi.c, Greco in Latinum converſa per Io. Fran-bſeum Buranum Veronenſem, adbortationcFranchini Gaforl Eaudbenſis, euplicit decima-guinta Aprilis T4 9. Il Meibomio nella De-dicatoria della ſua edizione di queſt' Auto-re, fatta ſu cattivo eſemplare, ſi maravi-gliòd, come poteſſe un cos eccellente Trat-tato rimaner tanto tempo per ignoranza, epigrizia degli anteriori dimenticato, e ne-gletto: ma troppe coſe hanno fatto i noſtriin quell' eta, che rimaſero ignote, e per-dute. Segue nel Mf altro breve Trattatoparimente Greco derſus, diverſo dagliſtampati di tal materia; indi l Introduzionedi Bacchio ſeniore in Greco: finalmentedell' iſteſſa mano la verſione de i tre libridi Manuel Briennio, ultimo Autor Grecodi Muſica, publicato dal Valliſio nel 1699in Oxford. Principia: Quoniam tempus bar.nonlcam ſcientiam Finiſcè: pro virili partepoſimus.
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Ntonio Cerniſone, celebrato diſtinta-mente da chi ha trattato dell' Univer-ſità di Padova, e detto in que tempi Artiumer Modlicinę Monarcha ſeriſſe Conſigli, e Co-mentarj Medici in copia. Lo Scardeone l' hameſſo tra Padovani, ma i fuoi diſcendenticonſer vavano qui le di lui ſcritture, ed è di-ſtintamente ricordato dal Corte. Giovan To-lentini Veroneſe dedicando a Gerolamo dal.Ia Torre un' opera di Ugon da Siena, mol.te lodi diede anche al Cerniſone, e inſieme2 Gerardo Boldiero Medico lodatiſſimo, dicui ſi ha un' Epiſtola premeſſa all opera diBartolomeo Montagna ſuo maeſtro, e unaſcrittura ſopra i bagni di Caldiero, editanella raccolta/ Balneis. Fu profeſſore an-che egli nell univerſità di Padova inſiemecon Matteo ſuo fratello. II Dottore An.tonio Bianchi avea qui un ſuo Trattato apenna Doe ſanit ate tuenda.Giovanni Arcolano fu Medico del DucaBorſo in Ferrara. Fece la Pratica Medica,o ſia il comento in nonum Rhagis ad Alnan.
ferem, edito Ven. 1493, e i primam Fen
quarti Canonis Avicenng. Ven. 1496. Lugau.ni 1518. e ſopra i bagni, e della febre.Bernardino Piumazzi diede fuori emen-data la Logica d' Alberto Magno: fu Me-dico e Lettor di Filoſofia in Padova. Fran-ceſco Recalco era voce, come ferive ilChiocco, aveſſe compoſto un Trattato democlicamentis elt is ittote pantes aſfec tas.Il codice 822 contiene un VocabolarioMedico, ampia opera, e molte ſtudiata.Comincia. Quia ol nominum gontroverſiamlitſgium oritur, contremiſcat mens Moclica abgoruundlem errorb, tam conſcientia Propria, quamgi vitg Poriculo. El morito, cum ſint medici.arum fimplicium, cibor umqus multa percgrinævo, quorum quędam Gręca, qugdamvero ah Arabica lingua detractæa&c. Hanc er.90 vob domino Ralorto illuſtriſſmo et ſeroniſſi-nd Hicruſalom et Sicilig Regi, qilia inter cun-Zos mundi Principes medlicinarum dgmatè pręsfülgetis, modicinaltm panductam pon vof cor.rigendam er multis collec tam aggredion Gc. Alfine; Et ſic eſt finit huis operis pniti, cample-7% ac ſcripti por mis magiſtrum Iobannem Che.rinx, alias de Dieſt, ſub anno 14 52, ad lau.dem et revbrentiam famoſſſimi artiüm ot modiing Doc koris, madgiſtri Petri Veronenſis de Sac.co, pro zunc mand in Medicina lugentis, pig.ceptori mei mitiſſini. Al Sacco perdò ſecondoogni apparenza deeſi attribuir? Opera. Leſ-ſe in Bologna, come imparo da i verſi delſoprariferito Foſſato, che dopo la menzio-ne di Gerardo Boldiero cos! parla: naid memorem Saccum? hund BononiæAula dbcondanAd, Phyſices artem durit habere bonum.Di Gabriel de Zerbi Liber Anatomig con-Poris humani, ot ſingulbrum membrorum illius.Venet. 1 Scr, ampia opera in foglio, dove ſitratta di tutto a parte a parte. Diceſi inlettera quivi, che coſtui ſi fece ammira-re in Padova, in Bologna, ed in Roma.Dell“ iſteſſo Qugſtiones Miet aplhficg Bologna1482. parimente Cautelſ Medicorum, riſtam-pato in Lione nel 1525. Mette in oltre ilPanvinio Geronrocomium, e Auaromem infan.7, il Vanderlinden dice Ifantis, et Porci.Le coſtui opere nella Storia dell' UniverſitaàPadovana di freſco uſcita per accidentalesbaglio, forſe de' copiſti, ſi trasferiſcono inFranceſco Pindemonte. Deplora la barbaratragedia della ſua morte Pierio Valeriano all.Infolicitd Ae Lerterati, Un principal Signorenel paeſe Turco col mezo d' Andrea Gritti,che fu poi Doge, per ſua grave infermità ri-chieſe un Medico d- Italia. Paventando glialtri, vi andò il noſtro Zerbi francamente,e avendolo felicemente riſanato, carico dimoltiſſimi e ricchi doni ſe ne ritornava, edera gid vicind a' confini Veneti. Ma 1 510
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