vom. e b.1646.
129do colui frattanto per ſuoi tripudj, e srego-latezze di nuovo ricaduto, e in pochi gior-ni moro, i Hgliuoli per ricuperare i dona-tivi al Medico fatti, ſotto preteſto di cre-dere il padre avvelenato da lui, mandaro-10 chi Per viaggio uecidendolo ricuperaſſeen cola; e gli eſecutori del tradimentofur A mumani, che raggiuntolo il ſegaro-no vivo tra due tavole, dopo avergli fattavedere l iſteſſa atrocità in un figliuoletto,che ſeco avea. Lo compiange il Valerianoanche nell' Orazione per Gerolamo dallaOrre; del quale parlando il Giovio, fiera-mente all' incontro il miſero Zerbi ripren-de, e inſulta.a Aleſſandro Benedetti da Legnago fu Me-co di molta vaglia, e come tale condottoſeco da: Proveditori Veneti nella guerracontra Carlo ottavo, della qual però ſeriſ-e la relazione edita in Venezia nel 1496utitolata Diaria ds bello Carolino. Marioquicola, non ſo con quanta ragione, pre-tende non ſia veridico, ma tutto favorevo-le a Veneziani. Scriſſe dottamente d' Ana-tomia, e opera uſel nel 1498. con titolod' Hiſtoria corporis humani„ diſtinta in cin:que libri, e riſtampata poi pid volte. Scriſ-ſe del modo di medicar le varie malatie li-bri trenta, con prefazione all- Imperador
Maſſimiliano: groſſo in foglio Baſilea 1535
opera poſtuma, chiamata iaſne dal Van-derlinden nel primo libro 4 Scriptis Medi-c, dove regiſtra ancora di queſt autoreModlicinalium ohſarvationum rar bhͤmpla cumadnotationibus Dodongi, e un Trattato 4 f.Lie peſtilenti. Soriſſe anche un libro dellaPeſte, ed altro d' Aforiſmi. Nel 1500 die-de fuori gli opuſcoli del Panteo. Una ſuaepiſtola ſi ha nella raccolta di quelle d' uo-mini illuſtri ſcritte a Sinforiano Camperio.Dopo le fatiche d' Ermolao Barbaro preſead emendar Plinio di nuovo, e nella Let:tera premeſſa alla ſua edizione, e data daVenezia nel 1507, profeſſa d' averne leva-ti moltiſſimi errori, ſpezialmente di quelgenere, che richiedeva un Medico per co-noſcergli; ed emendargli, ed alquanti eſem-N mette innanzi di sbagli preſi dal Barba-10. Lavorò ancora ſopra Paolo Egineta, eJ avea in punto per Ia ſtampa.
S lDELL IST ESSO SECOL¹O
N EI Teſoro dagli Auccdboti raccolto dal P.
Martene ſi ha una lunga, e ſopra iltempo erudita epiſtola Pet de Oualfrodini:Voroncnſis, ſcritta nel 1401 4 Roberto Re
VVV
divoti
130
de' Romani, con cui lo eſorta a venire inItalia. a 5
Dominici Pigimentii Veronenſis PreſbyteriOralio habita in Concilis Conſtamtienſt. Lungadieci fogli, e piena di particolarita notabi-lu, per ſede del Sig. Ottavio Alecco, chela leſſe già in un teſto a penna, di cui nonſi ſa ora che ſia avvenuto. Non n- ebbe no-tlia colui, che ſei tomi di monument ſpet-tantla quel Concilio raccolſe. Sarà forſeto al Concilio col Veſcovo noſtro Angelo
Barbarigo Cardinale nipote di Gregorior, che in eſſo molto ſi adoprò. L- Ughel-li trattando di queſto Veſcovo cita un pez-20 de' Diarii di Bartolomeo da Olivetto.De altr opera del ſudetto Autore fa regi-ſtro il Labbe: Pfelli trackatus di aur conft. Rigi. Nfg.ciondli rations ad Michablem Cerularium, Bo. b. 129.minico Pigimentio Vorononſi interpret. Pa.lav 1572. 5
Franceſco Aleardo traduſſe in Latino l'operetta di Manuel Criſolora, in cui com-parò inſieme Roma, e Coſtantinopoli: ver-ſione veduta a Roma in teſto a penna dalP. Mabillon.
Un Giovanni Manſionario, cui credo di-verſo, e aſſai poſteriore al nominato dalPaſtrengo, ſcriſſe per provar Veroneſi i duePlinii. II chiariſſimo P. Abate Canneti miavvisd già d' avere in una miſcea la ſuaſerittura cos intitolata: Brevis annotatio dduobus Pliniis Voronenſibus Oraroribii e ill.i, hic colloctæa pen loaunem ManſlomariumVeronemſem. Comincia: Plaus aluo fulſſe noſcrun-
turNell' iſteſſo argomento ſcriſſe aſſai bene
Matteo Ruffo. Brixig 1496. di cui ancoraepigrammi Latini, e Greci nomina] AzionPantea, ed Orazioni ha un mſ nella Li-breria di S. Fermo. Perd Panfilo Saſſo:Rufus, Apollineg ſcrvit cui gloria Da.hnbs,Palladso qui Latia, Cecropiaqus valet.Bartolomeo notaio, della contrada, odel popolo come ſi direbbe a Firenze, diSanta Cecilia, fece un libro ierum iuridico-uus Communir Vorong, nel quale molte cu-rioſe notizie Iſtoriche andò notando dal1405 al 14 12. Conſervaſi in teſto à penn
da Padri di Santo Zenone. n iBartolomeo Veroneſe, Abate di S. Ni-
8 ido, intorno all anno 1440 leriſſe1 Se 5 o Monaſtero. Cos! legs nel 8Voſſio. II P. Andrea Rovetta nella ſua Bi-. 1. 5.blioteca Domenicana di Lombardia quat- 3.tro Veroneſi in queſto ſecolo nomina, cheferitti laſciarono: Benedetto, Lo-renzo, Agoſtino, e Deſiderio Anichini.Ma il P. Altamura tiene che Lorenzo, ilqual diede Sermoni ſopra il Simbolo, e ſo-
Pra
It. Ital.