223 DE GLI SCRITTORI VERONEsSI N
per ogni conto di ſervir di modello a chi
dee paſcere il popolo con la divina parola,e quali poichè ſon rariſſimi, ottima coſa
ſarebbe di riſuſcitar con la ſtampa. Diceſi
nella Dedicatoria di Nicolò fratello dell
Autore, come intenzione era del VeſcovoLippomano, che tal libro ſi deſſe in manode Preti Curati con ordins di leggerlo à mo.za Meſſa alli Parochiani, o almeno perchèda eſſo cavaſſero le inſtruzioni loro, e leeſortazioni. Ebbe queſt' autore principalparte nel groſſo volume di Controverſie,di cui ſi& parlato in Luigi Lippomano.
Damiano Grani Servita diede fuori il li-
brod' Antonio Maſſa 4% origins Faliſcorum,e il Centone di Falconia Proba riſcontrato
Nel 1529 uſcl a Verona in quarto una
Gramatica Latina ſcritta in volgare, l'
Autor della quale non volle rivelare il no-me ſuo, e moſtrò crederſi il primo, chia-mandola nuova ſua bigarria, e dicendo, chein volgare erano già quaſi tutte I' altre fa-coltà, e ſcienze, ma non ancor la Gra-matica. Non manca chi all' incontro bizar-ria creda il dare in mano a chi ancor nonſa, ma vorrebbe imparare la lingua Lati-na, una Gramatica in Latino.
Franceſco Filippo Pindemonte traſeriſſetutte le Lapide di queſte parti, e le illu-ſtrd ancora, ſopra la qual fatica ricered ilgiudizio di Pier Vittorio. Epiſtola di que-ſto nel libro quarto: i guo autem operammeam requirin, ut diligentiam, quam adbi.zuiſti in coll gondiis zeloribus Iuſeriprionibus,quae in lapidibus iſtic oiſuntui, t pendlam Gc.Nam quod addis, te in da igſeriptiones adno-
rationbs confociſſi Oc. Per detto del Panvi-
nio l'iſteſſo Franceſco ſcriſſe ancora ſoprala Poetica d' Orazio.
Di Bartolomeo Lombardi abbiamo Ex-Planat ions ſopra la Poetica d' Ariſtotele.Ven. 15 50. Della nuova Poaſia ſcriſſe un
co Mfs. e dedicò al Veſcovo di Padova
Ormaneti una Proluſione del P. Quaini,che tratta dell' Iſtoria Sacra.
Giovanni Caroto pittore nell iſteſſo tem-po del Saraina rappreſentò in ampio volu-me le anticaglie di Verona, benchè uſciſ-ſero in luce ſolamentèe nel 1560. Coſtuiſcriſſe ancora in materia d' Architettura,e ſe ben non diede alle ſtampe, preſſo iSignori Conti Verità dalle Stimmate ſi con-ſerva parte dell' opera ſua con molti diſe-gni da lui fatti in Roma: piante, e proſ-petti di Tempi, e d' Archi, e d' altri edi-zj antichi. Meritò, che Giulio dalla Tor-re lo fondeſſe in Medaglia.
Dialogo Giuſeppe Malateſta in difeſa delFurioſo. Ver. 158 9. Di Valerio Faventies,cioè Faenza, Domenicano, sfuggito al P.Rovetta, ed a gli altri Bibliotecarii dell' Or-dine, Dialogo ds origine montium, edito nel156 1. D' Alberto Avanzo Can. Reg. de Uni-verſi antificio. Pat av. 1 571. f
Giacopo Pigaro del ſuo elegante ſcriverLatino in proſa, e in verſo diede ſaggionell edizione de Privilegj, e gius della Val.pulicella nell anno 1588. Stefano Schiapa-laria publicò in latino Oſſervazioni Politi-che ſopra Ceſare. Giovan Matteo Cicognaun Trattato militare con varj modi 1nar le battaglie. Ven. 1567. Ne' Mis Sai.banti Dell ordinar le Ballaglis, e di far pre.eo qgui movimento di Nicol Geſſi Vero.neſe: parimente ſeritture varie in materiamilitare molto utili, alquante delle qualidettate da Collaterali Generali, che perJo piu furon Veroneſi. Trovaſi ancora unDiſcorſo della guerra d Ungheria di Leoni.da Pindemonte. Vr. 1596.
Ben'è giuſto di ricordare anche il nomedel Canonico Ceſare Nicheſola, poichè ſeben di lui non abbiamo ſeritti, fu però in
quell-