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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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251-252
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251 DE GLI SCRITTORI VERONESI 252

ſu le carte di quell' Archivio.

Dopo un amico non ſenza dolore mi con-vien regiſtrarne un altro. II Sig. FranceſcoTreccio, cui per troppo ſtudio ſi è fatta

notte avanti ſera, fu de- pid accreditatiSoggetti del Collegio notariale. Scrivea La-tino con molta eleganza, e facilità in ver-ſo, e in proſa: molti componimenti in va-rie occaſioni publicati ne fanno fede. E' ri-

maſa ne ſuoi ſcritti un- operetta, che ei fe-Ce per la venuta à Verona di MonſignorTorre Veſcovo di Rovigo, nella quale faun riſtretto delb opere di quel dotto Prela-to, e narra gentilmente le converſazioniletterarie, che per lui qui ſi tennero. Involgare ſtampò nel 1716 in ottavo la Re.lazione del paſſaggio per queſta Città delPrincipe Elettorale di Baviera.

ENRICO NORIS CARDINALE

Vendo queſto grand uomo empiuta

Europa della ſua fama, non c' ebiſogno di favellar di lui molto à lungo; etanto pi, che due Vite aſſai diffufe 586ottimamente ſoritte ſe ne hanno alla ſtam-pa, l' una di Monſignor Bianchini tra quel-le de gli Arcadi illuſtri, I altra d'un Pa-dre Agoſtiniano, che non ha voluto pale-ſarſi, in fronte all' ed izione delle ſue opereEccleſiaſtiche fatta in Padova. Del padreſuo Aleſſandro abbiam fatta innanzi comedi Scrittore menzione. La naſcita di luicade nell' anno 1631: nella lingua Latinafu inſtituito da un dotto Prete di cognomeMazzoleoi. Entrato nella Religione Ago.ſtiniana, ſi diede intenſamentè alle ſacrelettere, e dopo il Magiſterio tra ſuoi, aperſuaſione del celebre Magliabecchi fu dalAran Duca invitato alla Cattedra di StoriaEccleſiaſtica in Piſa. A i molti avverſarj,ed alle replicate oppoſizioni fatte a ſuoi li-bri debb'egli principalmente la ſua eſalta-zione. Chiamato a Roma, e fatto primoCuſtode della Libreria Vaticana„fu poicreato Cardinale da Innocenzo XII, nonſenza ſuo molto rincreſcimento, per do-ver' abbandonare la quiete della ſua cella,e il ſommo piacer de' ſuoi ſtudj, e il filod' alcune Opere già meditate, e intrapreſe.Venne impiegato ſempre nelle Congrega-2ioni più importanti, e nelle cauſe pid ar-due, e non minore di quella per la Let-teratura fu in lui perpetuamente la lodeper la moderazione, e per la prudenzaNon leggera conſiderazione ſopra di lui fufatta ne] Conclave del 1700. Mor! d' idropiſiadi petto nel Febraio del 1704. con ſomma

tranquillita, e Criſtiana raſſegnazione: po-

che ſettimane prima avea ſeritto di pugno,comꝰ era ſuo coſtume, all' autore delle pre-ſenti memorie, prendendo tranquillamentecongedo, e dicendo di ringraziar Dio peraver paſſat i a2 anni ſenza un dolor di capo.Chiudeaſi la jettera con queſto verſo:

Viel, et quem dhdlerat cunſum natur phrsgi.II maggior Conſiglio della noſtra Cittàgli decretò una publica e perinaneate me-moria Oonorifica, qual onorè a niuno de- tan-ti illuſtri Cittadini ſi era fatto dal Fraca.ſtoro in qua: nel medeſimo tempo fu am-meſſo al Conſiglio ſteſſo il nipote.

Chi voleſſe raccor le lodi che da uomi-ni di gran conto in famoſi volumi gli furondate, formerebbe un libro. Cardinal No-iſio literg univerſe quando umquam inbenientParens“ ita in uno ſformandlo tot am ſe videturmpendiſſs natur. Cos! il Canonico Mazo-chio nel Proemio della nuova e dotta ope-ra ſopra l' Anfiteatro di Capua Chlan ime crudlitiſſimo della dortrina Agoſliniana vin-dice, ed interprete lo dicono 1 Padri di S.Mauro nella Prefazione all' edizion loro dii ens Firol di l e daCriſtoforo Cellario nel Trattato dell' Orto.

Kratla Latina. Erhditorum in urbe gterna de.

cus lo chiama lo Spanemio nell' Orhe Rom.20. Ialoraims lon go Chf iim Pafleriſce Gio-vanni Maſſon nel ſuo Tempio di Ciauo aper.70. Ma aſſai meglio che con far raccolta diſimili detti, io ho creduto di contribuirealla ſua gloria, facendo ogdi for zo, perchèveniſſero raccolte, e publicate in corpo l-Opere ſue, con- alliſtenza, e cura di Sog-gekki; che ben moſtreranno con i' effetto,quanto di tal impiego foſſero degni. Si ſtaora qui attualmente imprimendo cota!1