Buch 
Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
Entstehung
Seite
261-262
JPEG-Download
 

261 LILB RO QUINT O. 262

ma nell iſteſſo tempo eſpoſti in publico luo-go a comun benefizio, e profitto: e ſoleatra tutti gli altri r icordare queſti due Mu-ſei a gli ſtranieri, ehe per arricchirſi di co-gnizioni, e di ſapere vengono a girar I' Ita-lia, e a trattenerſi qualche tempo in eſſa.In queſte ſue memorie ſette rare Iſerizioniho tra molt' altre oſſervate, quali grandanno ſarebbe, rimaneſſero ancora occul-te. Riſolvo però di farne alla Republicade i dotti nobil preſente, e di ſigillar conqueſte la mia fatica. L' ultime quattro ſo-no in marmo, e furon diſotterrate nel 1705poco lontano da Roma. Le prime tre ſono

in metallo, e di eſſe fummi tre anni ſono

mandata copia con avviſarmi, ch' erano invendita; ma avend' io ſcritto con ſommapremura, che veniſſero per me acquiſtate,

fummi riſpoſto eſſer gia ſparite, e non ſa-

perſi ove capitate ſi foſſero. Imparo oracon ſommo contento da queſti fogli, chenon poteano capitar meglio; poichè ſi ad-

ducono come dell' incomparabil Muſeo del

Sig. Cardinale Aleſſandro Albani, che ſaràper le ſue inſigni, e regie raccolte beneme-rito per tutti i ſecoli delle buone lettere.II non averle prima d' ora publicate è natodal deſiderio, che per un pezzo ho nodritodi dar fuori unitamente tutte le Iſcrizioniin metallo, inciſe nell' iſteſſa ſorma, e fi-gura degli originali, come ſi è fatto delle treinſerite nella Storia de Diplomi. Mol-te, e ugualmente prezioſe poſſono ora percerto aggiungerſi al libro, che ne compoſeFulvio Orſino, e che fu poſto a piè del Trat.tato dell Agoſtini ſopra le Leggi, e Senatuſ-conſulti, ſtampato poi anche ſeparatamente.Dieci di quelle tavole ſi conſervano al gior-no d' oggi nel Ducal Muſeo di Parma, tra

le quali tre Greche. Ma prima di tutte l.

altre ſi vorrebbe ora mettere il famoſo Se-natuſconſulto ſopra i Baccanali delb annodi Roma Varroniano 568. Quand' io lo pre-fi dalle Iſcrizioni del Fabretti, e lo ripor-tai nell: Iſtoria de Diplomi, non ſi ſapeva,che foſſe divenuto di quel prezioſo monu-mento; riſvegliatene però le ricerche, po-co dopo diede fuori, e per ſomma venturadelle buone lettere& ſtato preſentato al re-gnante Imperador ſempre Auguſto. L' in-

ſpezione del metallo ha confermate le con-

getture allor da me fatte; non doverſi nelPrincipio ſerivere 8. C. ma SC. cioè ſoribendo 5e poco dopo doverſi ſeriver verba non Dora;e dove verſo il mezo avea da prima ſoſpet-tato, ſe per NDO OLT foſſe da leggereENDO vo GOD, ende per in vedendoſi nelledodici Tavole, comprova il rame, cidche nella ſeconda oſſervazione ſubito poiconobbi, cioꝭ doverſi leggere ob,

ch'è quanto dire in occulto, eſſendo forſe

o mal tondeggiato ſtato preſo per P dal co-piatore; imperocchè ſe bene ſta beniſſimoi ſentimento anche leggendo in vulgo, men-tre ſi vietano i Baccanali ed in priuato, edin publico, meglio però cammina i occulto,ein oltre non ſi mutan lettere. Queſta ſe-conda congettura mandai ſubito in piccolacarta da molti veduta allo Stampatore per-che Finſeriſſe, ovvero aggiungeſſe, ma ola ſmarrl, o non fu a tempo. Or ecco fi-nalmente le Iſcrizioni, quali ſerviranno dipre ioſo ſaggio delle raccolte lafciate ne-ſuo ſcritti dall' Autore, di cui abbiam fi-nora trattato. Offre nel bel principio perOfras, aqus per atque, e pid altri errori dilettere cos ſtanno nelle ſteſſe tavole. Laſettima& ſtata acquiſtata dal Sig. Cardinaledi Polignac, in cui gareggiano à maravi-glia il grand animo, e la vaſta mente.

Il piacere d: un nuovo acquiſto di queſſo

genere fatto in queſti ſteſſi giorni, benchèa ſmoderato prezzo, mi ha fatto prenderHbertà d'aggiungerne per ultimo il conte.nuto. Le Oneſte Miſſioni, cioè le licenze,e congedi de ſoldati, che ſi concedevan lo-

ro unitamente alla Cittadinanza Romana,

oon Diploma non già ſeritto in carta, maintagliato in due tavole di metallo congiun-

te ipſieme per anelli di filo di rame, talchèvengano a formare come un libro di due

carte, quando ſiano intere, poſſono vera-mente computarſi tra pid curioſi ed inſignimonumenti, che dell' antichità ci rimanga-no. Uno ne publicai nel primo libro dellaStoria de Diplomi, e degli Atti, ma conIa figura ſteſſa delle tavole, e del replicatoſeritto; poichè per non eſſerſene pid vedu-ta la forma, di bee lumi, e di belle noti-

zie Perudizione era priva. Mi rimetto pe-10 a quanto ho quivi detto, dell' imparar-ſi da sl fatte tavolette, onde aveſſe origine

i nome di Diploma; dell' intenderſi Ora,perchè Temiſtio chiamaſſe i Diplomi Im-periali, Ibretti fabrefatti, e perchè ſi dican“alcuni di eſſi in Apollonio Epiſtol: Imperato.ris chiamatè doppie; del comprenderſi oſler.vando queſte lamine, come foſſero ſcrittidont ro, o fuori il libro veduto da Ezechie-le, e il mentorato nell Apocaliſſe; del ri-levarſi adeſſo perfettamentè 11 ſenſo di Pao-o Giuriſconſulto nel e 1coye dice dover nelle publiche tavo-

1 ſervan fodt all' intoriorc;e per ſine del vederſi qui ocularmente 11modo, con cui infilando lino ne' fori, ſi le-avano intorno, e ſi aſſicuravano co ſigillide: teſtimonj i contratti, ed i teſtamenti,e ſi ſcrivean nel di fuori ĩ nomi; e pari-

mente come preſſo i Romani nel monumen-

2 0