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volume ſono le Norigie, e pruove dolla Coro-graſia del Ducato A. Urbino, e della longitu-ane, e latitudinb Ceografica dblla Cittd ms.deſima, dolle vicine, che ſervono à ſtabilirequelle Ai tutta le Italia.
Camera, ed Iſcrixioni Sepolcrali d' libertꝭ,
ervi, ed ußgiali della Caſa d. Auguſto, ſco-perte nella via Appia, ed illuſtratè con annot a.Zioni. Roma 1727.
Heſperi et Phoſphori nova Phacnomena. ſeveOßſervationes circa Planetam Vencris, undecollggitur. I. Doſcriptio illiusn Macularum, ſeuCelidegraphia. Il. Vertigo circa Axim propri-um, ve Perieileſis ſpatio dierum 24 cum tri.ente. III. Paralleliſmus Avis in orbita oc time,tri circa Solom. IV. Et quantitas Paralla-gor met hodo Caſſniana cxplorata. L. Operae dedicata al Re di Portogallo, che glieneha moſtrata riconoſcenza da ſuo pari.
Pi altre coſe di minor mole ha datefuori queſtꝰ Autore in varj tempi. Ragio-namento per gli Aletofili: CH 4 ben ploſo-Farb dobbb iam ferbirci de' principi mocanici. Al-tro ſopra la Nictalopia, per una giovane,che vedea chiaramente nell' oſcura notte,inſerito nel Giornal di Parma del 1687.
Diſcorſi Filoſofici detti in Roma nellAccademia di Monſignor Ciampini. Mol-te ſue oſſervazioni ſi riferiſcono nell' Iſtoriadell' Accademia delle Scienze di Francia;vi ſi ha il diſegno da lui traſmeſſo d' unaparte di Planisferio antico trovato in Ro-ma; e vi ſi deſerive a lungo una ſua ma-china portatile per uſo de gran cannocchiali.
Quattro Orazioni recitate nella CapellaPontificia.
Conſideraxioni Teoriche e pratiche per lotraſporro dla colonna A. Antonino Pio.
Jura Fontis baptiſmalis pro Baſilica S. Lau-rent in Damaſo.
De aureis et argenteis cimeliis in arce Pe-ruſina eſfoſſis anno 1717. ö
Vita del Cardinal Noris tra quelle degli
Arcadi Illuſtri. Vita di Geminiano Monta-
nari premeſſa all' Opera di quel gran Mat.tematico ſopra il Turbine.
Epiſtole. De lapid Antiati. De PrincipeEhgclorali Bavaris in villas Buigboſia mag f.center crcepto. De cclipſi S oli anni 1724, di-retta al noſtro Sig. Conte Ottolino Otto-Iini. 8Carte da giuoco, nelle quali vienꝰ a com-prenderſi l. Iſtoria univerſale, ſtampate inRoma nel 169 5. 1
Ha laſciato in oltre infinità di ſcritti; traquali un' Opera che uſcirà fra poco 111 luceſopra il Palazzo degl' Imperadori„del qua-le nel 1725, e nel fuſſeguente anno ſi ſononegli orti Farneſi ſcoperti avanzi, e veſtigi,e vi ſi vedrà pianta, alzato, ed ornamen-
DE GLI SCRITTORI VERON ES]
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ti. Altra ſopra il Globo di marmo, che iconſerva in Palazzo Farneſe. Clobus Furno-ſlanus, et in eo rudimonta Aſſronomigę, Chro-
nologig, e Hfiſtorig ętatis Heroicg,& Grgcis ad
no branſmiſſa. Proliſſa ſcrittura col titolod- Hermes, ſeu Mercurius, ma imperfetta.Diffuſa altresl è quella, dove tratta d' unPantometro per indagar J Ecliſſi pafſate,e future. Ci ſono ancora le figure, e lenote per la Meridiana d'Italia, e pid ſcrit-ture ſopra la parallaſſi delle ſtelle, e nellaqueſtione del moto della terra, qual mate-ria diceva egli credere d aver ridotta a per-fetta chiarezza, mediante lunghiſſima oſ-ſervazione di pin ſtelle, fatta con can-nocchiale reticolato, e ſpezialmente del-la Capretta, ch'è una ſtella di prima gran-dezza nell Auriga. Gran faſci parimentedi fogli, e d' atti ſpettanti alla Congrega-2ione del Calendario, dove lettere ſi tro-vano ancora del Cardinal Noris a Univer-ſità Italiane, ed Oltramontane dirette. Itine-rarj in oltre diligentiſſimi ſi trovan tra le ſuecarte, e lettere a lui di famoſi uomini; comea dire del Leibnitz, del Caſſini, del Maraldi,d: Euſtachio Manfredi, del Padre Galliani,del P. Mabillon, e d' altri. Una di queſt' ul.timo dettata con l' umiltà ch era propria di
quel grand uomo, ꝭ in propoſito dell' Epiſto-
la ſopra il culto de Santi ignoti, ch' egliaveaprima data fuori ſotto nome d- EuſebioRomano, e comincia. Romam adit novussEuſebius novo habit novaqiic forma iudutus:utinam dignis, qui a Romanis Patribus appro-getur. Si quid habet minus quam antea incul-rum, id tuis curis debet, Illſtriſims domine,g lippe qui ug voſ primi Euſcbii mibi pro tua Hu-manuitate deteriſti, er modum emendiandi do-cuiſti. Si en tui monitis profocerim; id tibi tri-buendum; ſi quid vitii in novo Euſobio cu prio-
imperitig votuſti artifcis imputari dgbei..Gran luogo tengono ancora fra! ſuoiſcritti alcuni volumi d' antichità, e d' eru-dite memorie da lui raccolte in Roma, ein altre parti, con figure, e diſegni di ſuamano felicemente eſeguiti. Ci ſi trovanoſingolarmente gran quantità d' Iſerizionidelle quali fu ſommamente vago, 9ben ſi vede nell' opere ſue, onde grandiſſi-mo applauſo fece in pid occaſioni alle dueraccolte di Lapide poſte inſieme pochi anniſono nell Accademia di Verona, e nell'Univerſità di Torino, con provedere in talmodo alla conſervazione di molti rariſſimimonumenti. Diceva egli, eſſer queſti i pri-mi di tal genere, che ſiano ſtati per quan-to è poſſibile diſpoſti per olaſſi, ed ordina.tamente incaſtrati, e dalle ingiurie degliuomini, e del tempo aſſicurati, e difeſi,Ia
ri etiam nunc reſidrat, id non malo animo, ſed