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fen fruer uo ereateu.
Proc tub. 78.
p. 184.
ad an.1185.. 1 2.
fendere il corpo, e armata di gambiera lagamba ſiniſtra. Col nome di ſhongia uſatoquivi dall' Iſtorico, e non ancora ſpiegato,nè regiſtrato in queſto ſenſo, ho per certo, nonaltro ſignificarſi che maglia, per la ſimili-tudine di ſpugna, che i cerchietti concate-nati vengono a rappreſentare: I' oſservarqueſto marmo me n' ha riſvegliata la con-gettura. Le figure d' Orlando, e d' Olivie.ro doveanꝰ eſsere anche alla Chieſa di SantApoſtolo in Firenze, per lo che fu poi chicredette eſsere ſtata conſacrata dall: Arci-veſcovo Turpino con la preſenza di que duePaladini, come ſi legge nel Vaſari.
Varj pezzi d' antiche pietre furon' uſatein queſta fabrica, e di porfido, e di grani-to. Sotto! altare nella Capella della Ma-donna è un' arca ſepolcrale con ĩſerizion Ro-mana, fattone poſcia uſo per un de' noſtriVeſcovi, cioè per l' oſſa di S. Teodoro. Frale memorie, che in queſto Tempio ſi con-ſervano, veggaſi prima I' inſigne e lungaIſcrizione, ſcolpita nell' 846, di Pacificonoſtro Archidiacono, publicata da noi nel-le premeſſe alle Compleſſioni di Caſſiodo-rio. Vegganſi poi quelle de Veſcovi, Not-Kerio del 928, e Bonincontro ſepolto in ter-ra preſſo la porta grande nel 1298.
In queſta Chieſa fu tenuto un Concilionel 118 5, con intervento del ſommo Pontefice Lucio III, e dell' Imperador Federi-90 I. Mor! poi il Papa, e fu ſepolto in ar-ca di pietra a canto P altar maggiore; mariuſcendo queſta d' impedimento, quandoa tempo del Veſcovo Giberti ſi fabricò inpin nobil forma il Coro, e la Tribuna, fulevata, e in vece di collocarla altrove coſ-picuamente, fu cacciata ſotto terra dinan-2i all' altare, figurate ſopra del pavimentole chiavi Pontificie, con l' iſeriaione, chefedelmente fu ſtampata nelle Antichità Ve-roneſi del Panvinio. Ma quella ch era ſuJ arca, e che variamente& ſtata publicata,e nella quale credette il Pagi non trovarſialtro che i due Diſtici, fu ricopiata contutta diligenza da Agoſfino Caprini notaio'iſteſſo giorno che fu ſotterrata; riportan-dola ſopra un codice, che ſi conſerva preſ-ſo il Sig. Canonico Bianchini, e notandoviappreſſo, come il nome del meſe, e alcuninumeri non gli avea potuti rilevare per eſ.ſer corroſi: ma appare dalla tabella deglianniverſarj del Duomo, come quel di Lu-cio III cade a 20 di Novembre.
Ob. Sctimus Pater DD. Lucius PP. III.MCEX... Kalenda.
Luca dedit lucem tibi Luci, Pontifcatum
Oſtia, Paparum Roma, Verona mori.
Immo Verona dedit lucis tibi gaudia, Roma
Exiltum, curas Oſtia, Luca mori.
Ha in oltre queſta Chieſa il pregio d' eſſe-re ſtata a 13 Settembre del 1187 dedicataperſonalmente dal ſommo Pontefice Urba-no III, che a Verona, e probabilmente ineſſa, fu eletto.
Uſcendo per la porticella, ch'& verſo l.Altar grande, ſi trova un avanzo della Chie-ſa anteriore alla preſente Baſilica, che avea
il pavimento aſſai pid baſſo„e ſe ne veg-
gono ancora alquante piccole colonne. Biqueſta è da credere intendeſſero l Anonimoritmico, e' autor delb epitaffio di Pacifi-co, quando nominan la Chieſa della Ma-dre di Dio, onde fu poi detto il Duomo San-ta Maria matricolare. Uſcendo a dritta ſula ſtrada, oſſerviſi ſopra la piccola porta unantico Ambone di marmo Greco. Cos chia-mavaſi con Greca voce il pulpito, che ſta-va a canto' altare per falirvi il Diaconoa legger l' Evangelio, e I' Epiſtola. Vi&ſcolpita a groſſo rilevo la Vergine annunzia-ta dall' Angelo:& ſenza nimbo, ed in pie-di ſecondo] antica verità, non eſſendo ſta-to uſo Ebraico d' inginocchiarſi.
Quinci paſſeremo nella Chieſa adiacentedi S. Giovanni in fonte per oſſervar nel me-20 il Battiſterio antico: cioꝭ ſopra due gra-dini un recipiente ottangolo di marmo no-ſtrale in circonferenza di picdi 28, che fonpalmi Romani architettonici 42, tutto d-un pezzo: in mezo ad eſſo è altro piccol re-cipiente a quattro nicchi rotondi. Le ottofacce ſon lavorate a rilevo molto operoſa-mente, e di non diſprezzabil maniera. Sugli angoli tramezano ſeparando colonne ca-nalate ma ſempre variamente, con linee efigure diverſe: i capitelli, e le menſole,
che giran ſopra dintorno danno qualche ſag-
10 d' architettura, e ſon pur tutte d' ope-ra diverſa. Il primo quadro ha la Vergine
annunziata in piedi, levata da ſedere col
lavoro in mano, e nimbo alla teſta lavora-to: l' Angelo ha giglio in mano, e nimboliſcio: donne a due portiere in atto di ma-raviglia. II ſecondo quadro ha la Viſitazio-ne, indi la Natività; culla, e animali con§. Giuſeppe a ſedere; Vergine a letto„ ebambino cbe vien lavato; il qual modo dirappreſentar la naſeita del Signore in pimonumenti ſi vede, e venne da libri apo-erifi, come tocca S. Gerolamo contra Elvi-dio. Nel terzo l. Angelo dà I' avvifo a Pa-
ſtoril, un de' quali tien flauto doppio. II
quarto moſtra la venuta de- Magi, tutti etre ſenza corona, non avendo ancor preſopiede I' opinione che foſſero Re. In monetaAreca attribuita dal Cangio a GiovanniZimiſca, che mor! nel 975, hanno beretteFrigie in capo: i noſtri le hanno tonde, eſon veſtiti pid alla Romana, o Italiana de-me-
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