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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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N. Pag.232.

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d ingreſſo alle piaz e baſſe erano appuntodell'iſteſſa maniera dei noſtri di Verona.Eſteriori ancora V erano tracciati d' antico,e poco ditterenti da moderni: ma paſſiamra ad oſſervare ne i baſtioni di Veronanuovo argomento, e niente men certo chePautorità del Vaſari, del poterſi dire ilSanmicheli primo introduttor di queſt'arte. 8I primi Autori, che di baſtioni angolatiei parlino, ſon tutti publicati dopo il 15 50.Alberto Durero, che pien Trattato di que-ſta materia diede fuori Ai 1525 in Pa-rigi, non ne avea ancora notizia, o ſentorneſſuno. Il Barbaro publicato nel 1556 dfil diſegno d'un baſtione, che par preſo dai noſtri di Verona, e tocca' oppOfione,ch' altri facea in quel tempo allo ſeriverein tal ſoggetto, per paleſarſi cos il mododi fortificare anche alle genti fuor d. Italia:donde appariſce, che il nuovo modo eraancor naſcente, e fino à quell' età poco no-to. II Marchi profeſſa veramente nel Proe-mio del libro terzo, d' avere avuto fin nel1545 la maggior parte dell' opera ſua inordinę; ma nel primo diſegno eggs, chela cominciò in Roma nel 1546. e da moltiduogbi di eſſa appariſce, che ei Pandavaſerivendo ancora in tempo dell' Imperado-re Maſſimiliano ſecondo, che vuol dire do-po il 1564. Baſtioni veggonſi in Italia mol.ti fabricati dopo il 1540, e pur rotondi,overo con pit facce, come le vecchie torri.Quanto alle piazze baſſe, quando il Mar-chi ſerivea, era ancora forte il partito dichi ſoſteneva eſſer migliori i fianchi ſempli-ci, e ſeguiti. Di Giuliano, e d' Antonioda Gallo, gran fortificatori, e che tanteopere fecero, non ſi vede baloardo nellanuova forma. I primi, de quali ſi trovimenz ione, ſon quei di Roma, parlandone10 ſteſlo Marchi, eretti ſotto Paolo III, eperd non prima del 153 5. furon anche aſſaidiverſi. All' incontro nel noſtro recinto piubaſtioni abblamo della moderna maniera,cioè con facce, e fianchi, e piazze baſſeſcoperte, che furon diſegnati, e per la mag.

gior parte anche eſeguiti, non ſolamente aſſai

prima di tutti i libri di Fortificazion moder-na, ma prima ancora de' tempi di Paolo III.

Alle nuove mura ſi poſe qui mano nel 1517.

Fino a quel tempo ſi ſtettero le Città comuri merlati: fa menzione de' merli di Pa-dova tagliati poco prima dell' aſſedio ilGuicciardini. De! propugnacoli cominciatiqui dell' iſteſſo tempo, che dieder luogo1 Ledeſchi, fa menzione il Saraina. Laprima parte che ſi lavorò, fu dalla portadel Veſcovo a quella di 8. Giorgio. Laporta del Veſcovo co nomi de Rettori, e

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di Teodoro Trivulzio Governatore, porta infronte b anno 1520. Nell'iſteſſo anno eſſer-ſi eretto il baſtion proſſimo narra il Moſ-cardo, che fu quello di Santa Toſcana.Su la muraglia del Caſtello di S. Felice perdi fuori, e ſopra i tre haſtioni che ſeguo-no, con l'armi de Rettori ſi vede quelladel Doge Andrea Gritti, creato l' anno1523. Sopra quello di S. Giorgio& un belS. Marco in nicchia con queſta iſorizione.MD XXV. Joannes Baduarius Dod tor Eques

Praæfec tus miro ſtidio fiori curavit. Soprà la

porta ſteſſa, che fu l'ultimo lavoro da quel-la parte,& parimente ſcolpito l' anno 1525.I baſtioni di queſto tratto ſon tutti roton-di, e con caſematte coperte.

Nell' iſteſſo anno 152 55 0 nel ſuſſeguen-te, pud computarſi prendeſſe congedo daClemente VII il Sanmicheli, e ripatrian-do ſi dedicaſſe a ſervigi del ſuo Principenaturale, che l'avea inſtantemente deſide-rato,. Fu però impiegato ſubito gel forti-ficar Verona, dove la ſua invenzione poſein opera, e peròd del nuovo modo ſi veggontutti i baſtioni fabricati dopo. Diedeſi prin-cipio dalla porta del Veſcovo in qua. IIprimo baſtione detto delle Maddalene ſot-to il Veneto Leone, qual compariſce nellalto d'una delle ſue faccie, ha inciſol' an-no MD XXVII. Non ſi potrebbe però perl'iſtoria della Fortificazione deſiderar me-glio di queſto recinto, in cui ſi vede lo ſpi-rar della vecchia maniera, e il naſcer del-la nuova. Abbiaſi dunque per indubitato,che queſto baſt ione fu il primo raggio dellanuov'arte; e in eſſo veramente vedeſi ap-punto l' arte ancor bambina, e vi ſi puòriconoſcere un primo eſperimento; poichè

non& già quai ſon gli altri, che il Sanmi-

cheli, ammaeſtrato daſl' operare iſteſſo,fece poco dopo; ma è un certo miſto delvecchio modo, e del nuovo. Ha gli ango-li, e facce piane, e fianchi, ma queſti ſem-plici, e continuati, e con cannoniere ſottoin caſematte coperte. Sopra queſte ci ſonle piazze, ma poco baſſe, col parapettougualmente alto a quel delle facce, ſehzafianco ritirato che poſſa ferire, e col murodietro niente pid alto che quel dinanzi: ilbaſtione è anche aſſai pid piccolo degli al-

tri. Con tutto eid dal tempo, in cui ſtette

qui il Duca d' Urbino Capitan generale del.

la Republica, ſi pud arzuire: queſto, elle:re ſtato il baſtione per relazion del Vaſaritanto da lui lodato, e ben con ragione, ſefi paragona con gli uſati per l' avanti. Do-po queſto ſi loſpeſe da quella parte, e ſipoſe mano di qua dal flume. II Vaſari-,come architettati dal Sanmicheli, quattroſoli baſtioni nomina; dell' Acquaro, o ſiaö di S