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alſai pin eſpreſſiva d' ogni libro, facendovedere quali perſone intervennero, l'ordinecon cui procederono, gli abiti, il modo, ele vere ſembianze, e ritratti delle perſonepid degne, chiudendo con quello d' Antonda Leva, che ſi facea portare, L' iſteſſo
argomento fu però eſpreſſo allora in altri
fregi; cioè dal Ligozzi in caſa Fumanelli2 S. Maria in organo, e dal Farinato incaſa Liſca a S. Mamaſo. Dalle modernepitture che impareranno i poſteri des noſtricoſtumi, de' noſtri abiti, delle noſtre fun-Zzioni, de noſtri ſpettaeoli? Del Farinatorimane ancora una bella ſala in caſa Fuma-nelli a S, Fermo, diviſa in gran quadriframmezati da colonne; cos nobil fregioiſtoriato di figure al naturale nel Collegiode' Padri Geſuiti; altro in caſa Verità ſu!Leoni: pin opere in caſa Guarienti alla
Badia, ed altre in caſa Murari a S. Naza-
ro, dov anche in ſala il trionfo di Marioper Bernardino India. Non dobbiam di-menticare una ſala di Paolo Caliari nellacaſa de Signori Contarini a S. Marco. Trai pi recenti lavori ſi diſtinguono in caſade' Marcheſi Spolverini a S. Pietro duegrand opere del Baleſtra, e due altre ſimi.li del Torelli, e dello Spada, con tre ſof-fitti del Dorigni, 5 f
D' altri arteſici in Verona.
On ſi dee laſeiar di dire aleuna coſadella Scoltura, e della Statuaria, Aqueſta parimente ſi diede qui opera in ogni
età, come abbiam già potuto rilevare nel
Capo terzo, e nel quarto. Oltre a gli an-
tichi artefici quivi nominati, di due altri
Scultori benchè molto goffi ho ritrovato ilnome ne baſſi rilevi di marmo, che ſonnella facciata di S. Zenone, perchè ne- pri-mi verſi intagliati in alto dal deſtro lato, ſi
dice a chi legge di pregar Dio, acciochè
Salvet in ternum qui ſculpſerit ita Gui.lelmum. 5 ae nel areo maggiore della porta:Artiſcons gnarum qui ſculpſerit bc Ni.colaum. fbald ein bello verto delle Agure del fniſtroAr? fEis gab nl krabs poſſunt lad. Nicolas.
cosi ſta inciſo: fu forſe da Zara, e aà diſpet-
to del verſo va letto Jade tonſis? Dentfo aſiniſtra entrando, ſtatue ſi veggono del Sal-vatore co dodici Apoſtoli af naturale, everſo L'altar grande quella del ſanto Paffo.-re in cattedra, maggior del vivo,& di pie.tra parimente, tuttochè la pittura fattavi
ſopra le faccia creder di legno. Non man-
ca in quelle degli Apoſtoli qualche buonaintenzione, benchè l'imbrattamento de' co-lori quaſi le occulti;e benchè P artefice nonardiſſe di ſpiccar le braccia e le mani dalcorpo, temendo forſe non foſſero ſicure iſo-landole, onde le tenne attaccate a manieradi baſſorilevo; il qual modo di fare conti-nuò aſſai tempo. Merita ſingolar rifleſſio-ne l' arca di marmo, che vedefi a Nogaranella Chieſa di S. Silveſtro piena di figureda tutti quattro i lati, e iſtoriata del mar-
tirio de Santi Sergio e Bacco. Fu lavorata
anno 1179, come da i ſeguenti verſi in-tagliati attorno il coperchio pur figurato:
Seigis,& Bacbus requisſcis in bag co-gg Sand fus a
Aunit millonis centenis ſæptusgonis
His Domini cunctis norenis doniqus junc tit
Hanc Abbas ſacram focit Bonifacius ar-
II modo di queſta ſcoltura& aſſai ragione.
vole, e ne' penſieri, nelb attitudini, negli
abiti, nel panneggiare niente ha del Grecoſtile di que tempi, ma imita piu toſto Iantico, e ci ſi vede qualche figura aſſai paſ-ſabile, come le due de' Martiri a cavalloda una parte del coperchio piramidale, ee due dall altra, che ſaettano un uccello.
Nel 1300 le ſtatue equeſtri degli Scalige-ri a i lor ſuperbi monumenti hanno qualcheparte che moſtra, come era gid chi fisforzava al buono. Maniera pin che me-diocre appariſce in un Signore di tal fami-glia a cavallo, che in piecol baſſorilevo allor delizioſo luogo di S. Martino tengono iSignori Muſelli. Nella Chieſa Parochialedi& Ferme, e Ruſtièo monumento nobi-
lütlimo ſi conſerva di Giovanni Scaligero;
che fu coperto da un artiflcicſo padiglio-ne di pietra: le ſtatuette intorgo all' ArcaHanno buone piegature di manti; e la figu-ra di lui giacente, col capo quaſi per natu-
rale eftetto in corpo morto grazioſamente
inclinato, perchè chi è in terra nè vegga il* PEI
volto, ha delle parti aſſai lodevoli, benche
lavorata nel 1359, vuol dire quarant anniavanti che maneggiaſſe ſealpello il Brunel.leſco, di cui dice 11 Baldinucei; eie feſti.0 il gid perde bes all, arte able 600er.Che il monumento ſia di quel tempo, i.ſcrizionie poſta ſotto dimoſtra 5 quale non ri-cuſeròd di addurre, per non effere ſtata ri-ferita dbeora. La madre di que ſto Giovan-ni fu della caſa d' Antiochia, illuſtre allo.
ra nel regno di Napoli:
Ortus Scalgeta iudcet hioox ſlirpe Johanner,g i.