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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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F... 402.

19 1 O P HRNE DI

Cui genus illuſtrat Antiochena domus.Marte manu us potons imil aptus ad ar-ma togamqusRobun militias, conſiliumqus domi.Occubuit nono 55 anunos MC CCAc decies quinos: lun ibat ſeptima Juli.

Non ſi ha in queſt' opera il nome dello Scul-tore, ma ben ſi ha ſotto alla ſtatua ſeden-te di 8. Procolo, fatta nel 1392 per Gio-vanni Veroneſe gliuolo di maeſtro Bigino.Operis ſum forma Joannis de Verona magieBigini nati. A S. Giovanni in ſacco è ſon-tuoſo monumento del Marcheſe SpinettaMalaſpina: arca nobile del noſtro marmocon cinque ſtatuette all' intorno: in alto ca-vallo al naturale ſopra il quale è il Mar-cheſe armato: dalle parti due ſoldati veſti-ti alla Romana: intorno padiglione benfatto con belle ripiegature. Fuorchè! arca,tutto ꝭ d una miſtura forte quanto la pie-tra; non mancano di diſegno le figure, edi buone parti. Vi& ſeritto M. inctaeFundatori NCC CLII. ma forſe l' anno&della fondazione, e l' opera fu lavorata dopo.Del principio del 1400 abbiamo in S. Fer-mo alquante ſtatue al monumento de Bren-zoni, che meritan lode; e perchè potrebbeil curioſo non riconoſcerlo, biſogna avver-tire, come ora fa 5 d- altare: e la ra.gione ſi&, perchè eſſendo ſtato qui in uſone: pid ſontuoſi ſepoleri delle Chieſe di rap-preſentarvi il Redentore riſorto dalla tom.ba, come miſtero per Criſtiano monumen-to molto a propoſito; e venendo a reſtarſituata la ſua figura nel mezo; tali monu-menti, overo depoſiti, o furon creduti, ocon aggiungervi la ſacra menſa fu dlimatobene di fargli divenire altari. II Vaſari pe-rd chiamò queſto medeſimo, ſepoltura dellareſurrezion del Signore fatta 5 colt ura,& ſo-condo que tempi molto bella: volle dire cheha effigiata la reſurrez ion del Signore. Nell-iſteſſa Chieſa di S. Fermo altr' opera di ſcoltura ſi trova molto meglio condotta, cioèun Criſto depoſto dalla Croce con pid figu-re, che reſta ora naſcoſta, ſotto un altareprello la ſagreſtia Benchè ſia dell' iſteſſaeta, moſtra intelligenza grande, ben eſpreſ-1 le oſlature, ben preſe le proporzioni; mapoco ſi può g godere, perchè tanto queſta,come la ſopradetta lecondo la fatale uſataſeioccheaza ſono ſtate dipinte, con che fan-no più toſto orrore che rechin diletto.Fiorꝭ in queſto ſecolo la ſcoltura in Ve-rona, perchè di buon guſto, e d' anticomode furon lavorate le ſtatue 3 uomi-ni illuſtri che ſono in piazza, e di guſto ottimo, e di ſomma perfezione riuſciron Jopere tutte di Gerolamo Campagna, non

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meno in metallo che in marmo, e non me-

Uno in tondo che in baſſo rilevo. La ſtatua

di S. Giuſtina che per la ſua bellezza fu i

poi poſta ſu la porta dell' Arſenale in Ve,nezia, dice il Corte, che fu da lui fatta

anno 1460. Altra coloſseſca, e ſtimata

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zcemparg eite ſe ne vede all- ingrello della

Zecca, che ſaggiamente non fu da lui nic-chiata, rapprelentando un cuſtode, e nonun Perſonaggio illuſtre. In Padova nellacapella del dasto fece un quadro di baſſo5 ſuperiore a tutti gli altri, che ſonode' pid eccellenti ſcalpelli di quel eta; diche veggaſi il Portinari. In Verona fece al-cune rer nel principio del x50 Di po-co a lui poſteriore fu 925 Gian Battiſta lo-dato dal Vaſari, ode parla di Liberale. Maſiecome da indi in poi manca il merito dellantichità, e non ſi trova chi ſorgeſſe in que-ſto diffeil meſtiere a ſegno di lar a frontede i e„ cos non ne par lere mo altro.Forſe g' infortunj della Città, che nelle vi-cende avvenute molto 9 fin d' allo-ra a perdere della ſua dovizia, e ricchezzaantica, ebbero parte nel far poi coltivarpoco la ſtatuaria, In Oggi ſi diſtingue in eſ-la tra gli altri non poco Giuſeppe Schiavi.anno, e vergogna noſtra per altro&,che fra tutte I arti del diſegno, la pit.tura ſolamepte fioriſca, e i coltivi inVerona. Per operar di ſtucco forza è va-lerſi di foraſtieri; altre volte erano all'incontro chiamati i noſtri negli altri paeſi.Falconetto fu de' primi per teſtimonio delVaſari,chi in opera. Belliſſimi compartimenti diſtueco 5 da Bartolomeo Ridolſi Vero-beſe in aleuni palazzi di Vicenza celebrai Palladio: ſtanse adornate dalla ſua ma-no ſi conſervano ancora in Verona. Ol.tra i monti portò queſt' arte il Primatic-cio Bologneſe, chiamato in Francia in-ſieme con altri da Franceſco I.

E'! mancato univerſalmente il lavorardi tarſia, ch.& una ſpezie di Moſaicofatto con legni di varj colori commeſſi0 queſte commenda ſopra tutt' altri il

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Vaſari Giovanni Veroneſe, Monaco, ocom' altri 81„ laico Ollvetano 1 0ſolamente per l' eccellenza delle coſe ſue,ma perchè diede nuovo eſſere g tal lavo.

ro, non avendo lavorato col nero e bian-

e„ come gli altri avanti lui,ma trovato il modo di dar var colori 2legni con tinte bollite 5

e con oli pene-trativi„e di lumeggiare

„e d' ombreg-

giare, e di fare il vicino e il lontano 5

come nella pittura;lui rimaſe a Roma, e nel Monaſtero di

Monte oliveto;

ma quelle che laſcid inVe-

che inſegnaſſe a metter gli ſtuo

molte fatture ſon di