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maſchera, che uno tiene, qual non è di for.ma antica. Dieci pezzi di metallo molto ſti-mabili, e non de' piccoli, benchè non tut.ti antichi. Eſculapio. Atleta. Giovane, ilqual dall' otre ch' ha ſotto il braccio, ech'ei guadagnd nel giuoco rammentato daVirgillo, verſa in una tazea. Bello il Fau-no in atto d' aſpettar la palla, e il Baccogiovane con curioſi calzari. Maſchera dimarmo in baſſorilevo, fatta vedere in unfinale di queſto tomo, e buſto di bronzo,che ſigura Bacco coronato. öOra alcuna coſa diremo de pezzi dique:ſta galleria, che abbiam qui rappreſentatiin rame. Faccia prima avvertenza chi& dibuon ſenſo alla maniera del diſegno di que-ſte figure, com' anco della maggior partedell' altre in queſto volume publicate.A giuſta lode del Sig. Gian Battiſta Tiepo-10, che le ha diſegnate quaſi tutte, ſia per-meſſo dire, che troppo pid felice, e trop-po pid proficuo ſarebbe lo ſtudio delbantichità, ſe in queſto modo foſſe ſtatouſo di rappreſentarle nei libri. O di quan-ti valenti pittori abbiam noi fatto eſperi-mento prima di trovare chi nella perfertacorrezione, nella franchezza, nella eſ-preſſion delle ſembianze, e ſopra tuttonel guſto antico ci ſoddisfaceſſe Il primoadunque è un incomparabile Auguſto, checreſce del naturale, con corona civica, cioè
di quercia, da cui pendono vitte, o bende,
che i Latini chiamavano lemniſci: con co-rona civica ſi vede Auguſto in alcune Me-daglie di Spagna, ma in marmo non ſappia.mo ov altro ne ſia. Segue una Livia belliſ-ſima, e in marmo ſommamente rara: lamanifeſta il ſuo volto, e per eſſa fu tenutaanche d gran tempo fa, quando fu quivicollocata preſſo Auguſto. Il terzo è Tiberiomolto raro, e di belliſſimo, e lucido mar-mo ſtatuario. II quarto è Traiano vivo, eſpirante:& ornato di corona civica anch eſ·ſo, nel meꝛzo della quale è tra le foglie unagemma, o ſia uno ſcudetto ſimile appuntoà quello, che ſi vede nella corona d un Me.daglione di Commodo dato fuori dal Sena -tor Bonarroti. Scrive Svetonio, che Domi.ziano in Occaſion di Giuochi portava oro.na d' oro, e in eſſa l' effigie di Giove, diGiunone, e di Minerva; e che nella coro-na de' Sacerdoti Flaviali con le Deità eraancora l' effigie di Domiziano: forſe perdſi adattavano in quel rotondo le immaginette. E molto oſſervabile la bizarria di quel
teſſuto, o pelle ricamata che ſi foſſe, qua-
le ha ſu la ſpalla, e ſi ripiega nelle eſtremi-tà„con la Gorgone nel mezo, e ne canti
quattro ſerpi, ſolito ornamento della Gor-
gone: parrebbe figurar la lorica non ancor
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cinta, nè adattata ſul petto, e in figura diſerpi i ſuoi lacci. a
Segue Adriano, che per Adriano difficil-mente ſarà ricevuto da molti, e veramen-te a molte Medaglie poco raſſomiglia, maraſſomiglia però ad alcune, e raſſomiglia adaltro in marmo, che ſi conſerva a Firenzenel Muſeo del Marcheſe Nicolini, e chedall' Abate Andreini Antiquario incompara-bile ſolea chiamarſi il vero Adriano, dubi-tando lui dell' antichità di quelli di Galle.ria, a riſerva d' uno ch'ei non credea rap-preſentar quelb Imperadore. Comunque ſia,noi ſeguitiamo qui il giudicio fatto di que.ſto noſtro fin nel ſecolo del 150, quandoſupponendolo Adriano, gli fu poſto a cantoi ſuo Antinoo.
Vengono appreſſo Lucio Vero, Commo-do, e Settimio Severo, li più certi, li pidconſervati, e li meglio eſpreſſi de quali nonſi potrebbero rinvenire. Non manchera all-incontro chi dubiti del Caracalla; ma dopomolte oſſervazioni non facciam difficoltà d-aſſerirlo lui, e ben ſi riconoſce la torva fron-te, e il girarla al ſiniſtro lato, che notdò dilui Vittor nell' Epitome: cos non facciamdifficoltà d: aſſerire antico l' Antinoo, o ſiaquella figura di giovane di grandioſa manie-ra, che ſuol cos nominarſi. Principiandoda Adriano, ſpicca in queſte teſte l ammi-rabil modo degli antichi artefici, non maiarrivato da i moderni, di far la barba, e 1capelli; imitando il calamiſtrargli con ferrocaldo, che faceano allora anche gli uomini,aſſettandogli con ſomma cura, chme da Sve-tonio, da Petronio Arbitro, da Seneca, eda Servio ſi può ottimamente intendere.Erudita ſtatuetta di Pane ci moſtra ilpenultimo rame, corriſpondente alla de-ſcrizione, quale ponendo inſieme varj paſ-ſi di molti Antichi, ſi può raccogliere. Fac-cia florida, cornuta, e con aſinine orecchie:pelle aggruppata ſul petto, ſiringa in manodi ſette canne, baſton paſtorale, e gambe,e piedi caprini: nell originale ſi vede un ſer-pe da terra che non ci va, ma è ſtato ag-giunto da chi raſſettò la ſtatua, e riſarci 11fondo, che dovea mancare. Per ultimo&Bacco in grande di buon maeſtro, che haina e tirſo di piu pezzi commeſſi in-ſieme, ma tutti antichi: quella prominen-za ſotto la mano deſtra era un' attaccaturache ſi univa con la mano per aſſicurarlaquand' era intera. A piedi ha la tigre, e incapo corona di vite, e di ellera con eorim-bi: ſopra tutto& notabile il tirſo, in gra-zia del quale ſi è fatta la ſtampa di queſtaſtatua, poichè molto raro ſarà di poter-lo vedere cos in grande, e cosl conſervarae diſtinta la ſua ſommità. Era queſta N