Ant.
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Pag. 23.atellog 1704Eccleſiae40 ſubereſoſe nobisaſſontum1.
245lenario del muſeo Maffei di Roma„dal qua-le preſe il Sirmondo le ſoſcrizioni del Con-cilio Calcedoneſe: forſe era nell' iſteſſo luo-go quella profeſſion di fede de i Pelagianiſtampata dal P. Garnerio, che la diſſe tro-vata dal medeſimo Sirmondo in un codiceVoronsſe. Laſciò ſoritto il Panvinio, crederlui, che queſta foſſe già la pi famoſa li.breria del mondo, e che b rimane ano andco-i veſtgi. E però ſtato creduto, e dettoda molti, ch' io abbia grandemente eſag-gerato, dove nella prefazione alle Compleſ-ſioni di Caſſiodorio ho celebrate le reliquie,che ancor ne abbiamo; quaſi eſſer non poſ-ſano di gran conto, mentre già a tempodel Panvinio non ſi dicean che vſgi, e men-tre dopo l' arte della ſtampa niuno nè de no-ſtri, nè degli eſterni ne ha fatto uſo, eccet-tuando il ſopranominato codice di&. Cipria-no; e non ne fecer memoria Libardi, e Tor-reſani nelle lor fatiche, e non ne ha ragio-nato! Ughelli, al quale ogni piccola noti-2ia fu ſuggerita, ed il quale ſopra ogni co-la ſpettante al Capitolo tanto ſi diffuſe.Angor pid di⸗queſto ha fatto forza ad al-tri il non veder nominati queſti Manuſerit-ti dal P. Montfaucon nel Diario Italico, nèdagli altri, che di tali coſe anche in queſtaparte ſono venuti in cerca; anzi il dirſi eſ-preſſamente dal P. Mabillon 2 Viaggio Ia.lico, che avendone fatta particolare iſtanzanella Canonica, per notizia avutane dallOdeporico, gli fu riſpoſto come dell' anticaBiblioteca niente rimaneva pin. Ma queſteoppoſizioni ſi sgombrano facilmenteʒ perchèil non eſſerſene fatto molto uſo ne. paſſati tem-pi, nacque dal coltivarſi allora ſtudj aflat.to diverſi, e dal non attenderſi allora quialle edizioni, poco frequentandoviſi l“ artedella ſtampa: e H'eſſer rimaſi per lo ſpaziode un ſecolo quaſi occulte queſte membra-ne, ed innomipate, nacque dall' eſſere ſta-ti nella peſte del 1630, quando nella ge-neral mortalità quaſi abbandonata reſtò laCanonica, ripoſti per aflicurargli, e collo-cati i codici in luogo, e in modo, che glifacea rimanere quaſi tutti naſcoſti, comenella Prefazione alle Compleſſioni di Caſ-ſiodorio ſi& detto. Ma troncando ogu- altrareplica, perchè og intendente giudicar poſ-ſa con piena ſicurezza, ſe a ragione ſi fac-cia ſtima di quanto rimane daremo qui unaſuccinta notizia di quelli ſolamente, che perla qualità della ſerittura, e per gli altri in-diaj ben ſi conoſcono di quella rimotiſſimaantichità, che rende prezioſo, e rariſſimoun manufcritto anche nelle pid celebratebiblioteche Vaticana, Fiorentina„ Mila-neſe, Ceſarea, Regia di Francia, e ſimi-Ii. Per intelligenza deitre nomi, ſotto qua-Vor. Ilaſl. Parte III.
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li ogni maniera ſi comprende d' antico ſeri.
ver Latino, veggaſi quanto ſi& dimoſtra-to nel libro undecimo dell' Iſtoria: l' anticocorſivo è quello, che finora& ſtato credu-to proprio or d' una barbara nazione„ ord' umaltra. Il minuſcolo& quello, in cuivenne declinando a poco a poco il maiuſco-lo, e che ſinalmente impiccolendoſi vennea prendere interamente la forma abbraccia-ta poi dalla ſtampa, onde potrebbe anchedirſi tipografico, o ſtampatello. Se i codi-ci non folſero mutili per la maggior parte,e ſenza l' ultima carta molto più cari ſirenderebbero dalla notaz ion del tempo, edegli ſcrivani. i
Salterio co. Cantici: in una pagina Lati-no, nell' altra Greco ma con lettere lati-ne: tutte in carattere maiuſcolo.
Libri de i Re in maiuſcolo; verſione checon aſſai pid ragione d' altre publicate puòdirſi la Geronimiana. Nel fine dell' ĩſteſſocarattere deſcrizion Coſmografica col nomedi Giulio Ceſare, e regiſtro delle provincieRomane.
Evangeliario: membrana purpurea, let.
tere d' argento, e nella prima pagina d-
ogni Evangelio d' oro; carattere maiuſ-colo.
Cant“ Ilario 4% Trinitatæ: maiuſcolo 2due colonne.
Sant' Ilario ſopra i Salmi maiuſcolo adue colonne, ſeritto per mano d- HutalioAntiguurio di penna aſſai poſteriore ci ſonparole ſcritte in tempo del Re Ariperto.
Auante opere polemiche di S. Gerola-mo: ſerittura maiuſcola, ed emendatiſſima.
Raccolta di varj opuſcoli, tra' quali 25di S. Gerolamo, e alcuni in oltre onoratidel ſuo nome, e non divulgati: appreſſo duecapi d operetta perduta di Sant Ambrogio;maiuſcolo declinante..
Epiſtole, ed opuſcoli di S. Gerolamo alnumero di 104. con indice al fiue, in cui ſinotano alle volte i paſſi ſingolari: minuſco-10 grande a due colonne: qualche nota inmargine, che ſi conoſce di grand' anti-chità. 8
Sei altri codici, un de quali in maiuſco-lo, gli altriin minuſcolo grande con qualchemiſchianza, o di maiuſcolo, o di corſivo;
contengono ĩ comenti di S. Gerolamo ſopra
i Profeti, e ſopra gli altri libri ſacri.
In minuſcolo grande con qualche trattodi corſivo, e qualche veſtigio di maiuſco.lo, varj monumenti Eccleſiaſtici, tra qua-li S. Gerolamo, e Gennadio de viris illuſtri.g, Frammento di catalogo Pontificaleche fiiſce in Vigilio, il qual tenne la feilealla metà del ſeſto ſecolo. Raccolta de do-cumenti ſpettanti alla cauſa d Acacio