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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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255-256
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pag 483.

. Bon.Med.Pag 21 6.

5. Rot, It.* 26. 243.

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ta corona, o ſia diadema. Una Leda colCigno, ed altri pezzi di cattivo modo, eehè ſi conoſcon lavorati ne ſecoli di mezo,e molto dopo i tempi Romani.

Molte Iſcrizioni, e molti baſſirilevi ſpe-cialmente Greci; pezzi per lo piꝭ ſcelti, edeſtinati tutti al publico Muſeo, quandopotrà terminarſi. Tra i marmi figurati è ilrotondo, che ha ſervito in queſto tomo diFregio: rappreſenta un ballo intorno all-ara in onor di Bacco; del qual coſtumemenzion ſi ha in Erodiano. Oſſerviſi ancheil publicato poco fa nel frontiſpizio dellaMerope; e la tabella di marmo, in cui ſivede un Cavaliere, che preſenta il cavalloal Cenſore, non vedendoſi il Cenſorꝭ nellaMedaglia della gente Tullia, nè in altrimonumenti, che ſimil coſa moſtrano. Trale Iſcrizioni Greche ſi vede quella, cui Sca-ligero nella Emendaxion de tempi chiamd nonmai lodata à baſtama, e che ha di ſingola-re I' eſſere in porfido. Tra le Latine, diver-ſe piccole inſigni: una che ha i Conſoli del742 di Roma; altra che vien citata per uni-co eſempio di certa voce Latina; belliſſimadi Tiberio; militare maritima con IIII, ci-fra, che ſi trova in pochiſſime, e che non& ſtata ancora inteſa per Quadrireme: dona-ta dal fu Duca di Guaſtalla di Sacerdoteſ-ſa, che offer! Delfica, Lari, e Ceriolarii36. Impronti figulini, cioè de' vaſellal, col

tempo ſegnato per Conſolati. Tra le Cri-ſtiane la Diaconeſſa figliuola di Conſole pu-

blicata nelle note alle Compleſſioni di Caſ-ſiodorio; e le due colonnette del tempo diLiutprando publicate in queſt' opera: conqueſte ſtatuetta del buon Paſtore con la pe-

cora in ſpalla, antica figura del Salvatore,

che non ſi ſuol vedere in marmo; ha unpezzo di colonnetta quadrata, che ſopra-vanza, il che ſi coſtuma va molto d' antico inalcune figure del Giove de' Gentili. Appreſ-ſo un' iſcrizione dell Imperador Berengario,e alcuna ſucceſſivamente d- ogni ſecolo. Oſ-ſervabili ſono ancora tre iſcrizioni Arabi.

che, I' una venuta di Malta, 0 due di

Palermo per dono del Conte Aniiibale Maf,fei, mentre fu Vicerè in Sicilia: ſono flatedivulgate con la ſua interpretazione dalchiariſſimo A bate Giovan Batiſta Caruſi nel-la ſua raccolta ſpettante all Iſtoria de Sa-raceni di Sicilia. Ma ſopra tutte è forſe daavere in pregio una iſcrizione in metal lo per.

fettamente conſervata, e contenente una

Oneſta Miſſione in due tavole congiunte confili di rame, il modo delle quali oſſervan.do, molti paſſi d' antichi Autori ſi vengo-no a intendere, come ſi è toccato nel findel tomo precedente, ove ancora ſi& pu-blicata! iſerizion medeſima.

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E N I E

Alcuni monumenti Etruſchi: cioè gran

pietra con figure di baſſorilevo, e molteparole intagliate intorno; fu ſtampata daSertorio Orſato ne Monument Padhvani,rariſſima, e inſigne per più conti. Saſſo gran-de ordinario duriſſimo, intorno al quale ca-ratteri Etruſchi: non ſi è mai veduto coſa,che ſpiri antichità pid rimota. Coperchiodi pietra di piccola arca ſepolcrale ſcava-ta a Chiuſi pochi anni ſono, con Iſcrizio-ne Etruſca ſu Porlo. Caſſetta di terra purdi Chiuſi iſtoriata dee ſoliti combattimentigladiatorii, che faccan gli Etruſci a- ſepol.cri, e colorata com era lor' uſo; l' iſcrizio-

ne& in nero: il coperchio figura reclinata

quella donna, le cui ceneri fur qui ripoſte.Roꝛo vaſo con una parola dell' iſteſſo carat-tere. Tre vaſi pitturati nella ſolita forma,ma ſceltiſſimi, un de quali è ſtato ſpiega-to, e dato fuori poco fa con altre antichi-tà pertinenti a Teatro. 5

Serie di ſtatuinedi metallo, nel qual ge-nere non ſarà forſe agevole di vedere in pri-vati Studj altrettanto, poichè in queſta ſor-te d' anticaglie frequentiſſimo, e molto co-mune è I inganno di credere antico il mo-derno, talchè una raccolta di ſopra 200 ſene trova in queſta Città, dove due ſole ſo-no antiche; e in ſontuoſe ſtampe di molteſi fa pompa, che ſon pur moderne. Quel-10 a cavallo di molto bel lavoro è Curzioin atto di gettarſi nella voragine: fanno men-zione di tal fatto Varrone, e Plinio. Il nu-do con la ſpoglia di leone ful petto alto duepalmi, è Commodo in figura d' Ercolerari ſono gl' Imperadori in metallo. MarcAurelio è qui ancora, ma offeſo nella bar-ba, e mancante delle gambe. La donpa dimolto bella maniera, che ſi alza con la de-ſtra il lembo della veſte, da tal' attitudineſi manifeſta per la Speranza, benchè la co-rona di lunghe foglie, e di frutti che tiennella ſiniſtra, non paia affatto convenirle:ollerviſi, com' è antico anche il piedeſtal-lo. Teſta della Gorgone, che ſarà forſe ſta-ta in alcun luogo conficcata: ſi porta vano

le Gorgoni negli ſcudi, e ſi mettean ſu le

porte ancora, toccando Cicerone d' una,cui tolſe Verre da una porta in Siracuſa.Mano ben diſegnata di ſtatua di donna alnaturale, che tiene con due diti un piccologlobetto e pare in atto di laſciarlo caderede ſi aveſſe la ſtatua intera ſi vedrebbe Pal.lade con la mano ſopra un' urna, o vaſo,come ſi vede in altre, e preſſo il Begero,e nella gran raccolta, che ha per titolo An.Ie hitd Spirgata: ma non bene ſi ſpiega qui-vi, che il vaſo ſia pieno d' olio, perchè J.olio da Pallade fu ritrovato. L. Antichitàtigurata ricerca per la ſua intelligenza al.a ö quan-

bag. 6.

Verr. b.

1. 10. h.119.%.2. 30.