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co in queſta raccolta, ma ſi ſpera ſia pereſſerel in breve. Rappreſenta uomo nudodi cattiva maniera, nella baſe del qualeſul lato deſtro, e nel dinanzi ſta ſeritto:
cioè oονοανσn ehe. Polieratę Aodlico.Oſſerviſi prima nell' un monumento, e nell“altro, come non vi era ancora la lettera H.Poi la forma della N„che può eſſerci didocumento per molti: oſſerviſi il ſigma nonin flanco, ma diritto, come ſi è poi fattaIa M. in queſto modo di ſerivere la M ſifaceva, come fi vede poco dopo la N, macon um aſtina di pid nella cima, di che ciaſſicura anche la iſcrizione ſecondo I' uſodell' aratro ſeritta, e publicata dallo Sche.rard. Oſſerviſi la forma del e, e dell' E,e del A. Ma ſopra tutto ſi oſſervi la varie.tà, e I incertezza, che ci debb' eſſere digrand ammaeſtramento in materia d' anti-chi caratteri d' ogni lingua; perchè nell' i.ſerizione ſi ſcrive all: occidentale„nella mo-neta all'orientale; e in queſta ciò non oſtan.te la E volta a ſiniſtra, da che poſſiam trardocumento per I Etruſco. Avvertaſi pari-mente la E or con tre gambe, or con due 3ed or con quattro; il K or con due corna,or con un ſolo; il ſigma ora come M, or-alla Latina, ma rivolto; il che dovrà ſem.pre far lenti nel giudicare della poteſtà de.gli antichi caratteri, che incontriamo; poi.chè anche nel Fenicio di Sidone„e Tiro,e nel Punico, e nel Gaditano, e negli al-tri anneſſi, e nel Samaritano ſteſſo queſtainſtabilità par che ſi ravviſi: e come fi ve ·de nel Greco antico, cosi ne più vicini alui, Etruſco, Pelaſgo, o ſia Latino anti-co, ed Iſpanico. Ma che diremo degli e-quivoci nati; e che poſſon naſcere dal lo.goramento delle Medaglie, o dal cattivolavoro? e che diremo delle ſtampe qualirariſſimo&, che i caratteri ſtrani eſatta-mente rappreſentino?
Nella claſſe de varj Re, argento, e me-tallo, Filliſtide can velo, e diadema: eſ.ſendo duplicata, nel campo ſopra la qua-driga del riverſo nell una ſi vede una ero-ce, nelb'altra no: di queſta Regina non ſitrova menzione negli Scrittori; o' chi lacrede Regina d; Epiro, ma la bella manie-ra par di Sicilia, il che ſi conferma dal dia-letto Dorico, e dal nome ſtato in Sicilia
un, frequente. In quella molto rara d ErodeFer. Etnarca contra ciò che parve al P. Hardui-
no, ſi vede chiaramente eſſer nel riverſo40 un giglio, ma un elmo, come ſi con-ferma dall incerta con elipeo Macedonĩico 9che lo Spanemio vi poſe appreſſo, ma po- dalla Medaglia, come aſlunſe il gentilizioco ben diſegnata, eſſendoſi fatti diventar nome d Antonio, e ci aſſicuriamo del pro-
Ver. Alaſt. Parte III. g R 2 prio
lettere i due pendenti dalla celata; il cheſi pud in queſto Studio riconoſcere doveanche quella Medaglia ſi trova. MitridateEupatore con l' anno 209, ſingolare pereſſer di piombo, e per poter ſervir di riſ-contro de piombi veramente antichi, poi-chè è divenuto leggeriſſimo. eTre da queſta claſſe ſon riportate nellatavola, ma della prima, ch' è d- Amintaantichiſſimo Re di Macedonia, non ſi vedequi che Io zolſo, conſervandoſi I- originalenel Ducal Muſeo di Modena, dal qualetutte le moltiſſime, e ſuperbe Medaglie dei Re, la clemenza di quel Principe colmezo del Marcheſe Maurizio Gherardiniſuo degnifſimo Maſtro di camera mi fe-ce traſmettere fino à Firenze, dove al-lora io mi trovava, e dove a certo lavoroin tal propoſito avea rivolto l' anime: po-tra però l' erudito veder qui di tutte 1zolfi, che 1“ illuſtre Antiquario Sig. Pie.tro Andreini egregiamente mi ritrafle. Av.vertaſi adunque, che di Aminta non ſi 8più veduta la teſta„come dallo Spanemio,e dal Begero appariſce: che queſto ſia ilpib antico Aminta, pare indicarſi dal mo-do di ſegnarei, e di ripartirci il nome; co-o vedendoſi nell iſteſſo Muſeo anche queld- Archelao, che fu proſſimo di tempo.
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Segue nella tabella Arſinoe ſorella, emoglie di Tolomeo Filadelfo„ rariſſima, eda computare con le maggiori, che ſi tro-·vin d' oro, peſando poco meno dotto zec-chini. Trovafi nella Galleria di Firenze unLiſimaco, che creſce di queſta, e un Far-nace, chiè poco men di due once. 5Ma molto pid prez ioſa è la ſuſſeguente,perchè ci fa vedere un Re, non più vedu-to in medaglia, cio Tarcondimoto. Do.„ 10mind queſti una parte della Cilicia preſſoil monte A mano. Se ne ha la prima men-zione in um epiſtola di Cicerone, dove 10 Iz. ep.chiama fedeliſſimo compagno, ed amicodel popolo Romano. Abbiam da Dione„. 41.come Ceſare perdonò a coſtui, che aveamolto aiutato Pompeo; come Caſſio Iostor- J,. a5.20 poi a far lega con lui; e come morꝛ fi-nalmente partigiano d Antonio in un con. 4. 50.battimento navale contra d Auguſto. Gliſuccedettero per autorità d Antonio i ſuoifigliuoli nel Principato, del quale Auguſtodopo la Vittoria Aziaca ſpoglid Filopato-re, ma lo reſe poi a Tarcondimoto. Il rap-preſentato nella Medaglia& il padre delquale dice Strabone, ch era ignore di mol.ti luoghi poſſeduti prima da piii tiranni nel. 5la Cilicia, e che i Romani per la ſua virtd 35. 14.gli aveano dato il titolo di Re. Impariamo
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