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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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269-270
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269 GA HOHE TIM.

epoca di Palti, Veſpaſiano, e i due figli-uoli in moneta di Tomi, la figura di quat-tro braccia in moneta di Licia, non miſovviene che ſiano ſtate ricordate mai, Cos!vedremo nel ſuſſeguente tomo l Anfiteatroin Tito vivente, e pid Medaglie con portedi Città non pid publicate, Chi avrebbepenſato, che ſi trovaſſe in Medaglia il ReTarcondimotof che ci ſi trovaſſero le Fa-miglie Mitreia, Seſtilia, e Atellia? la te-ſta d' Azio Labieno, ch' edificò la Città diCingolo? Genſerico in figura d' Imperado-re? e pid altre, quali la ſtampa troppo avan-Zzata non ha permeſſo d' eſaminar per minu.to. Raccolgaſi però ſicuramenteè come ilregno delle medaglie non è corſo tutto an-

ora

Belliſſimo è lo ſtudio delle Gemme inta-gliate, d' incavo, e a rilevo, Ci ſi trova

gran parte de tipi figurati nelle Medaglie

ſpezialmente Conſolari: ci ſi troyan teſtemolte d' Imperadori, Imperadrici, ed in-cognite; Deità, Sagrificj, Animali, erudi-ti ſimboli, e quanto può dar I arte del di-

ſegno. Ampio, e dotto ſoggetto ſarebbequeſto. II Granducal Muſeo di Firenze neannovera preſſo a tre mila diſtinte in claſſi.

Molto ne fioriſee la dilettazione oltra i mon-ti; ma ſpeſſiſſimo ſupponendo antichi ĩ mo-derni lavori: e pure nelle pietre incavate,oltre al diſegno, ed alle coſe rappreſenta-te, e oltre al colore e qualità della pietraſteſſa, c è un indizio certo per diſtinguereil moderno dallꝰ antico. Gran ſegreto nẽ vienfatto da qualche Antiquario, che lo ſa; manoi crediamo all' incontro eſſer bene di farpublico quanto è poſſibile tutto cid, chepuò ſervire a deluder! impoſtura, e la fro.de. Siccome adunque le pietre dure non ſipoſſono la vorare che con la ruota, e la ruo-ta non ripuliſce: e ſiccome convien dire,che in ciò maniera aveſſer gli antichi, rima-ſa incognita à' noſtri; cosꝭ i moderni lavorinon hanno mai il campo lucido, e netto,come quei de Romani, e de Greci: talchèocchio pratico, benchè luſtro vedeſſe il fon-do, e le facce, dal non eſſer però perfet-tamente liſce, ed uguali, e vibranti, cono-Lcerà con ſicutezza, che il pezzo non& anti-oo. Ne ſi creda per queſto, che poca ſtima deb-ba farſi di tutti ĩ moderni Cammei, poichèJ eccellenza del lavoro ne rende molti dipregio agli antichi non inferiore. Nel ſeco-10 del 1500 intaglio delle gemme fioriva

in Italia a ſegno, che nella Galleria di Fi-

renze non è da apprezzar niente meno la rac-colta di ſopra ottocento peꝝzi moderni del-la ſerie degli antichi, ſe però ſe n eccettuaammirabil Veſpaſiano, e alcun altro. Oratra le poche antiche di queſto Studio vi&

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di rilevo un bel Pertinace, per tale almenoda molti intendenti tenuto; d' incavo Cor.niola con cinque teſte in una; forſe rappre-ſenta una famiglia: un Re di Siria, unaMarciana di maniera belliſſima. Gallo conpalma, come vincitore: de' Galli combat-titori fanno menzione Eſchine„Demoſte-lle, Plinio, Erodiano, ed altri: ſi veggonpusbanti in un' arca antica nel Duomo diTortona, ornata di baſſirilevi. Alcune Pal-adi ci ſono con I. aſta nella ſiniſtra, e loſervendo queſte pietre per ſigillare, impron-tando, la ſiniſtra torna deſtra, e la deſtra ſi-giſtra; al che non penſando gli artefici, uſo

ne venne negl' inferiori tempi di fare i ſol-

dati nell' iſteſſo atteggiamento anche in mar-mo: quinci è, che ſu la colonna à Veneziavedeſi S. Teodoro con l' aſta nella ſiniſtra,come appunto ſi vede Pallade nelle gemme:alla qual conſiderazione ſe foſſe arriva toqual-che buon uomo ſtraniero, che ha ſeritto,avrebbe riſparmiate le ſue inſipide rifleſſio-ni. Vegganſi qui parimente anelli d' oro an-tichi, nella corniola d' un de quali intornoa Marte gradivo ſono ſcolpiti due nomi: unanello di ferro con ſua pietra ſignatoria, cheha teſta di due facce: di ferro portava glianelli I' inferior gente, come ſi vede in Ap-piano, e ne tempi antichi di ferro gli avea-no anche molte perſone di gran conto, co-me ſi ha da Plinio. Oſſerviſi una paſta gran.de di vetro antieo con cinque figure di bel.la maniera; e il quadretto ovato di criſtal-lo di monte intagliato dal riverſo, e dora-to con due figure di belliſſimo diſegno, enotiſi il mirabil lume, e vivacità dell' in-doratura: era molto in uſo preſſo gli anti-chi queſta maniera belliſſima d' ornamento,forle per adornarne i gabinetti, e fors' an-che in grande per le ſtanze.

Monete de mezani tempi, e degl' infe.riori: di Verona gran numero, la pid an-tica delle quali porta Verona Civitas, e lapiù recente Verona Civitas Metropolis, ambe-due d' argento. Alquante Medaglie moder-ne, come ſoglion chiamarſi le lavorate dallanno 1400 in qua, ſingolarmente d uominiilluſtri Veroneſi, publicate nella ſecondaParte di queſt Opera: nel capo anteceden-te abbiam rappreſentata quella del penulti-mo Imperador Greco. Ma ſopra tutt! de.gno d' avvertenza& il Medaglione poſto quiin diſegno, perchè non& n& degli antichitempi, ne de moderni; ma di quella me.zand età, di cui non ſi& mai piũ oſſervataſimil coſa, ne ſi ſarebbe creduta poſſibile.E nota la ſtoria di Creſcenzio Nomentanoſul fine del ſecol decimo. Coſtui nato diſtirpe nobile, come Landolfo Seniore atte·

ſta,

Puus.P. 104.37.0.

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