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da abitazione per li Sacerdoti, che quividimorano: e perchè difficiliſſimo era I' ac-ceſſo, ſettecento gradini ſono ſtati lavora-ti nella rupe con frequenti ripiani d' inter-
vallo, talchè molto agevole, e molto no-
bile vien' a riuſcirne la diſceſa, e la ſalita.Si cuſtodiſce, e ſi venera in coteſta Chie-ſa un' Immagine della Beata Vergine colSalvator morto in braccio, di ſcoſtura inpietra a baſſorilevo, con queſte parole a-piedi: Hoc qpus fecit fer Ludovicus de Ca.Hrolenco an. MCCCC XXX Il. La Caſa diCaſtelbarco ha i ſuoi feudi in poca diſtap-24. I primi che ſi trovino aver parlato diqueſto luogo, furon Franceſco Calciolari,e Giovanni Pona, trattando de' Semplicidi monte Baldo. Il Pona fingolarmente fe.ce menzione della Chieſa dedicata alla Ma-donna, ch' era nelle anguſtie di due maſſialtiſſimi di vivo ſaſſo, alla quale concorre-vaſi con divozione fin da quel tempo, ſpe-cialmente nella feſta dell' Aſſunz ione, e inquella della Natività. Quell' opera fu dalPona data fuori in Latino, e poco dopo an-che in volgare; nella qual traduzione que-ſte parole ſi leggono. Il detto Tempio da unEremita con molta diligenga e caſtodito„ e cre.daſi, abe da qualeh uomo gid hramoſo di ſoli.rudi ne, coral ildgo atto alla coutemplaxionefoſſ⸗ ſtimato, e che quindi il ſuo principio rracſſosIntorno al 1625 tal Chieſa fu data alla Re-ligion di Malta, reſtando anneſſa alla Co-menda di S. Vitale; il che tornò in granvantaggio del ſervigio divino, per averci iComendatori, tagliando con grandiſſimaſpeſa il macigno, allargata la piazza, ederetto il preſente Tempio, per la fabricadel quale convenne calare à forza d' arganidall'altiſſima rupe i materiali.
Singolar particolarità delle montagne Ve-roneſi& l avanzo di lingua Cimbrica, chein un tratto di eſſe conſervaſi. Veggaſi diio nell“ Iſtoria, che fa la prima Parte diqueſt Opera, al fine del libro terzo, ove ſe n-e favellato diſtintamente Abbiam quiviavvertito, come il linguaggio& Tedeſcobenchè alquanto diverſo dal pid comunee come vien pronunziato per ja, non per70, e cos in tutte le voci; con che ſi fachiaro, non eſſer originato dalle provinciedi Germania confinanti con queſta Parte,ma dalle rimotiſſime, e adiacenti all' Ocea.no Germanico. Non è queſto il Iuogo d-eſporre molte rifleſſioni, che ſi ſon poſte
inſieme in queſto propoſito, col riſcontro
cb altri linguaggi originati dal GermanicoAntico.
Ne monti detti della Podeſteria ſi trovaun profondo non penetrato mai da raggiodi Sole, dove il ghiaccio ſi conſerva ſem-
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COSE NOTABILITI DEL TERRIT. VERON.
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pre, e per tutti i meſi della ſtate non man-ca mai. Di là però, ſe qualche anno le con-ſerve della Città non ſe ne poſſono altrovefornire, ſi trae ſenza fallo a piacere.
Sotto Creſtena, a due miglia da Breo-nio, s' inalza un mirabile natural ponte;cioè a dire un arco di pietra viva ſteſo daun monte all altro in maraviglioſa diſtan-2a, e con piu di cinquanta piè di larghez-za, che ſerve però di tranſito, e di como-da ſtrada da una coſta all altra: di queſto
onte fece menzione lo Scamozio.
Nell' altezza di S. Giorgio molte lapideRomane giaà ſi trovavano figurate, e ſorit-te. La Chieſa fin da tempi de Re Longo-bardi era ufiziata nobil mente. Le iſcrizioniCriſt iane del tempo di Liutprando da noia ſuo luogo addotte, ſtettero in eſſa. Pit.ture vi reſtano ancora di rara antichità; edolſſervabile è ſopra tutto una gran coppadi pietra, la quale a ſimilitudine di quelladi S. Zenone ſtette già dinanzi la Chieſa.
Nella val di Caprino ſi trovano pietreſocaie, cioè di quelle, che danno il vetropi ſcelto, e il criſtallo, e che ſi manda-no però a cercar nel Teſino. II paſſo dellaChiuſa, reſo con la difefa di poche perſo-ne inſuperabile, è mentovato con nomedi Cluſe nel Cronico di Rolandino. SottoRivole vedeſi gran pezzo di ſcoglio rove-ſeiato nel fiume, onde pudò ſoſpettarſi eſ-ſer la ruina, che nel ßanco, come diſſe Dante,Di qua da Trento l Adige percoſſs.
Sul lago ſon pid tratti di paeſe coper-ti tutti di Giardini con infinità d' agrumi,e con ogni ſorte di frutti, e di fiori. Piddelizioſi luoghi, e vedute pi amene nonebbero mai le parti per queſto conto piiicelebrate dell' antica Italia, o della Gre-cia. Nella peniſola di Sarmione avanzi ri-mangono di fabrica Romana, detti comu-ne mente caſa di Catullo: volte ſotterraneevi ſi veggono molto ben lavorate: i muriſopra terra ſon mentovati dal Palladio pereſempio del fargli a caſſa. Poco lontano dal.la peniſola dalla parte del Veroneſe ſorgedal fondo del lago una bollizione do acquaſulfurea, che tramanda in copia fino alla
ſuperficie le bolle: altra ve n' ha un miglio
pin oltra, dove ſe incontra, che reti ſi ſten-dano, marciſcono in breve tempo.Abbiamo a otto miglia dalla Città un-acqua termale di molta virtü, e in altritempi di molto grido, che diede alla proſ-ſima terra il nome di Caldiero. Se ne fa uſocon ber] acqua, col bagno, e col fango;e e ne veggono ben ſovente felici effetti,ellendo marziale, e conſolidante. N-& ſlatoſeritto da pid d' uno; ma per verità ſi po-trebbe farne ancora un' analiſi pid diligen-te
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