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che è in eſſa dopo queſti libri, e di quantebelle coſe in leggendoli, erroneamente, e
tutto a roveſcio un 8 imprime! Pudò com-
putarſi tra: migliori, e tra pid eruditi J Iti
nerario d' Italia d' Addiſon: ma dove ad-
duce un ridicolo ſentimento di certo epitaf:
fio oſſervato in Verona, non dovea tal di-
fetto attribuire alla nazione, ma a quel bre-
ve, e fatal intervallo di tempo, in cui 5ſtile proprio della noſtra nazione affatto ſi
294trasformò, e ſi corruppe. Non ſaprei an-
cora di che intendeſſe, oye nominà il noſtro
Arco trionfale erotto 4 Flaminio: ma ben ſimoſtrò avveduto, ove notò, come i Fran-zeſi de: lor celebrati giardini, e de' lor gi-uochi d acque preſero i primi diſegni dagl-Italiani, e quando affermò nel bel princi-pio, in niun pacſo del Mondo polerſi vigggiarscon pill piacors, e con pid proptto che nell
Italia.
Fine del tomo terxo dtlla VeronaIlluſtrata.
4 D DEN P EA. 22.
Errori in altre. A render per altro illuſtre,e venerabile queſta Sede, baſterebbe lamemoria di Santo Zenone, che verſo lafine del quarto ſecolo Criſtiano la occu-pb. Non pochi famoſi Soggetti la riem-pierono anche ne proſſimi ſecoli, e ſingo-larmente gl' inſigni Letterati Bernardo Na-vagero, e Agoſtin Valiero Cardinali, eLuigi Lippomano, e Matteo Giberti, cuida Clemente ſettimo fu conferito, perfin che foſſe Veſcovo di Verona, il gra-do, e la indipendenza, e podeſtà di Lega-
to a latere, e di Legato nato. A due nipo-
ti di Papa, Condulmiero, e Micheli, fualtresl data nel quindiceſimo ſecolo que-ſta Mitra; all' accettare i quali, comeancora Marco Cornaro dopo di eſſi, ripu-gnd la Citta acremente per pid anni, co-
me ſi puòd veder nel Panvinio, e nell“
Ughelli, temendo 5 che per eſſer Cardi-nali non faceſſero qui reſidenza. Gode
ERRORI CORREZIONI
a c. 95. con pietre co: con tele colorate
lorate 5 5
4 c. 260. Scrigno mi Scrigno, e ſpeditolo aGenova mi
aà c. 267. fon diverſa- ſon veramente
mellte 54 c. 271. fecero battere fecero fare
hat heFrencl700. fromhem rhFut PlausF theirgardenOc.
Nella prima tavola di Medaglie ſi promette Bri-tannico con la ſua 18015 ma è ſeguito equivoconel diſegno. Nell e poſuion di eſſe, ove ſi leg-ge parimente la undecima, dee leggerſi Ia duddle-ima. Dove ſi parla della moneta di Genſe-rico, avvertaſi, che ſe bene nel barbaro riverſo laſigura col mondo in mano è virile, non rappre-ſenta però Genſerico ſteſſo, ma bensi Ia Vittoria,come P' ali, e P uſo di que emp! inſegnano.Nella 22 e, Ou d, M0. dee lorſe intender-ſi Hgliuolo della Citta, cioe Cittadino? Dove ſimette la ſerie delle Iſcrizioni, avanti Ja XLIXdopo Ceſareo aggiungaſi, e Bibligtecario. NellAnfiteatro in foglio la tavola di Medaglie doveametterſi nel principio. Ne gli Scrittori al libro3. dove ſi nomina Maffeo del lago di Garda, ag-giungaſi qi cui parla Faino, non il Manelmi,comè ſi ha in un' Addenda.