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io Tauro cdlificoꝰ à ſut ſpeſe ne Campo maræoan Teatro Cacciatorio di pietra,& lo dodlicòcon pugna d uomini aral. Secondo Strabo-ne nel ſopraccennato luogo parrebbe non foſ-ſe propria mente ſtato nel Campo marzo,ma vicino ad eſſo. Quell Anfiteatro peròcertamente non fu gran coſa; e benchè lanovità meritaſſe in premio dal popolo il pri-vilegio d' elegger lui ogn' anno l' un de' Pre-tori; nè credo riuſciſſe quell' edifizio degnodꝰ un tanto nome, nè adattato al biſogno diRoma. Scriſſe Iſidoro, che Curione primad'ogn' altro fece di due Teatri di legno unAnſitcatro, e che di poi Sratilio Tauro un pic.col ne foco di ſaſſi. Non ſi vede veramentequeſto paſſo nell Iſidoro, che abbiam dalleſtampe, ma come di lui vien citato da Gu-glielmo Paſtrengo Scrittor Veroneſe coeta-neo al Petrarca, il quale anche in altri luo-ghi moſtra d' avere avuti i libri ſuoi delleOrigini pid ampj ch' or non gli abbiamo. Joargomento però la tenuità di quell' edifiziocon pid ſicurezza dal vedere, che ne ſolen.ni Giuochi celebrati due anni dopo, ben-chè decretati avanti per la vittoria Aziaca,combatterono i prigionieri in uno Stadio diDio lib. 53. legno, coſtruito a tal fine pur' in Campo, are, ee dees gate per la Peidi Druſo, e pel giorno natalizio d' Augu-ſto furon nel Circo: lo ſpettacolo d' acque,in cui furono ucciſi 36 Cocodrilli, lo diedeAuguſto nel Circo Flaminio: tutto da Dio-ne; il quale delle pugne funerali prima dacorpo a corpo, poi a truppe d' ugual nume-N ro per la mortè d' Agrippa, narra altresl,eres Te- che ſi fecero nel Serraglio de Comizii; cos!4 1079 1 8 8per onor dell' iſteſſo Agrippa, che avea da-to il compimento, e gli ornamenti à quelluogo, come a motivo, che non porea darſinel Foro pen l. incondlio ſaguito di molti cdiall intorno: dove be appariſce, che all' An-fiteatro di Tauronè pur ſi penſava. Confer-mo la congettura nell oſſervare, come do-po queſto, Anfiteatri ſi fecero ancora di le-gno. E' credibile in oltre non foſſe di pietratutto, ma i gradi forſe, ed altre interne. 70g. e parti di legname aveſſe; poichè leggeſi inTogu. Dione compendiato, che ſotto Nerone ſi10 Oer 5. 8 8Bbruciò; nè in occaſione di tanti Giuochi da
1 TeSνοο 4 ezan, Storico alcuno ſe ne fa mai piu ricordanza.
Non oſta I' eſſer detto Japidto da Dione,
xi. perchè cos chiamò quello Storico anche il1* ponte di Traiano ſul Danubio, benchè nong aveſſe di pietra ſe non le pile, e la parteſuperior di legname, come nella colonnaTraiana ben ſi riconoſce, e dal conteſto dell
iſteſſo Dione può trarſi. Oſſerviſi finalmen-
te, che d' Anfiteatro punto non parla Vi-
truvio, il quale della ſtruttura de' Teatri sl
2 lungo tratta; dal che ſi può arguire, che
par ruinlab ideu ngondidis.
4b. 5 J.
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Anfiteatro di conſiderazione, e tutto ſtabi-le, non ſi foſſe veduto ancora: e pure ch-egli dopo quel di Tauro i ſuoi libri deſſefuori, ſi può arguir dalla Prefazione, in cuiparla con Auguſto, come già ſtabilito nelpoſſeſſo del Principato, e già rivolto ad ab-bellir Roma con gli edifizj. Che in tempod- Auguſto per altro pid d' un Anfiteatroſi vedeſſe in Roma di legno, può raccogli-&. 232.erſi dal dir lui nelle Lapide Ancirane d' aver 4%dato ſuperbi ſpettacoli nel Circo, nel Foro,. 5od in Aufiteairi. D alcun di eſſi pare faceſ-ſe uſo una volta Tiberio, per quanto accen-na Svetonio, nel paſſo del quale però Lipſiolegge in Septis, forſe da qualehe mi
Dopo i tempi d' Auguſto altro Anfitea-
tro incominciò Caligola, ma nol conduſſe Clan.a fine. Per gladiatorii certami, e per altri? -ſimili ſcrive Svetonio, ch or ſi valſe quellꝰImperadore de i Septi, cioè del Serraglio
de i Comizꝭ, or dell' Anfiteatro di Statilio
T. e. 7.Hat. He rin,2
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Tauro; ma afferma Dione all' incontro, a-
ſaĩ meglio concordando con] altre not zie,
come Caligola ora diede i ſuoi ſpettacoli
ne i Septi, ora in luoghi ch egli facea a tal
fine circondare di palizate, abbattendo oveoccorreſſe per far piazza molti e grandi edi-
Tauro ei non. do,70 9% vTœre e Oe.
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fz, e cid pere h del Teatre difert conto. Claudio, che ſi dilettò di ſpet-tacoli grandemente, il gladiatorio pin ſo- 2e.lenne lo diè ne i Septi. Affermaſi per a-“quanti moderni Scrittori, che ne Septi An-fiteatro fabricò Claudio, e ne citano Sveto- Seer. C.nio: ma dice Svetonio all' incontro in Cali-gola, com' egli due opere intrapreſe, Acque. Col e. an.dotto, ed Anfiteatro ne Septi, delle qualiClaudio poi altra ne compl, altra ne trala-ſciò: e dice in Claudio, come la da lui com- C e. 2x.
ta fu l' Acquedotto; per conſeguenza fuJ Anfiteatro la tralaſciata. Nerone, che%%amd gli ſpettacoli parimente, edificò per 8 8eſſi un nuovo Anfiteatro di legno nella re- 4% neglone del Campo marzo, e lo termind den- 95 25tro un anno: che aveſſe buoni fondamenti, Heere,e ſoſſe di gran mole, e con travature gran: Sd ſolidamente lavorato, ſi pud raccoglier fanden.da Tacito. Accenna Plinio, come vi fu 515 8 5impiegata anche una trave di larice, lupga.120 piedi, e groſſa due da un capo all altro. 30. Cugualmente; quale dal Paeſe a noi proſſi-.O cioè dalla Rezia, era inſieme con al-tre ſtata condotta a Roma per ordine di Ti-berio, quando fece rifare il ponte alla Nau-machia, e fu dall' iſteſſo Imperadore fattaeſporre in publico per maraviglia, e conſer-vata poi tanto tempo per rarità.
A intraprendere anche in altre Città An-fiteatri, dopo l- eſempio di Roma poco ſiſtette. Sotto Tiberio uno capaciſſimo ne fuedificato da certo Attilio preſſo Fidena, cuiein-