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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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Anfiteatro bello e intero; ma tali Medaglie10 non le ho vedute mai ſe non falſe, nè al-tro che falſe poſſon vederſi. II Mezabarbaſu P altrui fede ne regiſtrò una col Conſola-to terzo, ch' ognun vede quanto ſia vana:ſu la fede d' Occone regiſtrò I' altra pid ri-cevuta col Conſolato ottavo, alla qualepreſtò credenza anche Giuſto Lipſio: io Jho belliſſima quanto poſſa lavorar l' impo-ſtura. Ma con I' ottavo di Veſpaſiano ſi ac-coppid il ſeſto di Tito, nel qual' anno, onel ſuſſeguente, diè compimento alla ſuaopera Plinio, come dalla Dedicatoria a Ti-to ſi riconoſce, dicendolo ſei volte Conſole:or chi potrà mai credere, che ſe in queltempo, o terminata, o preſſo al terminefoſſe ſtata tal fabrica, non ne aveſse fattoPlis. J zo. parola queſto Scrittore tanto parziale della5. gloria di Veſpaſiano? e ſpezialmente dovetratta degl' inſigni edifizj di Roma, e met.te tra primi il Tempio della Pace da Veſpa-ſiano eretto? C è chi riſponde, poterſi cre-der la Medaglia coll' Anßteatro battutadopo la morte di lui per memoria d' aver-lo lui cominciato; ma in tal caſo l'iſcrizio-ne lo direbbe Divo, non Conſole. Che ve-ramente ſotto Tito per la maggior parte l-Anfiteatro ſi lavoraſſe, può raccoglierſi an-cora da Eutropio, e da i Cronici Euſebia-no, e di S. Proſpero, e di Caſſiodorio, cheaſſolutamente lo dicono edificato da lui; eda Dione compendiato, che in Veſpaſianonol nomina, ma ben' in Tito, e dice, cheVeſpaſiano non eſſendo inclinate a i Giuo-chi de Gladiatori, diede le Cacce di Fierene' Teatri; dove ſolendo Sifilino confonde-re queſti nomi, è da intender ne- Ci rchi.Cosl Marziale n' eſalta Tito. Vittore ne-bi. Ceſari dice cominciata da Veſpaſiano cosbete ei, Han inols, e finita da Tito, e accenna eſſerSe. perfe- lui morto poco dopo d' averla perfezionata.

N Oosl Svetonio afferma moriſſe rerminati gli

Ann:

ne; onde ſi può dedurre, che vi faceſſelavorare quaſi tutto il tempo del ſuo Prin.5 cipato. La Dedicazione fu fatta da Tito innome ſuo, e non del Padre. Nella ſolen-nità ſcrive Eutropio ſi ammazzaſsero 5000

Fiere, e Dione 9000 con quattro Elefanti,

e vi ſi faceſsero pugne navali ancora, intro.1. 66. dotta in un ſubito nell. Anfitratro l' acqua; e5 88 in eſsa prima animali, poi fatte combattercas pid navi, che fingeano eſser di Corintil, edi Corfiotti, I antica guerra de quali è ſcrit·ta da Tucidide. Gente vi concorſe da ogniparte della terra allor conoſciuta, ſe ab-

Ep. 3. biam fede a Marziale. 8Queſta mirabil mole chiamaſi in Romaper tradizione immemorabile il Coliſeo; inLatino ſi trova ſeritto Colſſcum, e Coloſcum.

Jib. 66.

ſpeltacoli, che furon quelli della Dedicazio-

Il comune conſenſo de' moderni Seritteri ha

già fiſsato da gran tempo, che cos! ſi deno-minaſse l' Anfiteatro dal popolo, perchè

in poca diſtanza da eſso ſteſse il Coloſso diNerone: ma alcune conſiderazioni io pro-porrd, perch' altri giudichi, ſe cos debbacontinuarſi a credere. Il Coloſso di Nerone Su. Ner.alto 120 piedi, Opera di Zenodoro, fu cob phlocato nel veſtibolo della ſua Caſa aurea. e..Abbiamo un epigramma in Marziale, per Epig. 2.cui ſi loda Tito d'aver reſtituita all uſo pu-blico, e convertita in benefizio comune quel-

la gran parte di Roma, che Nerone aveaoccupata con la ſua caſa. Vediamo in eſso,come ov era prima l' Atrio, Tito fece ſtra-

da, in poca diſtanza dalla quale era il Co-loſso, è vediamo come la vencrabil mols dollAnſiteatro non fu alzata nel ſito dell Atrio,

o ſia del veſtibolo, ma in quello dellePbſchiere, che dovean certamente eſser dal H,veſtibolo aſsai lontane. Preſso all Anfitea-„e.tro, ov'eran prima orti, e paſseggi, feceTerme, chiamate da Marziale vcloci doni; velociala ragione appar da Svetonio, che dice fu- T=rono edificate in fretta. Altre ofservazioni da,ancora par che perſuadano, rimaneſse in non πpiccola diſtanza dall' Anfiteatro il Coloſso

di Nerone, fu eſso moſso poi dal ſuo luogo,

e fatto traſportar da Adriano: ſecondo Spar-

ziano fu allora dedicato al Sole; ma ſap-

piam da Plinio, che cid era già fatto fin da Plin l. 34.ſuoi tempi, in odio delle ſceleraggini di Ne-%%,rone, e però quando il fece riſtorar Veſpa- ſiclerilusſiano, di che parla Svetonio: Comodo poi 5,lo tramutò di nuovo, fattagli levar la teſtacon riporvi la ſua. Ora dice Sparziano, che Pe eh cosnel fito, ov era prima il Coloſso, fu poi fat- ee,to il Tempio della Dea Roma, quale non Uri eh.ſarà certamente ſtato poſto a ridoſso dellAnfiteatro; anzi convien dire ne foſse aſsailontano, s.& il mentovato da Vittore in Re- 5,gion diverſa. L iſteſſo Autore mette pure Ditin Region diverſa dall' Anfiteatro un Co- Ramsloſſo, diſtinto tra gli altri, e di conſimilgrandegza, che per quello appunto, di cui fi

parla, par ſi paleſi dall' avere avuto ſette

raggi intorno al capo, che lo dinotavano ſa-

ro al ſole. Non potè adunque denominar-

ſi l' Anfiteatro da Statua, che non gli eraproſſima, nè attinente per niſſun conto. Che

ſe proſſimo ancora foſſe ſtato un Coloſſo a

c vaſto, e dominante ediſizio, anzi che

dato il nome,& aſsai pit credibile I. aveſse

preſo: en abbiam chiaro/ eſempio ove ri

feriſce Plinio, che un Coloſso di Giove, gran- J 34.. 7.de come una torre, fatto porre nel Campo Pee.marzo da Claudio, per eſser vicino al Tca- u 4 1.2 Fou acquiſtò il nome di Pom-%.

Che s'altri mi richiede, donde adunqueori-