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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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23 DE GLIANFITEAT RI 24

ſopra. Quella di Severo Aleſſandro ha duefigure, che ſembrano andar nell Anfitea-tro, e una terza indietro, che par cuſtodiſ-

ca 1 ingreſſo, e ſe bene oſcurà per corro-

ſione, dà indizio d' eſſer Ercole. Ercole infatti con la clava par ſi rappreſenti anchedal Coloſſo che ſi vede nell' ultima. Meda-glione pur di Gordiano, illuſtrato dal Sena-tor Bonarroti, moſtra un Circo in Eracleadi Ponto, e in eſſo altres] una ſtatua dErcole. Ho chiamata la noſtra Coloſſo,perchè tale appariſce, ed& notabile, cheappunto nell iſteſso ſito teſta coloſſeſca dimarmo fi è diſotterrata anche all' ingreſsodel noſtro Anfiteatro di Verona queſt' anniaddietro.

L' ultima è di Gordian Pio, Medaglio-ne dato fuori parimente ſu l' iſteſſo origina-le di Firenze, e celebrato dallo Spanemio,il quale però non moſtrò in eſſo ſtatue ſot-to le arcate, ma le fece vacue. D altroconio, e con qualche coſa di piu, e moltoconſervato poſſiede queſto nobiliſſimo Me-daglione il Sig: Cardinale Aleſſandro Alba-ni. Eſſendoſi lui degnato di mandarmene

un' eſatto diſegno, e con I' aſſiſtenza di lui

ſteſſo lavorato, I' ho aggiunto nella Tavola.Es oſſervabile quella figura, che ſi vede tragli ſpettatori, e da cui ſembra dinotarſi JImperador ſedente. Che un ombra di eſſaſi veda anche in quello del Gran Duca, ri-cavo dallo Spanemio, il qual però men be-ne diſſe, che vi ſi veggano i Senatori, equeſti nell' Orc boſtra, di che ſi parlerà aſuo luogo. II coloſſo, ch' è da una parte,ha raggi intorno al capo, onde moſtrereb-be eſſer d' Apollo; ma non però è da cre-dere, che ſia il coloſſo di Nerone mutatoin Apollo da Veſpaſiano, perchè a quelloera già ſtata levata la teſta da Comodo,che vi ripoſe in cambio la ſua. Singolar-mente oſſervo, come ſtatue non ci ſi veg-gono all' intorno, ma bensl colonne indie-tro nel mezo, quaſi ſi prendeſſe la vedu-ta da un lato, e ſi moſtraſſero anche quel-je de ſecondi Archi, il che ſi compruovadalle ſeconde porte nel pian terreno, che ſimoſtrano in iſcorcio: J interno però ſi rap-preſenta in facciata. Forſe tali ſeconde co.lonne furon eredute ſtatue da chi diſegndalcum altro originale men conſetvato di que-ſto bel monumento. Molto oſſervabile an.cora è lo ſcudo, che non ſi ha in quel diFirenze. Vedeſi in eſſo l· Imperadore chemarchia a cavallo, con la Vittoria innan-21, quale ha corona in mano, e un ſolda-to dietro, che lo ſeguita. In altro Meda-glione da me veduto dell' iſteſso Gordianotali figure ſervono di roveſcio, ed appare,che di qua fu preſo“ eſempio per figurar-

le poi nelſ ĩſteſso modo anche nel clipeo diProbo. i N

Non è da tacere dell' edifizio, che ſi ve-de nelle tre prime da una parte, e della Me.ta dall' altra: per due fontane le preſe ilVolterrano. Di queſte coſe non ſi pud perverità render ſicuro conto. L' una& ſtatada gli Antiquarj comunemente riferita allaMeta ſudante, cui attribuiſcono quel torſodi muro per dir cosl, che ancor rimane aRoma in poca diſtanza dall' Anfiteatro, ecredono ne ſgorgaſſe acqua. La figura cer-tamente che ſi vede qui,& molto ſimile a. che campeggia nel riverſo d una Me-

aglia di Tito col Conſolato ottavo: contutto ciò non ardirei d' aſserir coſa alcunà,mentre la Meta ſudante ſi mette da Vitto-re, e da Rufo in Region diverſa dall' An-fiteatro. Aggiungaſi, che nel Cronico diCaſſiodorio ſi computa la Meta ſudante coninſigniſimi e principali edifizj, onde maggiorcoſa par che foſse, e ſi annovera tra le fat.te, o riſtorate nel nono Conſolato di Do-miziano: ſe fatta allora, non potrebb' eſse-re in Medaglia di Tito, e ſe riſtorata, nondovrebbe erederſi eretta si di recente. Bo-ſio, e Arringhi citano Atti a penna di S.Reſtituto, in cui ſi nomina la Meta ſudan-te; ma ſenza dire in qual ſito foſse. Eb ſta-ta veduta queſta Medaglia con una figurain ima della Meta in vece del giglio.

Ma delle colonne ſovrapoſte, quaſi Por-tico a due piani, che ſi veggon dall' altraparte, nulla finora è ſtato detto. La preven-zion comune, che moſtrino edifizio ſepa-rato, come verameate talvolta nelle Me-daglie appariſce, tirando me ancora ſeco,in varj penſieri già mi conduſse. Pareamiprima gran ſimilitudine aver' eſso con le Ba-ſiliche, come dalla Emilia di Paolo, cheabbiam nelle Conſolari, ſi fa chiaro: eranqueſte publici, e ſontuoſi Porticali, doveconcorrevano i Cittadini, per conferire, etrattar negozj. Soſpetto però mi nacque,che paſsaſsero talvolta in queſto luogo dallAnfiteatro le perſone di maggior conto,quando il Sole era pid ardente facendo qui-vi combattere qualche coppia di Gladiato-ri; il che parea favorirſi dall inſegnar Dio-ne, come quando il Sole ſi rendea inſoffri-bile, ſolean valerſi del Diribitorio in vecedel Teatro. II Diribitorio, ampio e co-perto luogo, ſerviva per le raſſegne de' ſol-dati: all uſo ſteſſo ſerviva l' ediſizio dettoVilla publica Per teſtimonianza di Varrone.Ma la Villa publica ſi vede nelle monetedella Famiglia Didia in aſpetto affatto ſi-mile all' Edifizio, che veggiam proſſimoall Anfiteatro. Penſai da poi, ſe poteſſe tal

coperto luogo aver ſervito di ritiro a chivolea

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