Buch 
Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
Entstehung
Seite
21-22
JPEG-Download
 

21 BRG PRI. MO. 6 22

veniſſe, mentre quel Re ebbe particolarcura degli edifizj ſingolarmente in Roma,come ſi vede nelle Varie di Caſſiodorio: matal Lapida tra quelle del Ciampini non fumai, di che m' aſſicura il noſtro MonſignorBianchini, che fu ſuo amiciſſimo, e chedopo la ſua morte andò con ſomma diligen-

Za a raccoglierle, per farle acquiſtare all'

incomparabil Muſeo del Cardinale Aleſſan-dro Albani. In una Iſcrizion di Fabretti ſiha Vilicus Ampbitheatri; ufizio non per avan-ti veduto, e vuol dir colui, che navea cu-ſtodia, e cura. Per difenſore, e conſerva-tore ſi trova uſato il nome di Vilico a' tem-pi di Caſſiodorio. UfZzio di FSabvilicus Sotto-cuſtode vedeſi in una inſigne lapida 5 publi-cata dal pur: or nominato Bianchini nel fi-ne delle Jſcrigioni Sepolcrali di Uſigiali dollacaſa d. Auguſto.

Averà pid oſſervato il Lettore accortoquanto ſi ricavi dalle Medaglie in queſtamateria, e avvertirallo nel decorſo altrevolte ancora. Da queſte però dovea farprincipio chi ne ha trattato, benchè il ſo-Io Panvinio, il quale avea in animo di trat-tarne, di cid ſi aviſaſſe, ponendo inſiemenel Trattato de Giuochi Circenſi non ſola-mente quelle, ch' hanno il Circo, ma quel.le di Tito, di Domiziano, e d' Aleſſandrocon l' Anfiteatro: l' altra di Gordiano nonera in quel tempo ancor data fuori. Niunane regiſtrò egli di Veſpaſiano vivente, maben' una di lui già deificato, che non& pun-to incredibile, benchè non ſi vegga in ogg ·Ho dunque creduto a propoſito, gia ched Anfiteatri non ci reſtano pid che reliquie,di mettere prima d altro innanzi a gli occhibimmagine dell'edifizio intero, e di met-terla in tutte quelle Medaglie, ove ſi ritro-va, perchè ſi poſſa anche per I' iſtoria ri-trarne lumi. Sono nell' iſteſſa grandegza degli originali. La prima, che appariſce nel.la premeſſa tavola, non 1 ſtata veduta,ne publicata. Quella di Tito Divo conſer-vaſi in non pochl Stud), ma queſta fu co-niata lui vivente, e nell' ultimo ſuo Conſo-lato, che fu l' ottavo. E groſſa piii dellordinario, talchè ſarebbe Medaglione, ſecorriſpondeſſe la larghezza, ma in queſto&all' incontro minore dell' altre grandi. Perſincerità& indubitata, ed è unica per quan-to ſinor ſi ſappia, degnamente poſſeduta inVenezia dal Nobiluomo Criſtin Martinelli,alla gentilezza del quale dovranno averne!obligo gli eruditi. La ſeconda di Tito, chetrovaſi anche mezana, benchè aſſai rara,& però la men rara d' ogn' altra: ma rariſſi-mo diventa I' originale, chꝰ io conſervo del.la qul rappreſentata per' incomparabil con-ſervazione, per eſſere alquanto piu grande

Ver. Illuſtr. Parte IV.

. v A. 1— 3.

delb altre, e per eſſer di piombo. II pid ſi-curo Pratico, che forſe a noſtri giorni ſi ſiaveduto, nella ſtima, che per ſemplice in-ſtruzione deb poſſeſſore, e non già per o-caſion di eontratto, fece duno Studio, ap-prezzo queſta aſſai pid d altra belliſſima dimetallo, che pur vi era. Primo e infalli-bil teſtimonio di verità& la leggerezza inparagone d' altrettanto piombo non antico;lecondo è la patina inimitabile, che la ve-ſte. A tal patina dee attribuirſi la conſer-vazione contra h uſo de piombi veramenteantichi; e altres! il non eſſer però la Me-

daglia tanto leggera, come altre ſono, a-

vendꝰ io un Mitridate di piombo, la cui leg-gerezza è incredibile; ma in quella di cuiParliamo ſi& dalla patina impedita in par.

te Pevaporazione.

L' altre tre Medaglie ſi cuſtodiſcono nelMuſeo del Gran Duca, che ſenza dubbio& il pid depurato e ſicuro, che ſi trovi in

niſſuna parte, e ehe ha però anche la ſecon-

da di Tito, ma non quella in Veſpaſiano,n altre che ſi vantano. A' diſegni ha aſſi-ſtito il Signor Baſtiano Bianchi, degno cu-ſtode di quel teſoro, e non men commen-dabile per l' intelligenza, che per la corte-lia. So che molti ſi maraviglieranno, per-chè queſte ſole io abbia poſte, mentre pidaltre ſe ne veggon ne libri: undici ne regi-rd il Mezabarba. Ma abbiaſi per indubi-tato, che fuor di queſte cinque difficilmen-te ſi troverà l. Anfitcatro in Medaglia fin-cera; e che l'altre finora preteſe, o ſonoimpoſture, o ſono equivoci di chi vede J.Anfiteatro dove non è. In alcuni mi ſon-avvenuto, che dando nell' eſtremo oppo-ſto, per la quantità di copie che vanno ingiro, e che anche in famoſe raccolte ſi ten-gono, hanno opinione, che non ſi trovi l.Anfiteatro in Medaglia antica. Ma Raffaeldi Volterra, il qual fiorl avanti che la ſce-lerata generazion de falſarii a tai lavori po-

neſſe mano, affermò d' avere oſſervato nel griverſo d' antica Medaglia l. Anfiteatro. Urs. 4.6.

Le qui eſibite ſon paſſatè per la trafila depratici pid rinomati. Le quartro di Firen-2e furono approvate, e regiſtrate tutte an.co dal Vaillant, e ſpezialmente quella diDomizianoe rariſſima, che ſr rende incon-traſtabile per una forte patina quaſi nera,della quale non hanno i falſarii trovato an-cora il ſecreto. II Conſolato ſettime, e ilnon vederviſi il titol d Auguſto, la moſtra-no battuta avanti la morte di Tito, co-municato anche a lui l'onor del fratello pertanto edifizio. L' altre due moſtrano l' ar-ti già decadute. Si fa in eſſe veder la piaz-za, e nell una uomo che combatte con bel-va, nell'altra toro, ed elefante con uomoB 2 ſopra.