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Sv. Ti. 24.v. vet. c.34. 6E 47.in Claud.g. 21. 4gui verſa-rium inſaſtris Ge.
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ragionevolmente dubita il Padre Donati,non altro foſſe che una fonte in forma di Tea-tro. Finalmente computò Filandro per Anfi-teatro lo edificato da I raiano nel Campo mar-20, e ben toſto dal ſucceſſore Adriano di-ſtrutto, di che fa memoria Sparziano. An-che l' ultimo raccoglitore d Antichità hacomputato tra gli Aufiteatri di Roma queldi Traiano: il qual veramente potea conqualche ragione ſoſpettarſi, che foſse tale,perchè chiamollo Pauſania Tearro grande,oircolarc dicgni parts. Non per tanto di Tea-tro dee pure intenderſi, benchè non del-la pid comune ſtruttura Non ſi eranoin quel tempo cominciati ancora à con-
fondere quefti nomi, onde perche chia-
merebbeſi Teatro, non ſolamente da Pau-ſania, ma da Sparziano ancora, il qua-je col ſuo nome mentova pur quandooccorre J Anfiteatro nelb iſteſſa vita? Madi queſto daremo in altro luogo pruova piiicerta, e moſtreremo, qual ſorte di Teatroquel di Traiano foſſe. Non di tutti queſtiadunque, che Anfiteatri non furon mai;ma nel preſente propoſito è da ragionar ſo-lamente di quel di Statilio Tauro, e delCaſtrenſe, atteſo che da Vittore ſono an-noverati, e da Rufo nella deſcrizione, checi hanno laſciata delle quattordici Regionidi Roma, onde di tre Anfiteatri fannomenzione.
Ma quel di Tauro abbiam già veduto,come in poca conſiderazione, e di pochiſſi-mo uſo fu anche nel ſuo primo tempo, ecome ſotto Nerone ſi abbruciò. Gli avan-21 di eſſo, e il nome ad eſſi rimaſo ne a-vranno fatta far menzione à Vittore, nondovendoſi già credere, che gli edifizij, e lecoſe da lui nominate foſſero a ſuo tempoancora tutte in eſſere, e in uſo. Del Ca-ſtrenſe forza è credere, che aſſai minor co-ſa foſſe, non trovandoſene altrove menzio-ne alcuna Imperadori furono, che per gra-tificare i ſoldati Pretoriani diedero tal vol-ta giuochi Gladiatorii nel loro Alloggiamen-to, al che fece eſempio Auguſto: vi ſaràperd ſtata eretta una ſpezie d. Anfiteatro;forſe da Tiberio, che a giuochi Caſtrenſiintervenne, e vi ſaettdò egli ſteſſo un Cigna.le; ma com egli per altro fu nimico degli
ſpettacoli, cos& pid facile, che da Clau.
dio, il quale pugba gladiatoria negli Allog-giamenti Pretoriani fece fare ogn absma come facenda di poca conſiderazione,non meritò tal fabrica, d' eſſere mentova-ta da Storico, nè da Scrittore alcuno.Credeſi in oggi eſſer reſiduo di tale An-fiteatro quel recinto non di pietra ma la-terizio, che ſi vede compreſo nelle mu-
ra preſſo il Monaſtero di S. Croce in Ge-
DE GL TI NN RIH EA TRI
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ruſalemme. Strada a queſta cognizione,correggendo I errore di molt altri, fece ilPanvinio nella ſua Carta di Roma, poſtapoi col trattato de Circenſi. Da quanto ſo-pravanza fi pud arguire, che l' interno foſ-ſe di legno, e dall eſſere fin da tempi d-Aureliano ſtato incluſo nelle mura, e fattoſervir come di baſtione, ſi può conoſcere
uanto d' antico ne ceſſaſſe L uſo. Non cospud additarſi dove foſſe quel di Tauro, poi-chè ſicuro veſtigio non ne rimane, e pocoaiuto in cid ci preſtano gli antichi Autori.II Panvinio attribui ad eſſo le muraglie,cho ora ſoſtentano il giardino Spada nel monte Palatino, ma quelle indicano Teatro;non Anfiteatro. Io crederei però, che queldi Tauro non aveſſe molto lunga vita,oe non laſeierò di proporre il ſoſpetto na-tomi da un' Epiſtola di Caſſiodorio, che
Re di reſtituire a due nobili pupilli TurremCires, arqus locum Amphiteatrs, che il pa-dre loro avea poſſeduto, e che altri avealor tolto. 05 o paſſo intendeſi da me d-Anfiteatro diroccato, il luogo del qualeſoſſe perd divenuto privato; e co di torreeretta forſe nel ſito d' alcun Circo parimen-te disfatto. L'. Autore del Diario Italicointeſe quelle parole d'un luogo diſtinto pervedere i Giuochi nell Anfiteatro, e d' unatorre nel Circo, aſſegnata a quella fami-glia Senatoria per rimirar da eſſa gli ſpet-tacoli, il che dice era onor grande. Ma intanta quantità d- Autori Latini, e Gxeci,che parlano del Ciroo, niuno mai ha fattomenzione di torri, che in eſſo foſſero, eſe vi foſſero ſtate, il rimirar da eſſe ſareb-be ſtato dell' ultima gente, perchè i luo-ghi Senatorii erano i piu baſſi, e pin vi-cini al campo, Le logge, o palchetti(com' or ſi direbbe) del Circo furono ben-A detti ſpeckacula, e fori, ma non mai t.
ſtrati gli chiama Livio faros publicos. IImperador Claudio aſſegnò a' Senatoriin comune il luogo di ſeder nel Circo,non per famiglie, e il ſuo ordinamento fu ſer-vato ne: ſuſſeguenti tempi, come inſegnaDione. Cosi nell' Anfiteatro non poteageneralmente parlando alle perſone in par-kicolare eſſer uſurpato il ſito, perchè all'ordine Senatorio era aſsegnato il Podio tut:to intorno, e cos a gli Equiti i lor gradi-mi. I luoghi perd erano di chi gli oceu-pava, pur che foſse di quell' Ordine: quin-di è, che il Cavalier N05 5 ſopramen-tovato, cui fece Auguſto intendere, chequand' ei volea deſinare ſe mandava à Ca.la, riſpoſe; ta puoi farlo, perchè non HalPaura
a tempi di Teodorico foſse gid atterrato, e Vr. I. 4.i luogo di eſso reſo privato. Ordind quel 42
cap. 11.
res: quelli de Conſoli, e de- primi Magi zz. 4.1.
lib. 604
Ouiutil.4.