Phil. adJ. 5. c. 5.
in vit. Her.
A henismille fesvaruvenationomzn Stadioerbibhuit.in Vit.A90ʃl. J. 4.
Orat. 31.
35 D E GLI XN F ILT EAT RI
gli ſtampati; ne ſe gli aveſſe, menzion eiſi vedrebbe d' Anfiteatrali certami, pid che
nelli gid noti ſi vegga.Non v'era dunque motivo di coſtruire inGrecia Anfiteatri, mentre ſtranieri vi furo-
no, e poco graditi univerſalmente si fatti pet.
tacoli. In due Città ſolamente furonoò in al-
cun tempo ammeſſi, come toccammo, Ate-
ne, e Corinto. Però forſe fu ſcritto, e da Filan-dro ancora ſopra Vitruvio, e da Lipſio, maſenza autorità veruna, che Anfiteatro di mar-mo foſſe in Atene. Ma Erode Attiico, il qualene · uoi sforzi di magnificenza due ſuperbiedifizj agli Atenieſi diede, che in tutto Im-
perio Romano non avean gli uguali; come
afferma Filoſtrato, altro non fece ehe Sta-dio di marmo per li certami degli Atleti,e Teatro. Niun veſtigio d' Anfiteatro haperdò ſcoperto chi ha fatto attenta ricercadelle ruine di quella Città; e quanto ſialontano dal vero che Anfiteatro vi foſſe,può raccoglierſi da Sparziano, che narra co.me trovandoſi Adriano in Atene, e volendocelebrarvi uno ſpettacolo di Fiere, lo die-de nello Stadio: e da Filoſtrato, che rac-conta come Apollonio per diſtor gli Atenie.ſi dal far eombatter per piacere uomini ſce.lerati comperati a prezzo, eſſendo chiama-to in Conſiglio, che ſi ragunava in Teatro,diſfſe, non voler' andare in luogo lordo diſangue, e ſtupirſi come Pallade non abban-donaſſe la Città alta, dove il Teatro era,e non dover Bacco venir pid in Teatro aricever le libaz oni, mentr' era da omicidiiconta minato. Bel paſſo è altres! in DionCriſoſtomo, che decide anche per Corinto.Vituperando egli gli Atenieſi del compia-cerſi de Glad iatori, dice, eh' erano in ciòpeggiori de Corintii, poich' eſſi almenogli facean combattere in una brutta, e ſor-dida valle, dove gli Atenieſi in cos! nobilluogo qual era il Teatro: conchè ſi rendechiaro, che nè in Corinto, n& in Atene fuAnñiteatro e che non biſogna, come Lipſio,e gli altri hanno fatto, dedurlo da qualchemenzione, che ſi trovi a ſorte di tai ſpet-tacoli in Grecia. ö
Che ſe non ebbe Anfiteatro Atene, ndCorinto, ben ſi pud penſare che moltomen l' aveſſero le Città minori, e men dedi-te agli ſpettacoli. Potrebbero oppOrmiſi idue Anfiteatri, de quali corre voce vederſireliquie in Sicilia, cioè a Catania; eda Si-racuſa: ma la Sicilia paſſati ĩ tempi dellaRepublica Romana, ſotto gl- Imperadoridi Grecia ſi fece Italia, e per lingua, e Percoſtumi. Non diſſimulerd un motivo dicredere Anfiteatri nell' Iſola di Candia, cheho trovato in prezioſo Manuſcritto fatto.mi vedere dal P. Carlo Lodoli Minore Oſ-
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ſervante, il quale per ben corriſpondere alſuo importante impiego, non men di talen-to, che di rare ſtudioſe ſupelletili& prove-duto. Contienſi in tal Ms un ampio Trat-tato dell' Iſola di Candia compoſto da Ono-rio Belli Vicentino, che vi andò nel 1583.Medico del Proveditor Generale, e vi ri-maſe orrevolmente condotto. Fa di queſtovalentuomo ſpeſſo menzione Giovanni Po-na nel Montebaldo, per rariſſime piante,chꝰei gli mandò di Candia. n ö
L'Opera è ſcritta con erudizione, e con
ſenno, e non ſi ha ſopra quel paeſe alle ſtam-
pe coſa di gran lunga paragonabile. Nelprimo libro, in cui ſi tratta delle antichi-tà, riferiſoe le Iſcrizioni, e con ottimacognizion d' architettura dà le piante di tut-ti gli antichi edifizj, de: quali publica no-tiæla non ſi ha, ed alcuni de quali inqueglianni ſteſſi per ocaſioni nate furon diſtrutti.Sono fra queſti ſette Teatri, di cui egli tro-vd tra le ruine di varie Città gran reliquie:ma cinque Anfiteatri nomina altres, dequali parvegli di veder veſtigio; anzi di due,Fund a Gortina,' altro à Gerapitna, neforma, ene rappreſenta i diſegni, ſecondop uſo comune come ſe ali aveſſe trovati inte-ri, e perfetti. Qui altro non ſaprei dire, ſenon che moſtrereèm fra poco, quanto ſia fa-cile ne. frammenti, e veſtigj d antichi edi-flzj l' equivocare; e tanto pid che Teatri,Anfiteatri, Circhi, ed altri publici recintierano in gran parte ſimili ed uniſormi, e cheTeatri werano ancora con circonferenza in-tera, di che parleremo ove di Pola. Diquello di Gortina(ch ei rappreſenta ſecon-do il coſtume con pianta affatto ſimile aquella del Coliſeo Romano nel portico rad-doppiato, e nelle quattro vie diametrali,benchè poi di ſoli archi 36.) dice, ch' era
tutto di mattoni, e ſenza niſſun ornamen-
to d' architettura; il che mal potrebbe cre-derſi d Anfiteatro in un paeſe, dove gli edi-fizj publici eran di pietra, ed ornatl:aggiungeſi, che tal fabrica ſi moſtra attaccata al Foro della Città, dove gli Anfi-teatri ſoleaneſſerè fuor delle mura. Lal.tro Anfiteatro dice ch' era a Gerapetra,detta prima come imparò dalle Lapidetrovatèevi, Gerapitna, onde confermaſi l' o-pinione di chi ha creduto la Gerapetra diTolomeo eſſere appunto la Gerapitna diStrabone, e di Plinio. Afferma queſt Au-tore, ch era incavato tra due collinette, eche per finir Dovato avean fatto ſu le punteſei Contraforti di muraglia ſoda ſenza orna-mento, e che tra queſti erano le ſcale. Chedebba di eib crederſi non ſaprei, nd qual uſoveramente tal luogo aveſſe; e voglio anco.
ra aver tanto riſpetto al giudizio due 85 8 inten