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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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55Italia ve-rius glamProvi nei a.

N

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ſi trovaſſe la prima al tempo d' Auguſto,baſta il paſſo di Strabone, che la metteallora in uguaglianza con Milano, e picco-

le riſpetto ad eſſa chiama' altre per ſe

molto conſiderabili, che avea vicine, co-me Mantova, e Breſcia.Perſone degne in ciò di fede m' hannoid volte aſſerito, vederſi un pezzo d' An-fiteatro fuor di Frejus in Provenza, piucerto forſe di qualunque altro, che ſia van-tato in Francia: fu nominato anche dal Ser-lio i quale parlò in oltre, d' altro avanzoquivi d'ediflzio Romano, che ſembra Pa-lazzo. Di quella parte della Gallia diſſePlinio, eſſer pid toſto un' eſtenſion dell' Ita-lia, che Provincia; e quella Città mariti-ma fu detta Colonia Ciulia, e Colonia iu.ſtre, e ſi fece ſoggiorno permanente di Ro.mani, da che Auguſto vi mandò le naviRoſtrate preſe nella battaglia Aziaca, e vi

rimaſe un' armata navale, come à Miſe-

Anm. l. 5.

no, e a Ravenna, il che s' impara da Ta-cito. d

Se noi ammettiamo interamente il ſup-plemento, e l' interpretazione data al fram-mento di Lapida poco fa diſotterrata preſ-ſo'A nfiteatro di Capua, di coteſto unica-mente, oltre al Romano, noi ſappiamogli autori, e età. Fabricato dal Publicodella Colonia Capuana poco dopo quel diTito; riſarcito, e adorhato dall' Imperado-re Adriano, e dedicato da Antonin Pio.Per verità ingegnoſo e dotto ſi è dimoſtratoil Canonico Mazochio si nel ſupplire,nell interpretare; nè coſa contienſi nel ſup-plemento ſuo, che non ſi poſſa con applau -

lo ricevere: v ha ſolamente chi alcun' al-

tra parola vedrebbe qui vi piu volentieri invece di Imagines, della qual però ei non ſiprofeſsd mallevadore. A niuna Città pidche a Capua competeva l' emular ſubito1 maraviglioſo, e vicino Anfiteatro di Ti-to sl per la nota grandezza, e dovizia diella, come per 6 inſita, e antica compia-cenza de gladiatorii ſpettacoli. A niun Im-peradore pin che ad Adriano ſi adatta!“averlo riſtaurato, e abbellito; poichè niunaltro fu che fuor di Roma tanto edificaſſeNon dee far difficoltà l' eſſer dedicato nonda lui, ma dal ſucceſſore, perchè potè atal riſtaurazione aver dato mano ſolamen.te negli ultimi tempi di ſua vita Le co-lonne veramente, che nella Lapida ſi di-cono aggiunte, parrebbe pid conveniſſero aTeatro, che ad Anfiteatro; ma ben' è ſta-to avvertito, come puotero ſervire nell“Anti porta. Nè fuor del caſo& I'Iſcrizio.ne per eſſer poſta ſolamente al tempo deldedieare; poichè dopo i riſareimenti conſi-derabili, e ſi collocava nuova Lapida, e

per rimettere in uſo, ſi dedicava di nuo-

vo; come parlando del Teatro di Pom.peo, abbiamo poco avanti potuto impararda Dione. Ben però in queſto e ſi notò la

rima erezione fatta dal popolo Capuano,forſe con le parole A SOLO FE CIT, ch-era la for mola lapidaria per eſprimere il farda fondamenti, e ſi notò la riſtaurazione,e bornamento aggiuntovi, e la nuova de-dicazione.

Dell edifizio Polano, e del Nemauſen-ſe indizio non abbiamo alcuno, nè da mo-numenti, nè da Scrittori. L' avere Adria-no quaſi in ogni Città fabricato qualchecoſa, come Sparziano afferma, potrebbedar qualche motivo di riferire a lui quel diNimes. Ma ſiccome l'iſteſſo Storico fecediſtinta menzione della Baſilica in onor diPlotina quivi da lui eretta, perchè mainon l' avrebbe fatta anche d' un Anfitea-tro, ch' era maggior' opera? Narra Capi-tolino nel principio della vita d' Antonin

Pio, che da quella Città ei traſſe origine;

poterſi però ſoſpettare, ch' ei vi ergeſſeArena, parve al Caſaubopo. Ma ſe d' Im-peradore foſse ſtata ol grand opera, perchèavrebbe dovuto tacerſi nell' Iſtoria Augu-ſta? Or laſciam degli altri, e veniam fi-nalmente all' Anfiteatro Veroneſe.

CAPO DECIMOTERZO.

Ji va invoſtigando I etd, e autore

dell Arena Horonsſe.

1 Ntorno al tempo, in cui poſſa erederſifabricata la noſtra Arena, in due opi-nioni gli Scrittori ſi ſon diviſi. Alcuni Ihan-no creduta opera d Auguſto, e di queſti fu

anteſignano Torello Saraina, moſſo dall“

aver ciò letto in vecchia Cronica, e nellItinerario di Ciriaco Anconitano, che viſſenel decimoquinto ſecolo, e ancora dall'a-vere Svetonio ſeritto, che Auguſto ornò JItalia di fabriche: fu in tal ſentenza ancheiI P. Mabillone. Altri l' hanno creduto ope-ra di Maſſimiano, e a queſti precedette ilSigonio nell Imperio Occidentals, indotto aſolpettar oiò dall'ꝰ eſſerne ignoto l'autore,e dal ſupporrèe erroneamente, che Maſſi-miano fabricaſſe un Palazzo a Breſcia, eun altro in Aquileia; il che fu traſeritto damolti, e riferito anche dal Lydiat nellaſua Serie Cronologica. Ma veramente co-me nè l'una, nè baltra congettura& ap-poggiata a ſolido fondamento alcuno, co-i ho per certo, che troppo preſto il poneſ-ſer gli uni, e troppo tardi li altri. LAr.

. chitet -

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