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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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In piii Manuſeritti, ma di poca antichità

e di niſſun conto, ho trovato citarſi un-

opera del noſtro Pacifico Areidiacono öche mori l' anno 846, e accennarſi, che foſ.ſe una ſpezie di Dizionario Geografico, ein efſo ſi mentovaſſe l Arena Veroneſe purcon nome di Laberinto. Menz ion piꝭ ſicu-ra ne abbiamo in Raterio, celebrè noſtroVeſcovo del ſecol decimo. Egli nell ope-. Daecſier. retta intitolata Qualitatis Coniec dura„ toc-beer.. cando aleune rivoluzioni ſeguite allora nel-„ la Cittàa, nomina un Palaszo, che tenea1 5 125 luogo di Caſtello nomina Cortalta, cheArena di- facea pure I' iſteſſa figura; e nomina ilbellen Circo chiamato Arena, in cui pari mente cer-mnenſſroret. to Conte per eſſer ſicuro ſi tenne. L' uſodi valerſi ne tempi baſſi degli antichi edi.fizj per Fortezze,& comprovato da moltidocumenti, e Scrittori; nè ſolamente de.gli Anfiteatri, come del Capuano, e delNemauſenſe ſi ha, ma delle Terme an-cora, e de Tempi: veggaſi la vita d' In-nocenzo terzo: il Mauſoleo d' Adriano&

Caſtello ancora.

Non è da laſciar ſenza rifleſſione il con-fermarſi qui, ciò che al capo nono ſi di-moſtrò, cioè che i nomi degli edifizj Ro-mani ſpettanti a Giuochi ne tempi inferio-

i ſi confuſero, e ſi uſarono ſtranamenteII noſtro Poeta ritmico chiamò Laberinto1 Anfiteatro, perchè tal ſembianza parvea lui gli deſſero le molte ſcale interne, ele varie ed oſcure vie, ed i replicati e cir-colari corridori. Cosꝭ al tempo de Roma-ni Laberinto, per conſimil ragione, fuchiamato il ſotterraneo monumento di Chiu-

ſi, gran ſaggio della magnificenza Etruſca.Circo, o mœgo Cinco, fu chiamato il Tea-

tro di Verona, ch'era ſu la collina, nel

noto reſcritto di Berengario, che ſi può ve-

dere preſſo il Panvinio, con cui permiſed'atterrare i publici antichi edifizj, quan-

do con altrui pericolo minacciaſſer ruina:

ed all' incontro Teatro vien detto l' Anfitea-

tro in Carta che riferirò fra poco. In do-cumento che addurrò, ove di Pola, Pa-

Iazzi chiamanſi un Teatro, ed un Tempio.

Ma il nome d' Arena per altro anche dal

detto paſſo di Raterio ben ſi riconoſce,

cone nel noſtro popolo durò ſempre, e

da Romani ſi& fino à noi tramandato.

De antica derivazione è ancora la vocecoli, con cui il dialetto Veroneſe dinota

i luoghi coperti, e interiori dell' Anfitea-

tro cubils preſſo Vitruvio ſignifica queluoghi, dove pietre, o legni poſano; e po-

ſano ſopra quelle volte i gradi. Arcovalos,

e Arcovolitom(onde in volgare archivolti,

come volta da voluta) ſi ha nel teſtamento

dell' anno 922 di Giovanni Veroneſe Veſco-

Ver. Iluſir. Parte IV.

vo di Pavia edito dall Ughelli, e ſignificale arcate, e le volte del Teatro, nelle qualiil ſudetto fece fare l' Oratorio di S. Siro. IISaraina citò un paſſo dell' Itinerario di Ci-riaco Anconitano, in cui ſi dà all- Arenanome di Laberinto, e diceſi, che per didentro& cinta di cubali„e d' antri; ſi trova cußalis et

anche ſcritto cubatis. Ma quello fu un au-, l.ri formiten

tore del deceimoquinto ſecolo, e tal paſſo, achte.

benchè preſo, e addotto anche da Lipſio,

e dal Bulengero, nè ſi trova nell' opera

ſua ſtampata, nè nella manuferitta. Ben

però parte di quelle parole citò il Panvi-

nio, come d' incerta Cronica, e non di 4 Ver.

Ciriaco. J. 3. C. 3.Qualehe uſo ſi ſarà probabilmente fatto

dell' Arena anche ne mezani tempi, e for-

e di ſpettacoli a noi del tutto ignoti. Foleſi raccontano, e in ſuppoſti documenti fileggono, di battaglie fattevi da Lancellot-

to del Lago, e dagli Eroi Romanziori;

ma egli& pur vero, che ſervl di campo aiDuelli giudiziali, o ſia odinati dal Giudi-ce, in que' ſecoli, quando ſecondo le leggiLongobarde, e l' inſtituto delle nazioni Set.

tentrionali molte liti ſi decide vano per Duel.

Jo. A continuare in Verona più che in al-tre parti si fatto coſtume, diede fomentoſenza dubbio il comodo dell' Anfiteatro.Memoria ne ho veduta in pid documenti,ehe non è qui luogo di riferire. A tempod' Innocenzo terzo ſu dal Podeſtà intima-to perſonal Duello a un Cherico ch'avea

ucciſo un Arciprete, come ſi vede da un-

Epiſtola di quel Pontefice al Ve ſcovo no- J.. ep. 483.ſtro e Cardinale Adelardo, il cui nome non& ſtato inteſo dal Baluzio per eſſer dinota-to con la ſola iniziale. Ma di tempo ancorpid baſſo pruova ne appar certiſſima in unlungo e curioſo rotolo, ch io confervo nel

mio domeſtico Archivio, ſeritto nel ſeco-

Io del 1300. Contengonſi in eſſo le pruoveacte in giudizio da certi per cognome Vi.ſconti l'anne 1263, per via d'eſami, e diteſtimonj, dell' eſſer eſſi e gli avi loro ſtati

in poſſeſſo da piu di cent anni addietro del

dazio delle porte di Santo Stefano, e del ingen,V 5 terra ee honoremeſcovo, e d' ogn' ingreſſo per 2 Aren oetc.per acqua da quella parte; e in poſſeſſo fuss bin-parimente ll introito, et onote dell Arend be,.

alcalt, eli, ſt„,er ocaſio ne all, puh 8725 7. g funt tefanno noll Arena fieſſs. Affermano alcuni ta Arens.de teſtimonj, comè per ogni batlaglia gi.dicata falt in Toatro avean coſtoro ſem-pre raſc coſſo venbicingue lin di mouota Hrone-ſe, con obligo di tenere aſſicurato i luo-go; e affermano, come per ciſtodin bat.

7 Aglia 5 915 A, ve ut. Pl, volte andre ire ad Tea.

Teatro con uomini armati. Impariamo 5

adunque da queſto ſingolar documento, de attaidcame