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Avea dunque Lucilio Giuſtino, dopo ſoſte.nuti nella Città tutti i Magiſtrati, col con-ſenſo del Popolo fatte quattro arcate nelPortico, che canduceva al Ludo Publico,e poſte le colonne, e F avea coperto, la-ſtricato, e dipinto. Per Superſcis ſuol' in-tenderſi da Legiſti quanto è ſopra terra.Le due parole Greche nel di dietro dellaLapida le prendo per quel detto proverbia-le, che ſuole uſarſi anche in noſtra lingua:Tempo, e Fortuna: ernelbs pes preſſo Filo-ne, al fin del libro ſopra la Creazione, vientradotto Horat, dove ſignifica flagioni.
CAPO DECIMOOUIN TO.NMotixie dell Arona Veronoſe
ne tempi inforiori.
bbiam toccato ſopra, quanto d' anti.
N co principiaſſe il primo recinto di
queſta mole a ſcompaginarſi. Gran colpo
& credibile riceveſſe dalla fabrica per timor
de' Barbari frettoloſamente eſeguita delle
mura di Gallieno; pietre ſtate avanti in
elo riconoſcendoviſi, e potendoſi però cre-
dere, che di material si Opportuno, e 8proſſi mo foſſe allora in gran parte, fatto
uſo. Penſai una volta, ſe la ſommità del
recinto foſſe allora ſtata disfatta, e gettata
a terra, acciocchè occupata mai Arena,
da nimici, non ſerviſſe a dominare, e dan.neggiar la Città d' alto in baſſo; ma ſi
ſventa queſto ſoſpetto oſſervando, come
la poca parte della circonferenza eſteriore
ch ancor rimane, è appunto da quel lato,
dove per tal riguardo ſi ſarebbe comin-
ciato a diſtruggeręe. L'ultima notizia che
ſi trovi di popolo in queſt' Anfiteatro anti-camente ragunato,& negli Atti de' Mar-
tiri Fermo, e Ruſtico; che vuol dire nell
anno Oriſtiano 304. Non è da duhitare, che
touueneraot NOR ſeguiſſe nell Arena il principio del lorpull ol ſio⸗ lide fatto invitare il popolo 4 ſpettacolo, eHaculum. lit ba la moltitud ine VI 1 ragund. Uſoflu anche in Roma aſſai frequente, come
ſi è toccato nel Capo che precede, d'eſe.
guir nell Anfiteatro i ſupplizjʒ anzi nel ſe.col baſſo quivi ſi ſpedivyano talvolta le cau-ſe criminali da Giudici, e in gran concor.ſo di popolo vi ſi condannavano i rei„ co-me pud ricavarſi da Ammian Marcellino,ove parla del Prefetto di Roma Apronia-no. Nell' Arena fu condotto anchè il no-ſtro quarto Veſcovo S. Procolo, che purdeſiderava il martirio, ma contra lui nonvolle Anolino incrudelire. Li eſſerſi nonmolto dopo aboliti i gladiatorii ſpettacoli
arrà grandemente contribuito alla ruinadegli Anfiteatri, perchè ceſſatone il prin.cipab uſo, ſi levd mano dal riſtaurargli ditempo in tempo, com era neceſſario per laconſer vazion loro. iMa col po in oltre molto ſenſibile penſo10, che riceveſſe] Arena, quando per com-prender dentro quella parte di Città, chereſtava fuori dell' antico recinto, altro pidampio ſe ne fabricd; il che ſard avvenutonel principio del ſeſto ſecolo, eſſendoſi pro-vato nell' Iſtoria, come il detto recintoopera fu del Re Teodorico. Vera coſa&,che d' altro genere di materiale fu com po-ſto quel muro, cio con pezzi piccoli, erozamente riquadrati di pietra tenera,come ſi pud vedere in pid luoghi; ma contutto ciò una delle ſue torri, che in granparte ancor ci rimane, mi fa creder, chein eſſe come di diverſa, e pid forte ſtrut-tura, molte delle pietre dell' Anfiteatrolaranno ſtate impiegate Vedeſi la dettaTorre compreſa della muraglia del Caſtel
do ella già ſtata fondata inſieme col Caſtel-Jo, ma ſolamente accreſeiuta allora dellaparte alta, ch;& lavorata di mattoni. Nel-la parte inferiore compoſta di pietre anti-
che, ſtate prima in opera, le maggiori fu-
ron del primo giro dell' Anfiteatro, e traqueſte un pezzo ſi ravviſa dell' architravedel terzo piano. Nè dubitar ſi può, che alſecondo recinto nen appartenga tal torre,mentre tra le dette pietre, e i cotto ſopra-poſtovi da gli Scaligeri, un tratto ſi vedeancora del ſolito materiale, e lavoro, concui fur condotte tutte le mura di Teodori-co; anzi entrando nel Caſtello ſi vedrà co-me quel muro continua dentro ancora, eprocede interrottamente ſino al fiume, ch-era il ſuo termine. 1Procedendo i tempi memzion ſi trova del.la noſtr' Arena nel Rit mo, compoſto men-tre riſedeva il Re Pipino in queſta Città,e publicato poco fa nell Ioria db Diplomi,ridotto finalmente alla ſua vera forma, eda lezion ſana. Contienſi in eſſo una de-ſeriz ion di Verona, Bautor della quale do-po le mura, e le Torri del ſuo recinto no-mina, prima di tutt' altro I Anfiteatro, ecol ne parla. iHabe altun TLalyrinthum„ magnum pen bir.call luis, öIn gu noſcius egreſſus nunquam valesegredli, öNi cum gns lucornas, vel cum fili glomerb.Ha um alto Lalorinto ampio per giro,Di gui non uſcird obi non ſa il varco,Se flo ei non b ſeco, o pur aen
vecchio preſso l: Arco de; Gavii: non eſſen·