410. 5. c. 3.
pelt.
cap. 20.
8 F. J. 1.
Pæd l. 3.Hom. 6.ae Poenit.
„ DR N
to, che poteano forſe eſsere ſtati adopratiper lavoro moſaico alle Precinzioni, e for-ſe a ſimili coſe ſi dava nome di gemme.Simile a Precinzione era il giro del Podio,che in ſoſtanza corriſpondeva a un gradopid ampio, e pid nobile de gli altri; mache non ſi computaſſe fra eſse imparo daVitruvio, ove chiama Precinzion primaquella, cui ſi andava per la gradazionedelle prime ſcale Prima dunque diceaſiquella, ch era allo sbocco de' ſecondi Vo-mitorii, come inſegna la conformazion del.le ſcale, delle quali ora.
J gradi ſervivano per ſedere, non maiper ſalire; però per ſalire erano incavatene i gradi più ſcalette, le quali ſono ſtateimitate nelle riſtaurazioni noſtre. Anchedi queſte poſſiamo imparar qui la miſura,e la forma, perchè pezzi antichi abbiampiù d' uno di quei, che contenean le ſcale.E facile riconoſcerne ogni pezzo per I' in-cavamento ad angoli retti, e perfettamen-te in iſquadra, con pulitiſſimo compiana-mento, dove delle moderne le pid ſi veg-gon fatte alla peggio. Queſte ſcale adun-que erano larghe piedi due, e mezo, eprendeano la metà del grado per alto, e lametà per fondo. Procedendo di baſſo in al-to, e da una Precinzione all'altra, venivan
Per eſſe a eſſer ſeparati fra ſe, e diſtinti gli
Ipettatori.
Ora non ſarà difficile I' intender quelluogo di Tertulliano con poca fortuna illu-ſtrato, o tentato finora da molti: nam 4.pud ſpoctacula et in via ſtatun; vias bnimvocant cardines balteorum por anibitum, etaiſerimina popularium por proclivum: cathe-ara qlioqul nominatur ipſe in anfractis adcon ſoſſum ſitus. Biſogna prima oſſervare ilconteſto. Moſtrando Tertulliano, comenon era lecito a Criſtiani d' intervenire agli ſpettacoli de Gentili, riſponde qui aoloro, che ſi difendeano con dire di non
veder stati gli ſpettacoli nella Scrittura;e vuol infinite en d erte modo
tal proibizione in quelle parole del Salmoove Beato ſi chiama colui, il quale i Vipoccatorum non flolits; et in Cathedta poſti.lentiæ non ſodit: e di ciò prende motivo dalchiamarſi Via e Catedra alcuni ſiti delTeatro, e dell' Anfiteatro. Delbiſteſſo ver-ſetto ſi valſero contra gli ſpettacoli Cle.mente Aleſsandrino, e il Criſoſtomo, manon nellꝰ iſteſſo modo. Vediamo adunquein Tertulliano, che Vie ſi chiamavano ipiani delle Precinzioni, e le ſcale; ſervi-vano in fatti e quelli, e queſte di tranſi-to, e di ſentiero: e vediamo ancora, co-me in dette vie flavano in piodi riguardan-do coloro, che giunti tardi, avean trova-
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to i ſedili occupati. Delle due parti dellaPrecinzione egli chiama Falibo, o ſia einto-la, o faſcia la parete, cost chiamata an-che da Calpurnio, nata la denominazionedal parere, che ne rimaneſse faſclata laCavea; e chiama cardine il piano, come
quello ſopra cui gli ſpettatori giravapo all-intorno, onde Cardine chiamò Apuleio la 4%
terra. Vitruvio nel paſſo poco avanti ad- 4 Munde.
dotto chiamò ſtrada, benchè con altro vo-cabolo, il piano, e chiamò Precinzionla parete. Con doppio errore il Bulengeroconfinò i Baltei, ei Cardini nell Orcheſtra:aſſai meglio ne parlò il Salmaſio ſopra Solino.
4 ir.cab. 3 4.
Ma ricavaſi in oltre da Tertulliano, che Jalas.Vie ſi chiamavano anche le ſcale, dette da“
lui ſeparagioni de gli uomini, o de' ſedili po-Holari di alto in beſſo: donde ſoſpetto potreb-
be naſcere, che la parte inferior de ᷣ gradi
deputata a pid nobili, non aveſſe ſcale;ma come ciò non& poſſibile, e ſi trova ri-provato ſpecialmente da un paſſo di Sveto-nio, che addurremo altrove; convien di-re, che con nome di popolari intendeſſe quiTertulliano la gente tutta allogata ne i gra-di. Non altronde che da queſto paſſo im-
pariamo, ſi chiamaſſe Catedra quel ſito,
chiera in anfractu. Inſegna Varrone, chetanto era i anfraltu, quanto in flaru: maſiecome la continuata, e circolar via dellePrecinzioni altre volte non avea; ch'dov'era infilata da gli anditi de gli sbocchi, co-5 ho per certo, che quelli foſſero i ſiti cosdenominati per ſedie alquanto pid comode,quali per non laſciar quegli ſpazj vuoti, foſ-ſe quivi in uſo di collocare.
Da queſte due ſorti di ſtrade, cioè da ipiani delle Precinzioni, e dalle ſcalette, ſiformavano i Cunei. Molti ſono i paſſi de
in Domcap..
gli Scrittori, da- quali appariſce, che lo
Ipettatorio e nel Teatro, e nell' Anfiteatroera diſtinto, e formato in Cunei, ma co-me queſti foſſero ripartiti, e come le ſcale
diſpoſte, non s trovato chi abbia potato
rilevar finora. Niun' aiuto ci preſta! Are:na noſtra, ne' riſarcimenti della quale leſcalette fur ſituate a caſo. Come i Cuneiſi ſteſſero, e qual per conſeguenza foſſe ilnumero, e la poſitura delle ſcale, io credo
con due feorte avere indagato„ Eung di
truvio, Laltra delle Medaglie: perche leg-0 in Vitruvio, come li Cunei de' Teatri
dovean conformarſi in modo„ che gli angoli I 5. e. 6.
5 7 1„ 2 1 tae triangoli, quali cadono nella curvatura dl e
8 t anguli 1N 3 5 0 5 77 5 5 trigonort.4 altro alla Precingion prima: 6 ſopra 805
giro, diriggaſſero I lor ſalitè e ſcals tra un Cu-
gubſti, albornando le vi„ Cunci di meqo pa-rimente, indirigaaſſero. Dice egli ancora al-trove, che Ig gradagioni dello ſcale 5 indirix.Lino alla prima Procinglons tra i Cunes, e i
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