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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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dore egli nella pianta dell' Arena fa gradi-ni, che vi ſono, poteaneſſervi, ſic-come nella prima cinta fa le ſcale tuttedoppie, quando una ſola per quarto&tale. aDel ſecondo piano poi, che potea in Ve-rona accortamente indagando rilevar tutto, pianta, fa parola: ben la nelColiſeo, ma troppo lontana dal vero; eure queſta era la parte, ove dovea cadern maggiore, perchè la difficoltàin queſt edifizio conſiſtè nell intendere, co-me ſi ſaliſſe alle parti alte, e come nonincrociaſſero fra ſe le ſtrade. Egli ancoraſegna una ſcala di traverſo ſopra il terzoſpazio della cinta di mezo, che non accor-da con la ſimmetria, e in quel ſito e modonon potea ſtare. Ommette nella prima cinta tutte le ſtanze bislunghe, quali avraſervito di repoſitorii neceſſariſſimi; poichèdove mettere, e dove tenere in pronto tan-ti legnami, e tanti ſtrumenti, ed attrezzi,che faceano biſogno negli ſpettacoli? AnziVitruvio parlando de' Teatri, dice che incosi fatti luoghi teneanſi ancora dalle Cittàmagazipi di coſe neceſſarie. Nella ſecondacinta in vece delle prigioni molti eſiti mo-ſtra nell' interior portico, che ſarebberoſtati inutili, non vedendoſene veramentemai due uniformi I' un preſſo all' altro. Fanel Romano venir le vie diametrali per tra-

verſo nell area, il che ripugna per pid ra-

gioni, come ſi è dimoſtrato: e cos nel Ro-mano, come ne! Veroneſe vi fa venire eglipure anche i Vomitorii pid baſſi, tra-laſciando da per tutto i gradini, co: qualieſſi mettean ſul Podio; ſenza aver conſi-derato, che biſognava pure ſalirvi, o en-trarvi da qualche parte, e che aſſegnandotutti quelli sbocchi alla piazza, rimane ilPodio, ch' era il pi nobil Iuogo, ſenꝛa in-greſſi; era conveniente ſi diſcendeſſe inello da ĩ ſecondi Vomitorii, e da i gradi,non eſſendo pur gl' inſimi ſpettatori ſta-des coſtretti ad aſcendere e poi diſcen-

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Queſte conſiderazioni ho fatte ſopra ilDeſgodetz, perchè I ho trovato pid degnodegli altri d eſſer conſiderato, i pid de-Ubri in tal propoſito parendo lavorati a ca-ſo. Pud da queſte andarſi raccogliendo,io non m' inganno, quanto lontano ſiaJo ſtudio dell' Antichità da quell' apice diperfezione, cui ſi crede volgarmente giun-to, ed in cui Jo moſtrano i franchi, eriſplendenti volumi, co quali la mercatu-ra va in ogni parte tutto dl ingombrandola terra.

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CAPO DuoDECIMO.Piani ſiperiort nel qi dentro.

8 inveſtigare è ſtato finora, e belrappreſentare quelle parti ancora dellAnßteatro, che ſe bene non ſuſſiſtenti,hanno però laſciato di ſe ſicura moſtra, emanifeſti veſtigj. Ma che ſarà al preſente,quando avventurarſi è forza in quegli altigiri, de' quali nulla pid appariſce, e velſito de' quali altro che aria incapace d'or.ma non reſta? nel trattar di eſſi ragionvuole, che s'indirizꝛzi prima la ſpecolazio-ne all' Anfiteatro Romano, nel quale ab-biam pur modo di rinvenirne qualche trac-da, raccogliendo poi congetture anche pelVeroneſe. 5

Che il Coliſeo aveſſe anche per di den-tro altri piani, quali ſi alzaſſero proporzio-nalmente ſopra i gradi, de' quali abbiamragionato, lo indica patentemente il difuori; ma quali, e come ſi foſſero, non&poſſibile d interamente accertare. In car-ta per verità non abbiam che deſiderarè,pid diſegni eſſendo ſtati publicati, che cimoſtrano anche il di dentro ſenza mancan-24 aleuna: vegganſi fra gli altri quei diLipſio, e quei del Fontana: ma il fattoſta, che coteſte poſſon dirſi chimere, in-dubitato eſſendo che diverſiſſima da i lorpenſieri convien foſſe h interna ſuperior co-ſtruzione. Laſciamo altri argomenti; maegli è certo, che il mirabile di queſt' edi.fz io conſiſteva nell'eſſere anche per di dentro tutto faccia, diſtribuito dal fondo allaima lo ſpazio agli ſpettatori. Ma ſecon-do le fabriche fate da quei valentuominicon la penna, ne ſarebbe rimaſo nientemeno che la metà occupata da muro cie-co, e ſimile a i comuni proſpetti dellecaſe, e d'altri edifizj. Non fecero eſſi inoltre conſiderazions alla quantità degliſpettatori, che confſuiva nell: Anfiteatro, quanto lontano foſſe, che poteſſero que.ſti capire ne gradi da lor delineati. 5

Leggeſi in Publio Vittore, che 11 Coli.ſeo avea ottantaſett mila laag bi, qualcheteſto ha ſettantaſette mila. Lipſio ſtimò do-verſi queſto intendere de i noti gradi ſola-mente: ma oſſervammo già nel ſęecondo ca-po, come i gradi dell Arena noſtra non am-mettono a ſedere pid di ventiduemila per-ſone: ne magęior quantità potean capirneanticamente. Ora calcolando con eſattezzaſecondo le miſure ne- gradi del Coliſeo, evolendo ancora donar non poco ſopra il cal.colo, non potea ne: Cunei del Romano ca-

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