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161Pir mai pid che intorno a trentadue, o tren-taquattro mila perſone: onde ſe Vittore noningrandl alquanto il numero, intorno a ein-quantamila forza è dire aveſſer luogo nelleparti alte, e ſopra i gradi, eh' or veggiamo.Grandiſſimo numero, e maggior che ne igradi, ne capiva certamente Ja ſopra comevedremo; ma non vi ſarebbe già capito, ſei due piani ſuperiori foſſero ſtati per di den-tro fabricati, come da i noſtri Antiquarii S& ideato; perehè in tal modo pochiſſime per-ſone vi ſi porrebbono, perduta la pid partedel ſito, e reſa per tre quinti inutile Peſtre-ma altezza di tanta mole.
Il pretendere di ſpiegar preciſamente laforma, e le particolarità di queſti due pia-ni nell interno,& vana immaginazione. Maper la conformazion di eſſi, e per la ſtrut-tura in generale, abbiamo ove impararla ſi-curamente, cioè nelle Medaglie, alle quali1 dovea riccorrere chi dell' Anfiteatro
a ſcritto, e non all' invenzione. Dalla ſom-mità de i gradi all' eſterior recinto era nelColiſeo lo ſpazio di due amꝑj portici: veg-gaſi però nelle Medaglie della prima Tavo-Ia, e ſi oſſervi prima, come' importar dell'uno era occupato in alto da nuovi giri digradini, poichè i globetti ſegnati in eſſe fi-gurano ſpettatori. Le ſtampe all' incontroei voglion far credere, che ſul terzo muroparete ſi alzaſſe ancora con feneſtre e porte.Feneſtre, e colonne, e ſtatue per di dentroin alto nomina Apuleio, ma ei parla quivid' un Teatro, e pin coſe ha nè ſuoi fintiracconti ſu le quali non ſi può fare ſtato;perchè dà a quel ſuo Teatro anche lacuna-ri, e tetto, ed altrove ſpettacoli di Fiereattribuiſce a: Teatri. Nell Anfiteatro di ta-Ii pareti con feneſtre, e porte in Medagliaveruna non abbiamo indizio; ma ben dalleprime tre, quali fur lavorate in buoni tem.pi, e con diſtinzione, e con proſpettiva, fipuò raccogliere, che in que gradi, benchèin numero molto minori, quantità di gen-te aveſſe luogo, forſe inferior di poco allacollocata in tutti i finor deſcritti; e ciò nonſolamente per l' allargarſi tanto pid de giri,ma perchè non vediamo eſſi gradi punto in-terrotti, dove negl' inferiori gran parte delluogo ſi veniva neceſſariamente a perdereper le aperture, per le ſcalette, per le Pre.einzioni, e per le due gran porte. E' credi-bile ancora 8 foſſero que- gradi in alto menoagiati, o però piu piocoli,& pid folti, doven-do ſervirè alla gente minuta. Nel di fuori delColiſeo veggonſi tra i piedeſtalli del quartopiano alternamente aleune aperture, che a-vran dato lume ad alcun piccolo corridore de-ſtinato al paſſaggio degli Operaj, che in co-
ia andavano alla ſommità per la Tenda.
Ver. Ilaſir. Parte IV.
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L' altro ſpazio, che veniva a cadere ſo.pra il primo portico, era occupato da uncerchio d' ampie logge coperte, nelle qualialtresl grandiſſimo numero di perſone ſi con-teneva, come fa comprendere il tanto mag-giore allargamento del giro, e altresl! al.tezza, nella quale il quarto piano, almenonel Coliſeo, ſuperava d' aſſai ciaſcuno deglialtri tre, comè abbiam veduto. Che laparte pi alta, ove ſtavano nell Anfiteatrogli ſpettatori, foſſe coperta, un paſſo diCalpurnio fra gli altri, del quale parlerò nelproſſimo Capo, I' inſegna. Simile in que-ſta parte era l Anfiteatro al Teatro di cuinominò Vitruvio il rerto di quel portico, obsh da eſſer ſopra la pil alta gradagions. Dital portico, e di tali logge intende Dione epreſſo Sifilino, ove dice, che ne Giuochi xe, vfatti da Nerone in ſimulato onor della ma- N cdre da lui ſteſſo ucciſa, un Elefante 5 ies, 5rratio alla fipremæ volta del Teatro, e da ſ. ve ut/ diſceſe ſopra fun portando uno& cavallo. eSe queſto mirabil fatto ſeguiſſe nel Teatro, u or.o nell Anfiteatro, I' uſo di Sifilino, che per 2%, 5Juno, e per I; altro uſa alcune volte tal no. radeltme, ci laſcia in ambiguo: ma ovunque foſ. Tr, uinſe, troppo mirabile vien' a renderlo la ver- eſion Latina di Dione, ſecondo cui l' Ele. 4 gen-fante a cosl terribile altezza non fu tratto, 5ma aſceſe, e non ſu funi, ma camminando vebens bo-ſobra una funds. Quinci poi hanno inteſo 5e aun
alcuni, che gli Elgfanti funamboli, ſecondo leit l. 8.Svetonio fatti veder la prima volta da Gal. eba, ballaſſero ſu la corda. Uſaſi nel Greco fnccſſere.il numero del pin, e cos] fa Plinio, ove 1ſerive, che gli Elefanti furono ammaeſtra- Ftti a camminar ſopræ funi: ſaranno ſtate pid
corde congiunte inſieme, e formanti un pia-
no ſufficiente per s grand animali: ma co-munque foſſe, ciò che racconta lo Storico
dello ſpettacolo di Nerone maraviglia fu
grande in tanta altezza. Ex credibile, che
i tetto di queſte logge rimaneſſe ſotto i fe-neſtroni, che veggiam nel Co liſeo al quar-
to piano, e che arrivavano fino a i modio-
ni, oye poſavan nel di fuori le travi del Ve-
lario; dovendo per detti feneſtroni, quan-
do gli Spettatori eran dal Velario coperti,
venir nell Anfiteatro aria,& ume.
Or coſa dirò, che riuſcirà nuova a mol.
ti, i quali ſi penſano, che la ſommità direzioſi colonnati ſoſſe compoſta: I interno
di queſti due piani da noi deſeritti, che vuol
dir gradi, e logge, eran di legno. Di tale
ſtruttura diede già eſempio Tarquinio nel
Circo, avendovi per teſtimonio di Dionigi 4% 3.fatei i ſedili inferiori di pietra, e i fupefid- 5 ee,ri di legno. Da queſto verranno a intender..ſi i paſſi di Dione, di Lampridio, di S. Ge.rolamo, e d altri Serittori addotti nel pri-mo