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na coſa& da dire della diſpoſizion loro, e
*Aug. c. 44.
f. 7. c. 30,
eſſi ſuperiore, pi buchi„ ne' quali pareentraſſero i traverſi del paleo, o altri legni,e ferri, che a ciò ſerviſſero. Che il terzopalco foſſe qui di legno, pud arguirſi anco-ra per non avere I eſterna parete, in cui ſiriduce il terzo piano, groſſezza capace diminorarſi ancor tanto nel quarto, che ba-ſtaſſe a impoſtarvi di nuovo altra volta dimuto, come ne' due di ſotto. Il ſupremoordine, oweran le feneſtre, forſe non pidalto degli altri, come nell Arena di Roma,ma era piu baſſo, come à Pola, e a Ni-mes, e forſe rimanea libero per coloro, chelavoravano alla tenda. Comunque foſſe du-bitar non ſi pud, che almeno per altrettan-ta gente di quella, che ſedea ne i gradi dipietra, non doveſſe eſſer luogo nella partead eſſi ſuperiore.
CAPO DECIMOTERZO.Ordine, e diſtribuxion d 9⁴¹ per.
tatori nel ſoders.
a Ra che ſi& trattato di tutti i luoghi,ne quali ſedeano li ſpettatori, alcu-
dell' ordine che in ciò ſi tenea; poichè que-ſto ha molta relazione con la conformaz ionmateriale dell' edifizio ſteſſo internamente,e ſervira tal notizia per comprender meglioquanto ſi& detto, e per intender molti paſ-ſi d' Autori antichi. Non teſſerò l' iſtoriadi tali ordinamenti cominciati fino al tem-po de i Re nel Circo, nè delle mutazioniavvenute, per non deviarmi.
Alcune diſtinzion generali furon dunquenell Anfiteatro tra gli ſpettatori. Prima fuquella dell ordine Senatorio, e delle pri-marie dignita. Queſta pid nobil claſſe eb.be luogo ſul Podio tutto all' jintorno. Nelmezo di queſto ſtava un palchetto chiuſo,detto Suggeſto e ancora Cubieulo, per IImperadore. Ne. Teatri di Roma eranopalchetti per altre dignità ancora, nomi-nandoſi da Vitruvio con nome di Tribuna-uh, e nominando Svetonio quello del Preto-re: nell Anfiteatro non ne trovo menzio-ne. Altra diſtinzione fu per l' Ordine Eque-ſtre. Impariamo da Dione come LucioRoſcio(per cognome Ottone) Tribunodella plebe l anno di Roma 68 5 portò leg-ge del ſeparar con diligenza ne: Teatri i ſe-dili de' Cavalieri, convora uſiam dire, daquei de gli altri. Scrive Plinio, che a per-ſuaſion di Ciceronè perdonarono à coſtui leTribi s fatta legge Teatrale, ſoffrendo ingrazia ſua di buon cuore il venir con taldlifferenza fatta ſpiccare la loro inferiorità;
Ver. Aluſtr. Parte IV.
LIBRO SECOND O.
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ma ſdegno ne moſtrò Giuvenale, benchèdopo sd gran tempo, ove diſſe, NS placqus al vano Otton, che c diſſinſe.Impariamo dall: Epitome di Livio come lit. 99.reſtarono a- Cavalieri aſſegnati ĩ quattordicipin baſſi gradi. E perchè la condizione di-pendea dal cenſo, però in tempo d' Augu-ſto molti Equiti ſcaduti di facoltà„ non ar-divano ſeder ne i quattordici. Ma queſtonumero potè ſervarſi ne- Teatri, dove i Se-natori, e le perſone pid qualificate ſtavanoa Roma nella platea; ma nell“ Anßteatro,in cui alla prima claſſe non potea certamen-te baſtare il Podio,& credibile„che quellidella ſeconda condizione ereſciuti in gran-diſſimo numero, ſi eſtendeſſero ancora inalto: in fatti non riſcontra nel noſtro Anfi-teatro il numero di quattordici gradi finoalla Preeinzion prima, onde poſſa crederſifoſſero confinati ſotto queſta. Dird ancora,che nell“ Anfiteatro non pare ſi attendeſſeſolamente la diviſion per gradi, ma princi-palmente quella per Cunei, affegnati altridi queſti interamente all' Ordine denatorio,altri all Equeſtre; perchè narra Svetonio 8come eſſendo cadute la maggior parte ne-luoghi, o ſedili Popolari quelle teſſere, cheomiziano avea fatto gettare, e ſpargere,e in virtü delle quali à coloro, cui tocca-vano, eran poi date in dono coſe varie inogni teſſera notate; egli comandò, che ein-quanta ne foſſero diſtribuite non per gradi,ma 4 ciaſcus Cunço de gli Ordini Senætorio, Doi. c. 46% Eqpubſins. Ne potean certamente capir 8 5ſul Podio tanti Senatori, e tanti graduati gef, edi prima claſſe, quanti intervenivano con 5le lor diviſe ne gli ſpettacoli: perchè delle 5ſacre dignità ſolamente annovera Arnobio 8Pontefici, Curioni Maffimi; Quindecem.. 4.vir, Flamini, Auguri, e Veſtali. NelCirco ſede propria, e ſeparata aſſegnd a.Senatori Claudio, a gli Equiti Nerone 5come da Plinio, Svetonio, e Tacito. 8.impara da una lapida, che riferiremo flaPoco, come quando diceaſi, aſcegnati gradbanti, 8 intendea in un tal Guneò ſolamen-te, e non tutto all' intorno.8 5 Cavalieri ſedean nell' Anfi.teatro i Tribuni, de! quali pure molto gran ·de era il numero, perchè vi erano i milita-ri, e i civili, e baſtava eſſere ſtato una vol-ta in tal grado. Anzi Porfirione, anticointerpreted Orazio, dice che de Tribuni 2% 4erano i due gradi primi. Exano geloſamen-te eſcluſi da S fatti luoghi i Liberti, ondeAuguſto vietò il ſedere in Featro ne Sena-torii a“ Legati delle genti libere, perchè Sees c. 44.
ſeppe, mandarſene tal volta aleuni di con-dizion libertina; e nota Dione, come coſa 320
ſingolare, che non foſſe imputato a delitto2 a un