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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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169-170
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4d J. 37.cap. 30.

4⁴ J. 9.6. 16.

J. 5. 424

ſtati, cioè 1 giovinetti, cos! chiamati per-

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Col ſudetto errore altro accoppiar ſi ſuo.je, di creder, che l Orcheſtra de' Teatriſi componeſſe di gradi. Bulengero affermache n' ebbe quattro, o cinquè. Harduino alluogo di Plinio, Ve tocca delle reti, chedifendeano il Podio dalle Fiere, ſi mette aſpiegar l' Orcheſtra de Teatri, e dice conle parole di Lipſio, e del Bulengero, checonſtava di quattro, o cinque gradi, e che7 ultimo vicino al Podio era il pid nobile,em adduce in pruova i verſi di Giuvenale,citati da Lipſio, ne- quali ſi vede, che leprime Famiglie ſtavan ſul Podio. Ma l· Or-cheſtra de- Teatri non altro fu, che quell-area in mezo, or da noi detta platea, qualpreſſo i Greci ſerviva per le danze, ondepreſe il nome, e preſſo i Romani, che por-tarono i balli ſu la Scena, per ſedervi ſo-pra ſcanni portatili i Senatori, e le perſonepid graduate. Nulla ferve perdò il paſſo diGiuvenale, che parla del Podio, e non de

radi; dell' Anfiteatro, non del Teatro; eche tratta dello ſtare i pid nobili ſul Podio,non nell: Orcheſtra. L' iſteſſo Autore in al-tro luogo interpreta Teatro, dove Plinioparlando di Leoni, dice Arena; e dove Pli-nio parla del popolo difeſo dalle Fiere coninferriate, ſi fa ad inſegnare, che„i chiama-g Cave l area, ch ò in meæo. Teatri, dal.Ia quals il popolo mirava Ciuochi; indi chechiamauauo Arona la Cavea dell Anfitcatro,perchb fi ſpurgea di ſalbia: ma veratnente nein Teatro v' era biſogno d' aſſicurare il po-polo dalle Fiere, ne per Cavea 4 inteſe ilCampo, nè dal Campo mirava il popolo iGiuochi, nè ſi ſpargea d' Arena negli Anfi-teatri lo ſpettatorio, ma la piazza. Toccoqueſte coſe mal volontieri, e ſolo per la ne.ceſſità di mettere in qualche miglior lume

ueſta materia, e perchè ſi conoſca, nongiovar molto la prodigioſa inondazione, emoderna ſontuoſità de volumi per oondur-re a perfezione le lettere.

Oltre alle ſopradette diſtinzioni generalialtre particolari ve merano. Auguſto, intempo del quale ogni buon ordine era incid confuſo, e traſandata ogni regola, ol-tre al fimettere le prime leggi, ſepard iſoldati dal rimanente del popolo. Aſſegnd ilor ordini, cio a dire i lor gradi, agli am-mogliati, ſecondo l' antica idea di privile-lar il matrimonio in piu modi Perd

arziale burla Didimo Eunuco, che van-tava poter ſedere eo Cavalieri, dicendo,che non perd potea co mariti. Abbiam daPlinio giuniore, come tra gli nei eblo-o che avean tre figliuoli, uno era di ſe-der diſtintamente negli ſpettacoli. Volle pa-rimente Auguſto, che ſteſſero da ſe i Prete-

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chè infino all' anno diciotteſimo portavanola toga orlata. Molto coſtumavano le an-tiche nazioni di ſeparar per etä. II Colle-gio de Fabri fu da Servio Tullo diſtinto indue centurie de' pid vecchi, e de pid gio-vani. Anche nel Teatro d' Atene i giovi-netti ſtavan da ſe, come ſi trae dallo Sco-laſte d' Ariſtofane, e da Polluce. I Giu; Poll. I. 4.dei ſupplichevoli che vennero 3 Roma; 5045erano diſtinti in truppe di vecchi, giova- Lager.ni, e fanciulli come ſi ha da Filone. Avean 40.luogo deſtinato anche i miniſtri de Magi-

ſtrati, onde riferiſce Tacito, che a unaccuſatore fu dato per mercede luogo in

Teatro tra Viatori de Tribuni. Molt' al- 4. l..tre particolarità ſapremmo, ſe ſi foſſe con-.ſervata la legge Roſcia, di cui abbiam fat-

to poc anzi menzionè. In eſſa imparo daCicerone, come in luogo a parte venivanconfinati i falliti, e coloro che le propriefacoltà avean diſperſe; rimproverando lui„,2 Marc' Antonio, perchè ſi foſſe con tut: Phil 2.to ciòd poſto ne quattordioi ordini, ſiagradi. A tante diſtinzioni facilità preſtava-no i Cunei ſopra dimoſtrati, e formati dal- cp. 44.le ſcalette. perd dice Svetonio, che Au- eguſto aſſegnd I(uo Cuneo a. giovancrti, e ſuum esI proſſimo a. Pedagogbi, che potean col da Pee

. 0 5 dagogis.vicino oſſervargli.

Ad altri ufi ancora fuor di ſpettacoli

ſervian talvolta queſti publici edifizj. InGrecia ragunavaſi per Io piu ne- Teatri ilConſiglio delle Citta. A Roma fu opiniondel Salmaſio, che nell Anfiteatro tutte le%publiche diſtribuzioni fi faceſſero; e in quel 44g. p.378.ja di danaro, fatta a tempo di Marrziale,par ſi comprovi ciò dalla burla, ch'eglida a quel Cavaliero, il quale dopo rice-vuto cid che ęli toccava, andd 2 carpirealtre monete. Cunei ultoriori. Ma negd J.. 24.con ragione Giacopo Gotofredo, che ſifaceſſe nell Anfiteatro, o in Teatri, la di- 4 C. Tb.ſtribuzione al popolo del pane, chiamato 6e aun cis.Gradile perchè ſi dava ſu gradi. L'Iſcri-zion Gruteriana del donativo dato al po-

polo da Claudio Creſimo per gradus, che Ci,

vien addotta in tal propoſito da ambedue 75..5 ſopranominati grand uomini„& falſa, inche non è da entrar or.——

Ma ben“ altra Iſcrizione legitima, e ve-ra abbiamo, che pud eſser di molto lume,o per confermar le paſſate, o per acqui.ſtare in queſto punto not izle nuove. Sulfinire del paſſato ſecolo ſi ſcavarono aquattto miglia da Roma alcuni pezzi dimarmo con memorie ſpettanti al Collegiode dodici Fratelli Arvali. Queſto era unſacerdozio ordinato a far ſagrifizj per Pu-bertà delle campagne. Le Iſcrizioni furonſubito publicate da Monſignor Torre ne. Mo. 5. 356.

a nu