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II rotondo, che appar nel mezo, figuraun pozzo, qual vi ſi trova aſsai profondo,e in diametro di piedi ſei. Altro ſimile&credibile ſi ſcopriſse nell iſteſso ſito d' ogniAnfiteatro- II Baluzio nell Iſtoria dellaCittà di Tulle profeſsa vederſi quivi reliquied' Anfiteatro; e nel mezo afferma eſserviun pozzo, del quale non ſia ſtato poſſibilmai ritrovare il fondo. Il fondo può ſperar-ſi Io troveranno, ſe cercheran meglio, e ilpozzo in quel ſito potrebbe ancora eſsereindizio di Teatro, o d' altro edifizio. Malaſciando le bizarre ſpecolazioni, uditeſi in-
torno al noſtro pozzo, la bocca del quale
anticamente ſtava coperta, e occultata, luſo ſuo& manifeſto, perchè con la ſua pro-fondità nel centro della piazza, ch' era ilſito pi baſso, potea contribuir molto adaſciugarla meglio, e pi prontamente; etanto pin, che la piazza era ſempre ſcoper-ta, e che ad eſsa concorreva nelle pioggeanche acqua, che d' ogn' intorno cadevaſopra la tenda, quale per natural peudenzaſarà ſtata alquanto inclinata verſo! interno.Queſto era dunque nell Arena il Complu-vio degli Antichi, ſpiegato da Iſidoro perquel luogo oel acque d intorno convengono:e mi penſo, che il principal benefizio ſuoſarà ſtato di raccoglier lo ſcolo della ſuper-ficie del campo, che reſtava pid alta dellemuraglie, e del coperto de condotti, e chepi importava d' aver ben' aſciutta.Tutto il nero moſtra condotti, quali tro-vanſi nel mezo de i tre corridori, e ancoraper lungo, e per traverſo da un capo all al.tro, ſenza incontrar mai muraglia fuorchèuella del Podio, il fondamento della qua-le reſta forato ſotterraneamente in due luo-hi nel mezo. Niuno ha minor profonditàdi piedi ſette, e ſon larghi, quel che va dauna punta all'altra piedi quattro, e mezo,uel che attraverſa piedi tre, once dieci;quello del corridor mezano once venſei, epoco pid poco meno gli altri due. I fondiſono d' un battuto duriſſimo, ma quello delcondotto pid grande è di gran laſtre di pie-tra. Gli eliptici non comunicano con quel.lo per lungo, ma ben con quel di traverſo.Gb inerocciati preſſo al centro sfuggono ilpozzo circondato da muro, e ſi uniſcono.I muri di queſti condotti ſono del ſolito la.voro con ęli uſati ſtrati ogni tre piedi, diquadroni à tre mani, particolarmente nel.la cima. Sopra i quadroni ſono laſtre delconſueto mario che copron tutto largamen-te, e formano pavimento, groſſe non me-po d' un piede, 0 larghe talvolta fino a die-ci. In queſto ancora ſcorgeſi lo ſteſſo uſo,che avvertimmo nel Capo ſecondo, di far
liſcio lb orlo, ma non il mezo ne lati delle
Ver. Alaſtr. Parte IV.
pietre, che debbono congiungerſi inſieme.Eſſendoſi ſcavato innanzilꝰ altra maggior por-
ta, ch era anche allora la meno uſata, ſi& tro.
vato non eſſer quivi il condotto coperto di la-ſtre, ma diuna groſſiſſima volta, e due condot-
ti minori da ciaſcun lato venirvi a mettere.
L uſo di queſti condotti era ſenz altro perricevere, e portar fuori le orine, e le im-mondizie, e non meno I' acqua piovana,che cadea ſu! Anfiteatro. A queſte coſe aveanſaggiamente molta cura nelle lor fabriche, egran magnificenza uſavano anche in queſtogli Antichi. In piu luoghi rotondi fori ſonnelle laſtre di ſopra, per li quali alzando lapietra, che gli tura, potea ſcendere un uo-mo. Ho anche oſſervato nel baſſo del con-dotto traſverſale, dove paſſa ſotto la cintainteriore, una porticella con ſcaletta, cheriuſciva al terzo grado, dove pietra ſaràſtata amovibile. Ne muri de condotti d' in-torno bocche ſi veggono di tanto in tanto:per eſſe metteano in queſti recipienti molticanali, che dentro le muxaglie, e lungo leſcale erano diſpoſti, e portavano dalle par-ti ſuperiori I. orine, e gli ſcoli dell' acqua.I condotti maeſtri eſcono con l'iſteſſa larghezza dall Anfiteatro, e proſeguivano 1uno verſo il fiume, l' altro verſo quel pic-col xamo di eſſo, che ſi chiama dal noſtropopolo! Adigetto, dove ſenza dubbio do-veano ſcaricarſi. A dieci paſſi fuor della por-ta ſi è però trovato un minor condotto, cheveniva a metter nel grande, da cui ſi do-veano portare all. Adige anche gli ſcoli dipid ſtrade. II ſaperſi, che nell Anfiteatro
di Roma s' introducea volendo acqua in co-
pia, talchè baſtava a rappreſentarvi com-battimenti navali, fa credere a molti, chealtrettanto ſi faceſſo nel Veroneſe, ed an-che a queſto ſerviſſero gli amp condotti:ma intorno a ciò non ardirei veramente d-affermar nulla; perchè l' Adige è pid baſſoche il campo dell Arena, e d acquedottinot iz ia non abbiamo, nè orma veruna.
Eſſendoſi im queſto diſegno, che di cid hadato il comodo, preſi quattro centri, e conle linee punteggiate notati due cerchi, e duearehi di cerchio, per accennar qual ſia laconformazion dell' ovato come Io chiama.no, della Piazea, e per contefnenes anchedi tutto! Anfitcatro, irecinti del quale cor-rifpondono a tal linea interna,& neceſſario
alcuna coſa dirne. Ben vede ognuns, come
dopo aver nelb opera chiamata eliſſi quelladel noſtro Campo l'eſpreſſa nella Cartanon pud di eſſa eſser matematica rappreſen-tazione, ripugnando all' incontro matema-ticamente, che un pezzo d' arco di circolo
oſsa eſſere anche d' eliſſi, anzi che un arco
di circolo, e un d' eliſſi poſsano aver pid d-g* un