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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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ſo tenne Aquileia, ſituata ne. Carni, e at-tribuita poi alla Venezia inferiore contiguaall'Iſtria. Le Medaglie, che nel diſtrettodi Pola ſi diſotterrano ſon quaſi tutte de-primi Imperadori. L opportunità del ſuoporto invitò forſe prima à farvi capo lemercanzie d' Oriente, che poi lo fecero adAquileia. Di quanto foſſe àntica fa indizid1 grido, che fino atempi di Mela, e diStrabone correa, d'eſſere ſtata fondata da-Colchi. Che ne' prim' anni dell' ImperioOitta ſplendida foſse, e ſuperiore all' altrede- ſuoi contorni, appare dall'eſſervi ſta-ta condotta Colonia o per Ceſare„0 PerAuguſto, e diſtinta in oltre e Onorata

dalh uno d'eſſi col nome di Pietas Iulia,

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de, intorno a quaranta delle quali traſeriſ-ſe, e riferl. Dopo queſto fu l' eſimio Ar-chitetto Baſtian Serlio, il quale nel libroterzo della ſua Opera trattè del Teatro 5dell' Anfiteatro, e dell' Arco, e ne diede

piante, proſpetti, e parti: copiò da lui la

pianta del creduto Anfiteatro Giuſto Lipſio.II Palladio rappreſentò di Pola i due anti-chi Tempj. Nel paſsato ſecolo Antonio deVille Ingegnere, che fabricd la Fortezz3 8ch' al preſente ſi vede, e ſeriſse ancora diFortificazione, talebè ſi computa fra i ca-pi di ſcuola, una relazion publieò, in cuiArco, un Tempio, e un cenno dell' Are-na, benchè groſsamente, e molto mal de-

lineati inſerl. In oggi ſuſſiſte l- Arco intera-

B V3. come s impara da Plinio. Potrebbe aver mente, e il detto Tempio altres!, e cos! dell“lo fatto Ceſare, eſsendo gl'Aſtri, ei Dal. altro contiguo, e affattoſimile, e corriſpon-mati ſtati inſieme con le Gallie di ſua dente la poſterior parte: ne ſaprei d ire inProvincia, onde a Pola ſarà ſtato certa- qual altro luogo vegganſi capitelli, e cornici,mente, eſsendo paſsato anche nell' IIliri- ee fregi Corintii, di delicate intaglio cos! ri-co, per tenervi come Preſide i Conventi- pieni, e col conſervati. Le ſtampe, che negiudiziali. Pin probabile è tuttavia il ri ſono Rate latte, ſervono ſolamente a fargliterirla ad Auguſto, il quale vent otto Co. credere aſsai diverſi da quel che ſono. Dellelonie ſparſe per tutta Italia: 5 perchè il Iſcxizioni cinque ſole ho trovate in eſsere,nome di Giulie dato alle Città venne pi, avendo mole'altre patito poco fa miſerabilſpeſso da lui, che da Ceſare; e s perchè? diſaſtro per certa fabrica di nuovo fatta,nobi!l memoria del benefzio, e della gra- quaſi penuria foſse nel paeſe di pietra.titudine de' Cittadini ſi pare il Tempio, Ho udito in Venezia chi vorrebbe vi ftche dentro la Città ancor ſuſſiſte, conſe“. traſportaſſe l- Arena di Pola nel modo da mecrato alla Dea Roma, e ad Auguſto, Sa- ſuggerito, ove parlai di traſportare a Tori-rebbꝰ egli lecito di ſoſpettare, ehe iI nome bo Arco di Suſa. Ma cos! vaſta impreſa(Latino in apparenza) di Pola foſse ſtato io non ſaprei conſigliare per pid ragioni:aſſunto da queſta Città, laſciando lantico, ben' ardirò dire, che molto plaufibil ſa-a motivo d alcun benefizio importante con- rebbe il trasferirvi l· Arco, e il pid conſer-555 57% ceduto, o impetrato da Pola ſorella d- A- vato de piccoli Tempi, delle quali coſe nul-enen d. grippa, per gl' inſigni edifizj da lei fatti la curano i pochi, e per lo pin foraſtieri abi18. mentovata da Pione? O crederem pid tanti: con ciò una ſcuola ſi aprirebbe utiliſ-

Polonia fu cos! detta

probabile, che tal nome ſia Illirico? men-tre poſia in quel linguaggio vuol dir pia-nura, come planina vuol dir montagnaper eſser regione Aper-ta, ne importa che il paeſe di Pola abbiacolline, dicendoſi andare 2 Poliu, alla cam.Tal in ogni parte, dove monti nonſiano, che il cammino e la veduta in-terrompano.

Venendo alle antichità, non ſe qual' al-tra Città ſi trovi, che ſia ſtata cos felicein conſervarne pezzi cosi nobili, cos! gran.di, e cos! interi. II primo Autore, ch' iotrovi aver di eſſe favellato,& Pietro Mar-

ſima d' Architettura, e ſi ſarehbe a tutti co.noſcere, come vada lavorato il Corintio, equanto più vaghe, e più grazioſe riuſciſse.10 I opere degli Antichi con ſana manieracondotte, d'alcune di quelle de' noſtri gior-ni ripiene di ſtravaganze, o ſia di pazzie. Mapoichè non manca all' incontro chi impoſſi-bili crede S fatti traſportamenti, aggiunge-1d ora, come atteſa la maniera tenuta da-Romani negli edifizj pit nobili, ed altroyeda me deſcritta, non fu à loro ſteſſi ignota,ed impraticato il fargli mutar di luogo: diohe fa teſtimonio Sparziano, ove narra cheAdria no oltre a molte fabriche di nuovo fat.

tire d' Anghiera Milaneſe, mandato da iRe di Spagna Fernando, e Iſabella Am-baſciadore a! Veneziani e al Soldano di8 abilonia I: anno 150 f. Scriſſe queſti il ſuo

te, traſportò la magions O ſia i Tempio della aedem Bosraviglia fu qui il traſportar diritto il Co. e Coliſſunloſſo; però dallo Storico il nome ſi riferiſcedell' Architetto, che fu Detriano: ma niuna laben.maraviglia fu nel traſporto del Tempio,poichè i ſuoi muri ſaranno ſtati anch- eſſinon di cotto, o ſaſſi, ma di gran pietre ſen-

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paſlato a Pola, nel cui porto era atteſo dal-le Galeazze, vi oſservò due Teatr! antic hi 8

. Maggio, in cui narra, come da Veneziae un Arco con iſcrizioni e molte Lapi-

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