ECiuntè per la prima Parte, cio Per I Aſtoria.
cioè la terra. Andrea Scotto nell Itinera.rio prende la lunghezza del Veroneſe daTorbole al Poleſine: dunque Veroneſe eratenuta allora comunemente l' acqua tutta.
c. 278.
preſiede Elia, e da lui ſi gonferma Grado
in Metropoli, p& di Legato del Papa vi 1fa menzione. fN 0. 306.
non fanno venir di lontano. Di Germanicaorigine hanno per eſempio voluto quelladegli Scaligeri, un de' quali in antico roto-10, oltre al profeſſar la legge Romana,vien detto de genors Romanorum. Cos
c. 318.
ſolamente;? creds. Veggaſi nel Documen-to nono riferito da noi a piè dell' Opera:per dire num Caſale, et illum campum, ſiſerive ano Caſale et lo campo. f ö
C. 328.
e corſivo fu in uſo. Una rifleſſione ſi puòrinovare ancora, per ben conoſcere quan-to vanamente tal modo di ſerivere credutofoſſe de? Longobardi. Non è egli noto atutti coloro, che d' antichi rotoli, e codicihanno perizia, come i medeſimi caratteriſi prat i carono per l' Italia tutta? Italici fu-rono adunque, e non Longobardi, poichècoſtoro non tennero, che la metà dell' Ita-lia, e non ſi troverebbe però tal modo diſcrittura ugual mente uſato in quelle Cit-ta, e regioni, dove 1 Longobardi non fu-
ron mai 8
Per la ſeconda Parte cb tratta agli Serittori.
1
del noſiro tempo. Aggiungaſi, come per ultimo de' nobili, che aveſſero eſercitata la
pittura, nomina appreſſo Aterio Labeone
morto poco prima in decrepita età; ma di-
ce, che quand egli“ eſercitava, era giatal pr ofeſſione in diſeredito. Molto innan.zi era dunque fiorito Turpilio, e non maia tempi di Plinio. a
301 29.
di Dottore. Andrea Dandolo nella ſua Cro-nica cos! parla: Brichino vonerabil Voſcovodella Cittd di Verona nella Vencgia, Dotto-re egregio, ſcriſis pil inſigni ope rette... com-co 5 iſteſſo Dandolo inſegna, dicendo
4 C. 45.Stefano Cantor
Queſto Sacerdote, ch ebbe nella noſtra Ca.nonica l' ufizio di Cantore, con utile, e bencondotta fatica compilò un Ordine Vero-neſe, nel quale ſi contien) indice dell' Ora-zioni, Antifone, e Salmi, che ſi cantava-no per tutto anno. Dice nel Proemio, che5 fatto libro, ſecondo la denominagions digianteciſcori, ſi chiama Carpſum: manca peròVer. Ill. P. IV.
per carptum, cioò decerptum
nell' utiliſſimo Gloſſario del Cangio all' in-dice de' libri Eccleſiaſtici la notizia deCarpſi, e la voce ancora, quale uſavano
Neg. Analet-ti del P. Mabillon, dove ſi ha lier Scara.pſus, andava letto Carpſus. L. opera ſi con-tiene in un codice Capitolare di carattereſtampatello aſſai antico: del Calendario,che vi ſi premette, abbiam fatto uſo nellIſtoria: ma ecco il Proemio.
Incipit liber qui Carpſum vocatun.
In divinis voluminihus ſcriptum habetur, quodunuſguiſqus rollgioſa ſanc tas Chriſtianitatis fidsinſtructur, quiqus in agro Dominico boni opbrisſemoen ſtuduorit ſominare, is iuxta ſui laborisore rcitlum centupliciter gctornam ſit accoepturuisnercedem, atqus ineſſabilmm remuntrationsm.Quapropten ego Stephanus, licot indignus, ta-men in Canouica ſanctas martin Daiiui Ma.rias, Veronas ſitas, imbutlus, es ccluctitus, Sa.cerdotis quoqus, er Cantoris fungen, ofcli aigni.tate, Pius luelliopriſculum guod ex noſtrorum
anteceſiorum nuncupatious Car pſum uocatur, di.
vina renovabi inſpirations. Incipiens ab adventu
Dominica quaò ſunt in ſanc ta Eocleſia ordinatim
cantanda, quac pertiners cornuntur ſecundum
temporis qualitatem, tam in dliurnis, quam in
nocturnis officiis. In hoc ergo memorato opere
qua congruenter addendæ erant, addidi, et2 ut
pag. 65.