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gude ſupeorſtua, ſollerter reſecare ſtudui; con. f ragion Veneta, e ne rimaſe ſenza contraſto
ier indo certiſime nom meis moritis, ſed Dei alcuno
miſericordia abternum ins conſecururum brævi. a c. 193.
am, quod ſine fine conſtat manſurum.civos eſis voluit. Cosl ove tratta dell' Inperio
a c. 87. f Romano, e parla dell' ordinazion delle pro-
vincie fatta da Coſtantino: cum enim univor-
di Oarda; che non appartiene a Verona, e ſo obi Romano Civitas diu antè al Antoninodi cui veggaſi il Manelmi. Caracalla data fuiſot. Ecco però, com' egli
chiaramente vide, cid ehe dopo lui non vi-dero nè pur Sal maſio, nè Sirmondo, i qualiſerivendo l uno ſopra Vopiſco, l' altro ſo-pra Ennodio, ſuppoſero quella legge di Pio,
a c. 131.
B rixiac 148 b. e alcune Apologie, e qualch-altra operetta: veggaſi il Vaddingo. SMie 3.
fioriva in queſta Città ebbe gran nome. Ogni-
ben Ferrari Breſciano, dedicando al detto
Collegio il ſuo libro σ Arte Medica infan-
tum, cioè del medicare i bambini, ſtam-
ö pato a Breſeia nel 1577, cosl parld di eſſo:
cui nulluim alindd in tota Europa vel nolilitate,
vel bruditions, vel privilagiis, atqus iccirco eti.am auctoritate eſt auteponendum.
introducendo. II Collegzo de' Medicl, cheö
nel miniſtero. Per autorità del Vaddingo
ſeriſſe ancora la Vita del medeſimo, e mol-te epiſtole a Principi.
a C. 135.
Nell' edizion Latina d' Euclide fatta in Ve-nezia' anno 1508 da Luca Paciolo Frate Mi-norita, alla fine del libro quarto, molti Per-ſonaggi, o per condizione, o per dottrinailluſtri egli nomina, che intervenivano alleſue Lezioni, e tra queſti alquanti della ſuaReligione, un de quali Frater JocundusVerbnenſis Antiquarius. Con queſto par cheſi renda indiſputabile il ſuo religioſo inſti-tuto, e che ci troviamo però in obligo di ri-trattare quanto anche parlando di GiulioScaligero per aſſerirlo Domenicano abbiamdetto, benchè Domenicano pur lo dica ilVaſari non meno. Quell' antica edizion di
a c. 219.
del Sannazaro:& diverſo dal Bergamaſco,e ne parla il Nogarola nella prefazione adOcello Lucano.
à C. 221.
dell' opere ſue. Anche in lapida Greca diSmirna, riferita nel tomo ſeſto dell' Acca-demia delle Iſcrizioni di Francia, tutte]opere ſi annoverano d- un Medico, per cuiquel monumento ſervl. 5
Euclide è preſſo di noi, e da gran tempo.avevamo notato quel luogo, che c' era poi Menini, diverſo dall' Udineſe,dalla memoria ſvanito.
l 4&. 243.
a c. 159. nel fine Belli, diverſo dal Vicentino.
che Riva era allora, e già da gran tempo di
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ERROR“ CORREZIONI 140 ſette figliuoli ſei
g 208 S. Vito S. VigilioNella pb: 210 Stefano Marcoprima Parte 279 nel 1557 M1001 Re e 221 a cui fece 3 1 5 dirette al27. 8 ö anobio296 penultimo do- ultimo 234 del Chiocco del Polacumento. 5 4 1 5292 in Forogiulio in Aquileia310 oltre A Aa ple /i cancel lino. Nella Parte Jaartatura a c. 4 Pugilli Pugili314. doverſi qui quivi ü N 8 nNella Parte ſeconda b Melle IſcriSioni2 c. 15. ſi aboliſcano gli ultimi ſei verſi, e ſi veg- ac. 368 MET M. ET
ga di coſtui quanto ſe n' è detto nelle Addendeall' Iſtoria. N