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VATICANA. LIBRO I.
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exuens se chlamyde , & accipiens bidentem , terramprimus aperuit ad fondamenta Bajìlkae conjìruendae.Ma si può dubitare , se questa azione della pietadeli’ Augusto Costantino spetti alla fondazione dellaBasilica di S. Pietro , o più tosto alla fondazionedelia Basilica Lateranense , quando nella Storia diNiceforo Callisto si legge come siegue: l -Et mani-bus ipse fois tigone accepto , in Palatio suo , quodLateranense dicitur , primus terram fodere , & Ec-clesia formam in nomen Domini nostri Jefo Christidescribere coepit . Qui noterò , che, ad intelligenzapiù facile , in luogo dei pasti de’ Greci Autori ,saranno le latine loro traduzioni rapportate.
15. Per non andar errati nello stabilire qualisiano le storiche avvertenze da aversi per riguardoal ben esprimere le circostanze spettanti ali’ annodella fondazione della Basilica, che si ha in vista;gioverà in primo luogo 1’ osservar 1’ anno , in cuiCostantino compì con Massenzio la guerra . Fuquell’ anno il 312. : sicché rendesi manifesto , chenon assai accuratamente il Fontana si espresse par-lando dell’ anno 324. ; e poi , soggiugnendo : do-po la guerra di Massenzio . Né pure ( additan-dosi 1’ anno 324. ) era da porsi così assolutamen-te per un punto fisso, e fuori d’ ogni controversiail tempo di quegli 8. giorni scorsi già dal Batte-simo di Costantino . Bisognava illustrar quel luo-go col rapportarne le ragioni : conciossiachè nellostabilire il tempo d’ esso Battesimo non s’ accorda-no tutti gli eruditi Scrittori dell’ Ecclesiastica Sto-ria : tra essi vene fono alcuni , che cercarono diriunire le autorità d’ Eusebio Vescovo di Cesarea ,de’ Santi Ambrosio, e Girolamo, e d’ altri antichiAutori, per conciliar verisimiglianza ad un da essiprodotto sistema di tempo.
iss. Ma ritornando al gi'a indicato anno 312.dirò, non esser punto ^credibile, che Costantino inquell’ anno , quando fu ( dopo la debellazione diMassenzio ) in Roma, solamente ali’ ora illumina-to della santissima nostra Religione, possessore, nonaffatto sicuro d’ una sola parte dell’ Imperio Ro-mano , abbia così subitamente risolto d’ eriger Fab-miche illustri. Dirò poi ciò, che io penso, e di-rò riputarsi da me , che il principio della fonda-zione della Basilica di S. Pietro non ali’ anno 324.ma ali anno 3 2 ss. riferire si debba . Secondo i2 * Fasti d'Idacio , e secondo altre convincenti ra-gioni esposte nella sua Cronologia delle Leggi delCodice Teodosiano da Iacopo Gottofredo , 1 ’ annodi Cristo Signor nostro 3 2 ss., dell’ Imperio di Co-stantino 20., veramente f u quell’ anno, in cui Co-stantino il Grande ritornò a Roma, per celebrar^
(1.) Ecclesiastica Hisloria . Lib. VII. Cap. 34.
(2») Idatn Fasti Cons Conjîantmo VII . & Constan-tio Caesare .
neh’ alma Citta con più solenne pompa i Vicen-nali deli’ Augustale suo Imperio . 3 - Romam ( sonole parole del Gottofredo ) Conslantinus hoc tempore( paria dell’ anno 3 2 ss. ) Aquileja , Mediolanoque
digresfos profelîus est: ubi & conflitit: - ibidem-
que vicennalia magmsce edita . E , che in quest’anno Costantino abbia dati in Roma i più gran-diosi segni della sua Cristiana pietà , assai chiara-mente si può concepire, se si rifletta, che per ca-gione di essa , egli perdette 1 ’ amore del Senato ,e del Popolo Romano. Si consideri ciò, che Zosi-mo riferisce, il quale essendo Autore pagano, piùattentamente registrò il seguente fatto così : 4 - Gfoumautem dies quidam more patrio sesîus adpetiijset , quodie m Capitohum exercitui adscendendum erat : eumadscenfom verbis contumeliosis impudenter inselliam( Constantinus ) & a ritu sacrorum recedens , Sena-tus atque Papuli odium incurrit . Che in tale annoadunque , nel quale Costantino e possedeva tutto1 ’ Imperio Romano , e più liberamente agir pote-va , ed apertamente erasi dato a promuovere lavera e santa Religione Cristiana, sia stata da luicomandata 1 ’ edificazione della vecchia Basilica diS. Pietro, probabilissimo si rende.
III. SITO DELLA VECCHIA BASILICADI S. PIETRO.
17. Né altro , che una forte probabilità , perrispetto alla determinazione di quel tempo, addurresi può. Questo è uno di que’ casi, in cui conviendolersi , che molti antichi Autori non siano statiassai diligenti neh’ illustrare le loro Storie co’ di-stinti lumi della Cronologia; ma che anzi abbiano,non rare volte, in un fiato narrate le cose , chea diversi anni appartenevano. Non però così collaprobabilità, ma con certezza, ragionerò del sito ,
in cui fabbricata fu la vecchia Basilica Vaticana.
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18. Desta era , in parte , stata eretta sulle ro-
vine del Circo di Nerone. Ho qui rapportata del-lo stesso Circo la Pianta [ TAV. B. FIG. V. ]AbcdìLfghA: e la ho rapportata tantopiù volentieri , quantochè la ho ritrovata già po-sta in buon lume. Erano state in un Disegno messeinsieme le Piante sì della vecchia Basilica , comedella nuova da Monsignor 5 - Ciampini ; il qualericavò la Pianta della vecchia Basilica da un Co-dice antico : Hanc , egli scrisse , sequentesque
B tabulas
(3.) Codex Theodosìanus cum perpetuis Commen-tariis Iacobi Gothofredi . Tomus Primus. Lugd. issssz.In Chronologia . pag. XXVIII. (4°) dosimi
Gomitis Hisloria Nova Lib. II. Sect. 2p.
(5.) pag. zi. Tab. VII. (ss.) Cap. IV.
P a g- Zi-