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Memorie istoriche della gran cupola del tempio vaticano, e de'danni di essa, e de'ristoramenti loro, divise in libri cinque ... / di Giovanni Poleni
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VATICANA. LIBRO 1 .

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76. Quindi naturalmente si rivolge anche alleCupole il pendere. E considerando in un medesimotempo e le Cupole, e gli Archi molto bene si scor-ge , che la figura delle Cupole alla figura degliArchi corrisponde per una certa analogia , da cuinasce una congrua relazione tra le costituzioni diquelle , e di questi . E, che ciò sia cosi, potrastìconcepir chiaramente da qualunque, che riguardi dun Arco la Sezione [ TAV. C. FIG. VII. ] ACSB,di cui F Asse sia E F , & indi s immagini , ehessa venga raggirata intorno allo stesso Asse EF ,onde con un tal giro resti formato un Solido in-ternamente cavo, il qual Solido Volta , o Cupoladovrà chiamarsi. D indi s apprenderà chiaramente,che della generata Cupola, e della sezione deliAr-co, il quale ad un certo modo dir si può genito-re , sono molto simili le disposizioni, e tendenze diparti. Per tanto, avendosi le teorie degli Archi invista, quegli, che voglia in qualche Cupola consi-derar una sola Sezione, debbe d esse teorie far usocon un metodo di comparazioni ( che chiameremometodo primo ) e debbe dalle materiali meccani-che affezioni d un Arco argomentar delle materialimeccaniche affezioni della Cupola, che corrispondaa quels Arco. Ma un tal metodo , dipendente dariflessi ad una sola Sezione , bisognerà che sia di-retto per via d una approssimazione, che facilmen-te non potrà riputarsi per la più esatta.

77 Con una più accurata, e più utile manierad approssimazione ( che secondo metodo chiamerò )stimo, che proceder si possa immaginandosi una Cu-pola tagliata in varie parti . Perché si abbia unaqualche immagine di ciò, che degno di molta con-siderazione io reputo, bisogna concepir, che una Cu-pola sia divisa da molti piani verticali, i quali pas-sino per 1 asse della medesima. Egli è suor di dub-bio, che ogni parte tagliata da due prossimi pianiavrà la figura simile [TAV. D. FIG. XIII. ] adA B b E e n , che chiameremo un Solido Settore,o semplicemente un Settore. Sintendano le tre Curve£ « e , b I n , B 4 n divise ciascheduna in sei partiuguali; e s intendano tirati per i punti delle divi-sioni i piani D G 2 , F c 3 , » I 4, SK 5, 0 V 6 :onde il Settore resterà in lei parti diviso . Sia aconfronto un mezzo Arco architettonico ( quale sa-rebbe , per esempio, un mezzo Arco di Loggia ) esia P C a m d h i r . S intendano le tre Curvem t à ^ a* h , CMi divise ciascheduna in sei partiuguali, e s intendano tirati per i punti delle divi-sioni i piani L Q^, Z 7 t x M, X Y R, q:onde 1 Arco resterà in lei parti diviso. Parmi, quasidissi, maravigliosa cosa, che o non sia stata da verunoproposta la differenza tra un Arco ed un Settore diCupola, o, se e stata proposta, in tante, che vidi,opere d Architettura non la abbia io mai incontrata.

78. Convien ora propor quella differenza, la qualnascer dee dal paragonarsi le parti d un Settorecon le parti d un Arco. Per tanto primieramentesi considerino le parti d un Arco: e si rileverà adevidenza, che le di lui parti CwL/, /LZ^, ele altre tutte sono tra loro uguali, o presso a pocouguali. Onde ciascheduna delle inferiori parti comeg'LtM dee soffersi* tanto accrescimento d aggraviodal peso delle superiori , quanto cresce il numerodi queste. Ma se poi si considerino le parti d un Set-tore , si comprenderà pur senza difficoltà veruna ,che qualunque parte ( per esempio la 3 F u 4 ) rie-sce di mole, e per conseguenza di peso, minore del-la sua prossima inferiore 2DF3 . Sicché ogn unadelle inferiori parti non è già soggetta ad un pe-so, che tanto cresca, quanto cresce il numero dellesuperiori parti, ma ad un peso, che va sempre di-venendo minore e minore , conforme a siti d esseparti più e più alte. Il Signor Couplet nelle r *giàindicate Memorie della Real Accademia delle Scien-ze dell Anno 1729. ^mostrò una pregiabile figurad Arco , in cui le parti dal! imposta sul Pilastrosino alla Serraglia andavano divenendo minori. Edal certo egli è molto facile da concepirsi come iminori pesi superiori meno sforzino le parti infe-riori , e come gli equilibrj delle parti componentiun Arco divengano più facili, e come conseguente-mente da tali minoramenti de pesi ne debbano se-guire de considerabili vantaggi. Ciò basterà intornoa quella differenza, eh essendomi venuta alla men-te, ed avendola considerata molto, ben mi è sem-brata importante , e tale , quale ci discopra unaprerogativa delle Cupole ben utile, e rilevante.

IX. DELLA FIGVRA DELLA CVPOLA DIS. PIETRO.

75?. Osservate queste cose in universale , quindile osservazioni alla figura della Cupola Vaticana ri-volgerò, per cercare qual giudicio di questa formarsi debba. A tal fine gioverà considerare qual figuraabbia la Volta della Cupola medesima . Primiera-mente si serviremo del 3 - metodo primo : supporre-mo una sola sezione ; troveremo, e mostreremo unaCatenaria, la qual dovrà passar per quattro punti,nella stessa Volta in certa maniera presi. Per tan-to dal Disegno , eh è nella TAVOLA XV. dello4 -Stato de Difetti , ho cavata la Sezione della Voltadella Cupola di S. Pietro; e la ho cavata da quello,perché fono persuaso, che quello ali originale conuna lodevole proporzione ben corrisponda : ed ho

F formata

(1.) Art. 5 7 * (2.) Mem. de / Acad. An.

1725?. Pi anche 4. Fig. I. (3.) Art. 76°

(4.) Art. 247.