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Memorie istoriche della gran cupola del tempio vaticano, e de'danni di essa, e de'ristoramenti loro, divise in libri cinque ... / di Giovanni Poleni
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MEMORIE ISTORICtìE DELLA CEPOLA

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effetti tendenti ( per quanto essi possano ) alla dis-soluzione delle parti della rotonda gran Mole : cosadunque più confacente, e più utile , che il rime-diarvi legando essa gran Mole con Cerchj possenti?

LXVI. DE RIMEDJ , CHE SONO STATIRIPVTATI DA NON ADOPERARSI.

5di. Ed ecco, che in questo luogo finalmente contutti i convenienti lumi starno giunti ai rimedj. Daquali però egli è duopo, per ben esaurire la materia,separar quelli, di cui non doversi far uso, si è ragio-nevolmente creduto. Questi o ad alterazioni, o a scema-menti di parti, o ad accrescimenti sono da riferirsi.

5< 5 2. Vi fu chi propose lo smantellare la Cu-pola de piombi per ricoprirla di rame . Ma restò2- già disapprovata questa proposizione, perché d unaimmensa spesa, e di vantaggio poco sensibile. Quan-to a me , ho io 3 -altrove, col racconto d un casosuccedutomi , posta in chiaro una forte ragione ,che mi ha persuaso , doversi lasciare le lastre dipiombo quali sono: conciossiacosaché queste anzi, coiloro peso , utili a tener la gran Volta unita rie-scono . Circa allo riempire le Scale a lumaca ,4 - ho raccontato , come fu posto per certo , chedalli vani delle Scale a lumaca un gravissimo de-trimento al Tamburo sia provenuto : e come 1 'Autore di questa Proposizione abbia asserito , chenon era persuaso dell opinione di quelli , cui nonpiaceva, che fossero empiti vani, se pur parlavanodelle Scale: ed 5 -altra proposizione di simil genere siè riferita . Ma già avanti aveva io 6 - esposta unaragione perché non si debbano far riempiture , eper conseguenza nemmeno delle Scale a lumaca :ed essa ragione si è, che le riempiture non fareb-bero gran presa col masso già esistente; imperocchéil nuovo ( soggetto anche a suoi assettamenti ) nonlega mai bene col vecchio : e tal ragione è dame riputata non solo vera , ma anche di grandemomento. Questa medesima ragione ( lasciando orale altre da parte ) sola basta a persuadere , chedar non si possa il voto in favor delle aggiunte ,che per 1 interno del Corridore furon proposte adoggetto, 7 - che sotto i Contrafforti in esso Corrido-re si fabbricassero muri ; o che 8 - si premunissero iContrafforti d una più potente, e proporzionata so-struzione nel Corridore sottoposto ;o che 9 - nell internodel medesimo Corridore fosse costrutto dopera lateri-zia un Pilastro sotto ognuno de sedeci Contrafforti,e che dall uno ali altro de nuovi Pilastri fosse vol-tato un Arco, o che I0 - almeno quegli otto Contraf-fai.) Art. 258. (2.) Art. 290. (3.) Art. 382.

(4.) Art. 427. e 428. (5.) Art. 460.

(6.) Art. 288. e 352. (7.) Art. 258.

(8.) Art. 458. (p.) Art. 407. (io.) Art. 437.

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forti, che corrispondono a Piloni, fossero continuatiper di sotto col murare dentro il Corridore dallaparte del Tamburo . Vn gran progetto d altera-zioni , o ( diciamo ) dinnovazioni, fu quello deln- rifacimento di ciaschedun Contrafforte. Fu ancheI2 -proposto, che i Contrafforti non solo fossero rifat-ti , ma che di più ingrossati fossero per un Palmo imuri de medesimi: ed in ^-progresso la proposizionedi rifare la parte d essi Contrafforti più patita, e dilegarli, fu dinuovo in lume posta. In materia dital progetto trovai , che in una Congregazione* 4 - alcuni de Soggetti, che v intervennero , furonocontrarj , ed alcuni favorevoli al rifarsi de dettiContrafforti . Ma altre poi assolutamente contrarieopinioni ho ritrovate. Ridirò, che il 1 5 * rimedio,consistente nel rifabbricare i Contraffarti, è sem-brato un rimedio da aversi assai per sospetto, 0 an-che assolutamente per cattivo ; ed in 1 altro luogoé stato definito per molto superfluo il rifacimentode Contrafforti : fu anche preteso, che l 7- nel pro-getto del rifacimento de Contrafforti una specie dicontraddizione si contenga. A me l8 - parve anchenon conveniente 1 aumentare il peso della granMole coll ingrossare ( oltre più altre aggiunte ) unPalmo i muri deContrafforti . Ma prima di finirquest Articolo , dir si vuole , che , ritrovandosi iContrafforti, per quanto una parte delle nuove pie-tre tra le vecchie fosse diligentemente incassata ;non ostante i nuovi Contrafforti sempre riuscireb-bero una specie di opera nuova , differente dallaltra antica. Onde ben credibile si rende, che gliesistenti Contrafforti fabbricati unitamente con ilrestante della Fabbrica, cui stanno congiunti, sieno( non ostante che abbiano molte fessure ) uniti, elegati ad essa Fabbrica più, che non sarebbero Con-trafforti nuovi, intieri, e senza fessure, ma adessoaggiunti. Tanto più che le parti anteriori, con leColonne sono sane ed intere ne vecchj esistentiContrafforti ; sicché è data loro da quelle sane partiuna grande fortezza. Le fessure intermedie tra laparte sana, ed il Tamburo ( se ben si esamini laconstituzione di essi Contrafforti ) riesciranno piùdispiacevo!! agli occhi, che formidabili alla mente ;la quale, servendosi di giuste ragioni, pensi al con-cetto , che di esse fessure si dee concepire. Non ag-giugnerò , che 19 fu anche suggerito come a Cer-ehioni si potessero sostituire ferri dritti incrocicchia-ti: giù un tale suggerimento restò rifiutato da quelmedesimo Autore, che lo propose.

56 3. Siu stui essendosi ragionato derimedj, percui alterazioni di parti si ricercavano ; viene in

secondo

(11.) Art.258. (12.) Art. 288. (13*) Art. 352.

(14.) Art. 330. (15.) Art. 504. (16.) Art. 505.(17.) Art. 515. (18.) Art. 380. ^(rp.) Art. 466.