dell’ Architettura . XXV
di tabernacoli^ 1‘un sopra l’altro, con tante piramidi, e punte, e so.glie , che non eh’elle possano stare, pare impossibile eh’elle si possanoreggere : ed hanno più il modo da parer fatte di carta , che di pietre , odi marmi. Ed in queste opere facevano tanti risalti, rotture, mensoline ,e viticci, che sproporzionavano quelle opere , che facevano; e spesso conmettere cosa sopra cosa , andavano in tanta altezza , che la fine d’unaporta toccava loro il tetto. Questa maniera fu trovata da i Goti , che peraver minate le fabbriche antiche , e morti gli architetti per le guerre , fece-ro dopo coloro, che rimasero, le fabbriche di questa maniera; le quali giraro-no le volte con quarti acuti, e riempierono tutta Italia di questa maledizio-ne di fabbriche ; che per non averne a far più, s’é dismesso ogni modo loro .Iddio scampi ogni paese da venir tal pensiero , ed ordine di lavori , che peressere eglino talmente difformi alla bellezza delle fabbriche nostre,meritano,che non se ne favelli più che questo. E però passiamo a dire delle volte .
CAPITOLO IV-
Del fare le volte di getto , che vengano intagliate : quandoJî disarmino : e d'impastar lo stucco .
/""V Uando le mura sono arrivate al termine, che le volte s’ abbiano a vof-tare o di mattoni , o di tufi , o di spugna ; bisogna sopra l’armadura de', o piane voltare di tavole,'n cerchio ferrato, che commet-tano secondo la forma della volta, o a schiso : e 1’ armadura della voltain quel modo , che si vuole, con bonissimi puntelli fermare , che la materiadi sopra col peso non la sforzi; e dappoi saldissimamente turare ogni per-tugio nel mezzo , ne’ cantoni , e per tutto con terra , acciocché la misturanon coli sotto , quando si getta . E così armata , sopra quel piano di tavolesi fanno casse di legno , che in contrario siano lavorate , dove un cavo,rilievo; e così le cornici , ed i membri, che farci vogliamo, siano iticontrario ; acciocché quando la materia si getta , venga , dov’ è cavo , dirilievo, e dove è rilievo , cavo: e così similmente vogliono essere tutti!membri delle cornici al contrario scorniciati. Se si vuol fare pulita , o in-tagliata , medesimamente é necessario aver forme di legno , che formino diterra le cose intagliate in cavo ; e si faccian d’ essa terra le piastre quadredi tali intagli , e quelle si commettano l’una ali’ altra su’ piani , o gola ,o fregi, che far si vogliano diritto per quella armadura . E finita di co-prir tutta de gì’ intagli di terra formati in cavo , e commessi , già di sopradetti, si debbe poi pigliare la calce con pozzolana , o rena vagliatasottile stemperata liquida , ed alquanto grassa , e di quella fare egual-mente una incrostatura per tutte, finché tutte le forme sian piene. Edappresso sopra co’ mattoni far la volta , alzando quelli, ed abbassando , se-condo che la volta gira , e di continuo si conduca con essi crescendo , sinoeh’ella sia ferrata . E finita tal cosa , si debbe poi lasciare fare presa, eassodare , finché tale opra sia ferma , e secca . E dappoi , quando i puntellisi levano , e la volta si disarma , facilmente la terra si leva , e tutta 1’ ope-ra resta intagliata , e lavorata , come se di stucco fosse condotta ; e quelleparti , che non son venute, si vanno con lo stucco istaurando , tanto chesi riducano a fine . E così si sono condotte negli edifici antichi tutte 1’ope-re , le quali hanno poi di stucco lavorate sopra quelle. Così hanno ancoraoggi fatto i moderni nelle volte di s. Pietro ; e molti altri maestri per tuttaItalia.
Tom. I.
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