xxx dell’ Architettar a .
sia 5 e più connine, avviene spesso, che per salvar le stanze , le guastiamo.
E bitogna , che le sale con le stanze di sotto face ino un appartamento co-mune per la state : e diversamente le camere per più persone ; e sopra sianosalotti , sale , e diversi appartamenti di stanze , che rispondino sempre nellamaggiore : e così taccino le cucine , e 1’ altre stanze ; che quando non ciCedine confuso Hasi- fosse quest’ ordine, ed avesse il componimento spezzato, ed una cosa alta,turvoic. e T altra bassa , e chi grande , e chi picciola , rappresenterebbe uomini zop-
pi , travolti , biechi, e storpiati ; le quali opre sanno , che si riceve bia-Corrìfondent-sc degli si mo , e non lode alcuna. Debbono i componimenti, dove s’ ornano leornamenti . facce o fuori , o dentro , aver corrispondenza nel seguitar gli ordini loro
nelle colonne , e che i fusi di quelle non siano lunghi , o sottili, o grossi ,o corti , servando sempre il decoro degli ordini suoi ; né si debbe a unacolonna sottile metter capitel grosso, né basi simili, ma secondo il corpole membra, le quali abbiano leggiadra , e bella maniera, e disegno.Occhio giudice della E queste cose son più conosciute da un occhio buono ; il quale se ha giudi-frogerùone . ciò , si può tenere il vero compasso, e l'istessa misura, perché da quello
saranno lodate le cose, e biasimate . E tanto basti aver detto general-mente dell’ architettura , perché il parlarne in altra maniera non è cosada questo luogo.
DELLA
SCULTURA.
CAPITOLO Vili.
Che cosa sta la Scultura , e come stano fatte le Sculture buone , e che partielle debbino avere per essere tenute perfette .
Viffiniùone della^ tt A scultura è una arte, che levando il superfluo dalla materia sug-scultur* . I getta, la riduce a quella forma di corpo, che nella idea dello arte -
| À fice é disegnata . Ed é da considerare , che tutte le figure di qualun-que sorta si siano, o intagliate ne’marmi, o gittate di bronzi,o fatte di stucco, o di legno, avendo ad essere di tondo rilievo, e chegirando intorno si abbino a vedere per ogni verso; è di necessità, cheafigure di tondo rilic- volerle chiamar perfette, eli’abbino di' molte parti. La prima é, chevo cleono aver mol- ouando simil figura ci si presenta nel primo aspetto alla vista , ella rappre-te parti. senti, e renda somiglianza a quella cosa , per la quale ella é fatta o fiera,
. omigitan-L '.*. o umile, o bizzarra , o allegra, o malenconica , secondo chi si figura : eCor rispondenza. " ' c ^ e e *l a âhbia corrispondenza di parstà di membra , cioè non abbia le' gambe lunghe , il capo grosso , le braccia corte , e disformi ; ma sia benmisurata , ed ugualmente a parte a parte concordata dal capo a’ piedi. Esimilmente se ha la faccia di vecchio , abbia le braccia , il corpo , legambe , le mani , ed i piedi di vecchio : unitamente ossuta per tutto , mu-sculosa , nervuta , e le vene poste a’ luoghi loro . E se avrà la faccia digiovane , debbe parimente esser ritonda , morbida , e dolce nell’ aria , eQualità del fnrmtg- per tutto unitamente concordata . Se ella non avrà ad essere ignuda , fac-giament ». c j a si , che i panni, eh' ella avrà ad aver addosso , non siano tanto triti,
eh’ abbino del secco, né tanto grossi , che paino sassi . Ma siano con il loroandar di pieghe girati talmente , che scuoprino lo ignudo di sotto , e con