XXXIV DELLA SCULTURA .
cagnuolo , che ha duetacche, ed é chiamato ; col quale vanno
per rutto con gentilezza gradinando la figura con la proporzione de'mus-coli , e delle pieghe , e la tratteggiano di maniera per la virtù delle tacche,0 denti predetti , che la pietra moiira grazia mirabile . Questo fatto , si valevando le gradinature con un ferro pulito ; e per dare perfezione alla figura,volendole aggiugnere dolcezza, morbidezza, esine, si va con J, me torteTnlimento della po- levando le gradine. Il simile si sa con altre lime sottili, e scuffine diritte ,mise . e d' altri ma- limando , che resti piano , e da poi con punte di pomice si va impomician-teriali . do tutta la figura , dandole quella carnosità , che si vede nelle opere mara-
vigliose della scultura . Adoperasi ancora il gesso di Tripoli, acciocchéeli’ abbia il lustro, e pulimento; similmente con paglia di grano, facendostrussoli si stropiccia, talché finite , e lustrate si rendono a gli occhi nostribelli stime.
CAPITOLO X.
De' bassi , e de' mezzi rilievi : la difficoltà del fargliche consista il condurgli a perfezione .
ed in
Invenzione del mez-zo rilievo , e doveusato, e come ,
Q
Uelle figure , che gli scultori chiamano mezzi rilievi, furono trovategià da gli antichi per fare istorie da adornare le mura piane : e se neservirono ne’ teatri,e negli archi per le vittorie ; perché volendole fa-re tutte tonde , non le potevano situare, se non facevano prima una stanza ,ovvero una piazza , che suste piana . Il che volendo sfuggire , trovaronouna specie , che mezzo rilievo nominarono , ed é da noi così chiamato an-cora , il quale a similitudine d’ una pittura dimostra prima 1' intero dellefigure principali, o mezze tonde , o più come fono ; e le seconde occupatedalle prime , e le terze dalle seconde ; in quella stessa maniera , che appa-riscono le persone vive , quando elle sono ragunate , e ristrette insieme . Inquesta specie di mezzo rilievo, per la diminuzione dell’occhio, si sannol’ultime figure di quello basse , come alcune teste basti stime , e così i cafa-Antìchi eccellenti in menti , ed i paesi , che fono 1’ ultima cosa . Questa specie di mezzi rilievi
questo lavoro . âa nessuno é mai stata meglio, né con più osservanza fatta , né più propor-
zionatamente diminuita o allontanata le sue figure l’una dalF altra, cheda gli antichi ; come quelli, che imitatori del vero , ed ingegnosi , nonhanno mai fatto le figure in tali storie , che abbino piano , che scorti, ofugga ; ma 1’ hanno fatte coi proprj piedi , che posino su la cornice di sot-to ; dove- alcuni de’nostri moderni , animosi più del dovere, hanno fattonelle storie loro di mezzo rilievo, posare le prime figure nel piano , che édi bassorilievo, e sfugge , e le figure di mezzo fui medesimo, in modoche stando così non posano i piedi con quella sodezza , che naturalmentedovrebbono ; laonde spesse volte si vede le punte de’piedi di quelle figure ,che voltano il di dietro , toccarsi gli stinchi delle gambe per lo scorto , che
è violento . E di tali cose se ne vede in molte opere moderne , ed ancora
nelle porte di s. Giovanni , ed in più luoghi di quella età . E per questo îmezzi rilievi, che hanno questa proprietà , fono falsi ; perché se la metàdella figura si cava fuor del sasso, avendone a fare altre dopo quelle prime,vogliono avere regola dello sfuggire , e diminuire, e co’piedi in piano,
Ordine nella propor-zione di tal lavoro .
Sua perfìzione .
che sia più innanzi il piano, che i piedi, come fa 1’ occhio , eia regolònelle cose dipinte ; e conviene , che elle si abbassino di mano in mano a pro-porzione , tanto che venghino a rilievo stiacciato, e basso : e per questa unio-ne , che in ciò bisogna , è difficile dar loro perfezione e condurgli : atteso-ché nel rilievo ci vanno scorti di piedi, e di teste; che è necessario avere
§ f an-