della Scultura. xxxr
grandissimo disegno a volere in ciò mostrare il valore dello artefice . E atanta perfezione si recano in questo grado le cose lavorate di terra e di cera ,quanto quelle di bronzo,,e di marmo. Perche in tutte l’opere, che avrannole parti , eh’ io dico, saranno i mezzi rilievi tenuti bellissimi, e da gli ar-tefici intendenti sommamente lodati. La feconda specie, che bassi rilievi sichiamano, sono di manco rilievo assai, che il mezzo ; e si dimostrano al- de’folti rilievi.meno per la metà di quelli , che noi chiamiamo mezzo rilievo ; e in questi Jsi può con ragione fare il piano, i casamenti , le prospettive, le scale,ed i paesi , come veggiamo ne’ pergami di bronzo in s. Lorenzo di Firenze »ed in tutti i bassirilievi di Donato ; il quale in questa professione lavorò ve-ramente cose divine con grandissima osservazione . E questi fi rendono ali'oc-chio facili , e senza errori , o barbarismi ; perché non spostano tanto in fuo-ri, che possi no dare causa di errori, odi biasimo. La terza spezie si chia- Bafforilievo fittine-mano bassi , e stiacciati rilievi, i quali non hanno altro in se , che’l dise- tinto e molto diffiditigno della figura con amaccato e stiacciato rilievo. Sono difficili assai,attesoché e’ci bisogna disegno grande, ed invenzione: avvengaché questisono faticosi a dargli grazia per amor de’ contorni ; ed in questo genere an-cora Donato lavorò meglio d’ ogni artefice con arte, disegno, ed invenzione.
Di questa soste se n’ è visto ne’ vasi antichi Aretini assai figure , maschere,ed altre storie antiche, e similmente ne’cammei antichi , e nei conj dastampare le cose di bronzo per le medaglie , e similmente nelle monete .
E questo fecero, perché se fossero state troppo di rilievo , non avrebbo-: d potuto coniarle , che al colpo del martello non sarebbono venute l’im-pronte, dovendosi imprimere i donj nella materia gittata , la quale, quandoè bassa , dura poca fatica a riempire i cavi del conio . Di questa arte vedia-mo oggi molti artefici moderni, che l’hanno fatta divinissimamente, epiù che essi antichi, come si dirà nelle vite loro pienamente . Imperò chi co-noscerà ne’ mezzi rilievi la perfezione delle figure fatte diminuire con osser-vazione ; e ne’ bassi la bontà del disegno, per le prospettive , ed altre in-venzioni ; e nelli stiacciati, la nettezza , la pulitezza , e la bella forma dellefigure , che vi si sanno , gli farà eccellentemente per queste pasti tenere,o lodevoli , o biasimevoli , ed insegnerà conoscergli altrui .
CAPITOLO XI-
Come fi fanno i modelli per fare di bronzo le figure grandi , e picciole se come le forme per buttarle : come fi armino di ferri , e come figettino di metallo : e di tre forte bronzo : e come gittate ficesellino , e fi rinettino : e come mancando pezzi , chenon sofferò venuti , j-’ innestino , e commettinonel medesimo bronzo .
U Sano gli artefici eccellenti,quando vogliono gettare odi metallo,o bron- Modello per far ilzo figure grandi, fare nel principio una statua di terra , tanto gran- l tttt •oronx.o.de, quanto quella , che e’vogliono buttare di metallo, e la conducono diterra a quella perfezione , che è concessa dall’ arte , e dallo studio loro. Fat-to questo, che si chiama da loro modello , e condotto a tutta la perfezione .dell’arte , e del saper loro , cominciano poi con gesso da fare presa , a sor- Pratica di firmare ilmare sopra questo modello parte per parte , facendo addosso a quel modello i * ? artc
cavi di pezzi , e sopra ogni pezzo si sanno riscontri , che un pezzo con 1’ al- ’tro si commettano , segnandoli o con numeri , o con alfabeti, o altricontrassegni, e che si polsino cavare , e reggere insieme . Così a parte per
e » par-