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Tomo primo.
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XXXVII
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della Scultura. xxxvii

grossezza di mezzo palmo il più . Fatto ciò, queferri, che tengono Jani-ma di dentro , si cingono con altri ferri, che tengono di fuori la cappa , e aquelli si fermano, e 1un e 1altro incatenati, e ferrati fanno reggimento1' uno ali'altro. 1/ anima didentro regge la cappa di fuori, eia cappa difuori regge lanima didentro. Usasi fare certe cannelle fra 1 anima , eia i V tnii -, e loro affaticappa , le quali si dimandano venti , che sfiatano ali insù , e si mettono nel gettare . Jverbigrazia, da un ginocchio , a un braccio, che alzi; perché questi dan-no la via al metallo di soccorrere quello , che per qualche impedimento nonvenisse, e ne fanno pochi, e assai, fecondo che è difficile il getto . Ciòfatto, si va dando il fuoco a tale cappa ugualmente per tutto, tal che ella ven-ga unita , ed a poco a poco a riscaldarsi; rinforzando il fuoco sino a tanto, chela forma sinfuochi tutta di maniera , che la cera, che ènei cavo diden-tro , venga a struggersi , tale che ella esca tutta per quella banda , per laquale si dcbbe gittare il metallo , senza che ve ne rimanga dentro niente. Ed Diligenze da usarsia conoscere ciò, bisogna, quando i pezzi sinnestano fu la figura, pesarli pez- nel gettare .zo per pezzo ; così poi nel cavare la cera ripesarla , e facendo il calo di quel-la , vede 1artefice se n d rimala fra 1'anima , eia cappa, equantanéuscita* E sappi, chequi consiste Ja maestrìa , e la diligenza dellartefice acavare tal cera ; dove si mostra ladifficultà di fare i getti, che venghinobelli, e netti . Attesoché rimanendoci punto di cera, rumerebbe tutto il forma come s'allun-atilo , massimamente in quelle parti, dove essa rimane . Finito questo , lar- g bi .tefice sotterra questa forma vicino alla fucina , dove il bronzo si sonde , epuntella , sicché il bronzo non la sforzi : e li fa le vie, che possa buttarsi ,ed al sommo lascia una quantità di grossezza , che si possa poi segare il bron-zo, che avanza di questa materia ; e questo si fa, perché venga più netta . Or-dina il metallo , che vuole , e per ogni libbra di cera ne mette dieci di metal-lo . Fasti la lega del metallo statuario di due terzi rame , ed un terzo otto- Qualità , e lega done , secondo 1 ordine Italiano. Gli Egizj, da quali questa arte ebbe origine, metallo .mettevano nel bronzo i due terzi ottone, ed un terzo rame . Del metallo e-Iectro , che é degli altri più fine, si mette due parti rame, e la terza argento.

Nelle campane per ogni cento di rame venti di stagno : e aliartiglierìe perogni cento di rame, dieci di stagno, acciocché il suono di quelle sia piùsquillante, ed unito . Restaci ora ad insegnare , che venendo la figura con y[ 0 de di rimediare amancamento, perché fosse il bronzo cotto ,o sottile, o mancasse inqual- i difetti del getto.che parte , il modo deli innestarvi un pezzo. Ed in questo caso lievi 1 arte-fice tutto quanto il tristo , che é in quel getto , e facciavi una buca quadracavandola sotto squadra; di poi le aggiusti un pezzo di metallo attuato aquel pezzo , che venga in suora ,quanto gli piace: e commesso-appunto inquella buca quadra col martello tanto le percuota , che lo saldi , e con lime,e serri faccia, che lo pareggi, e finisca in tutto . Ora volendo lartefice f x r getti piccoli .

gettare di metallo le figure picciole , quelle si fanno di cera , o avendone di ^

terra , od altra materia , vi fa sopra il cavo di gesso come alle grandi, etutto il cavo si empie di cera . Ma bisogna , che il cavo sia bagnato , perchébuttandovi detta cera , ella si rappiglia per la freddezza dell acqua e del cavo.

Dipoi, sventolando , e diguazzando il cavo, si vota la cera , che è in mez-zo del cavo , di maniera che il getto resta voto nel mezzo , il qual voto ,o vano riempie 1' artefice poi di terra , e vi mette perni di serro . Questaterra serve poi per anima; ma bisogna lasciarla seccar bene. Dipoi salacappa, come ali altre figure grandi , armandola, e Mettendovi le cannelleper li venti. La cuoce di poi, e ne cava la cera ; e così il cavo resta netto ,sicché agevolmente si possono gittare. Il simile si fa debassi, e demezzirilievi , e dogni altra cosa di metallo . Finiti questi getti , 1artefice

dipoi,