della Pittura. _ xlv
dri piccoli ringrandita nel cartone , che riporta giustamente ogni cosa . Per-ché chi ha tirate le prospettive ne’disegni piccoli, cavate di su la pian-ta , aliate col profilo, e con la intersecazione , e col punto fatte diminui-re , e sfuggire; bisogna, che le riporti proporzionate in sul cartone. Madel modo del tirarle , perché ella é cosa fastidiosa, e difficile a darsi ad in-tendere , non voglio io parlare altrimenti. Basta, chele prospetti ve sonbeile tanto , quanto elle si mostrano giuste alla loro veduta , e sfuggendo siallontanano dall’ occhio : e quando elle fono composte con variato , e bel-lo ordine di casamenti . Bisogna poi , che ’1 pittore abbia risguardo a far-le con proporzione sminuire con la dolcezza de’ colori, la qual é nell’ arte-fice una retta discrezione , ed un giudizio buono , la causa del quale si mo-stra nella difficoltà delle tante linee confuse colte dalla pianta , dal profilo ,ed intersecazione, che ricoperte dal colore restano una facilissima cosa , laqual fa tenere l’artefice dotto, intendente, ed ingegnoso nell' arte . Osa-no ancora molti maestri, innanzi che faccino la storia nel cartone , fareun modello di terra in su un piano , con situar tonde tutte le figure pervedere gli sbattimenti, cioè 1’ombre che da un lume si causano addossoalle figure , che sono quell’ ombra tolta dal Sole , il quale più crudamen-te , che il lume, le fa in terra nel piano per 1’ ombra della figura . E di quiritraendo il tutto dell’ opra hanno fatto 1’ ombre , che percuotono addossoali’una, e l’altra figura , onde ne vengono i cartoni, e l'opera , per que-ste fatiche , di perfezione , e di forza più finiti , e dalla carta si spiccanoper il rilievo ; il che dimostra il tutto più bello , e maggiormente finito. Equando questi cartoni al fresco , o al muro s’ adoprano , ogni giorno nellacommettitura sene taglia un pezzo , e si calca fui muro, che sia incalci-nato di fresco, e pulito eccellentemente . Questo pezzo del cartone si mette inquel luogo , dove s’ha a fare la figura, e fi contrassegna : perché l’altro dì,che si voglia rimettere un altro pezzo , si riconosca il suo luogo appunto , enon possa nascere errore . Appresso per i d’intorni del pezzo detto , con unserro si va calcando in fu 1’ intonaco della calcina , la quale per essere fres-ca » acconsente alla carta ; e così ne rimane segnata . Per il che si leva viail cartone , e per que’segni , che nel muro sono calcati, si va con i colorilavorando, e così si conduce il lavoro in fresco , o in muro. Alle tavole,ed alle tele fifa il medesimo calcato; ma il cartone tutto d’un pezzo,salvoché bisogna tingere di dietro il cartone con carboni, o polvere nera ,acciocché segnando poi col serro , egli venga profilato , e disegnato nellatela, o tavola. E per questa cagione i cartoni si fanno per compartire,che 1’opra venga giusta, e misurata. Assai pittori sono, che peri’oprea olio sfuggono ciò, ma per il lavoro in fresco non si può sfuggire , che nonfi faccia . Ma certo chi trovò tal invenzione , ebbe buona fantasia , atte-soché ne’ cartoni si vede il giudizio di tutta 1' opra insieme , e si acconcia ,e guasta finché stiano bene , il che nell’ opra poi non può farsi .
CAPITOLO XVII.
Delti scorti delle figure al di sotto in su , e di quelli in piano.
H Anno avutogli artefici nostri una grandissima avvertenza nel farescortare le figure , cioè nel farle apparire di più quantità , che elle nonfono veramente , essendo lo scorto a noi una cosa disegnata in faccia corta,che allocchir), venendo innanzi, non ha la lunghezza , o l’altezza, che elladimostra; tuttavia la grossezza , i d’intorni, l’ombre, ed i lumi sanno
pare-
Qualità delie prospet-tive .
OJJervat.ione nel di-gradare il colorite.
Uso de’ modelli pervedere li sbattimenti.
Cartoni come ferva-no per lavorar e fre-sco .
Come servano a la-vorare in tavola , oin tela.
Che cosa sia scorcio.